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Aeffe: fatturato a -25,4 per cento nel primo trimestre

Scritto da FashionUnited

14 mag 2020

Nel primo trimestre 2020 il fatturato del Gruppo Aeffe si è attestato a quota 76,2 milioni in flessione del 25,4 per cento rispetto ai 102,2 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente. La flessione è dovuta alla pandemia da Covid-19 e il lockdown che ha caratterizzato, anche se in periodi parzialmente diversi, quasi tutto il mondo.

I ricavi della divisione prêt-à-porter sono ammontati a 54,4 milioni di euro, in flessione del 30 per cento sia a cambi correnti, sia costanti rispetto al primo trimestre 2019

“Il primo trimestre del 2020 ha risentito degli effetti della pandemia da Covid 19 che ha portato i vari Governi dei Paesi dove opera il Gruppo ad adottare rigorose misure di contenimento alla diffusione del virus, con conseguente forte limitazione alla circolazione delle persone e all’operatività delle aziende. In questo contesto, Aeffe ha, sin da subito, implementato un piano di azioni volto a salvaguardare la sicurezza e la salute dei propri dipendenti e collaboratori, a sostenere i propri clienti e a proteggere la solidità del business sotto i profili economico e finanziario, preservando al contempo il potenziale di crescita dei propri brand nei principali mercati di riferimento e la loro capacità di cogliere le opportunità che si creeranno in questo sfidante scenario di mercato", ha sottolineato, in una nota, Massimo Ferretti, presidente esecutivo di Aeffe Spa.

Ieri si è riunito il consiglio di amministrazione della società con sede a San Giovanni in Marignano, che ha approvato i dati di bilancio del primo trimestre.

La società del lusso, quotata al segmento Star di Borsa Italiana, opera con i marchi Alberta Ferretti, Philosophy di Lorenzo Serafini, Moschino e Pollini.

Tornando ai dati, l'Ebitda è stato pari a 8,6 milioni di euro, rispetto ai 26,6 milioni di euro del primo trimestre 2019, con un calo di 18 milioni di euro.

L'utile netto di gruppo è stato pari a 4 migliaia di euro rispetto all’utile di 11.840 migliaia di euro del primo trimestre 2019.

I ricavi della divisione prêt-à-porter sono ammontati a 54,4 milioni di euro, registrando un decremento del 30 per cento sia a cambi correnti, sia costanti rispetto al primo trimestre 2019.

I ricavi della divisione calzature e pelletteria hanno segnato una contrazione del 7,9 per cento a cambi sia correnti sia costanti, al lordo delle elisioni tra le due divisioni, e sono ammontati a 30,7 milioni di euro.

Per quanto riguarda le collezioni della prossima stagione autunno inverno 2020-2021, la campagna vendite del Gruppo si è conclusa con una flessione del 6,5 per cento rispetto alla corrispondente stagione dello scorso anno, si legge in una nota.

"Tuttavia, sulla base dell’incertezza e dell’imprevedibilità dell’attuale contesto di mercato, è da considerare la possibilità che il dato della raccolta ordini per le prossime collezioni autunno inverno 2020-2021 subisca eventuali resi e annulli da parte di clienti; ciò è in assoluta controtendenza rispetto a quanto sempre accaduto nella storia di Aeffe dove i risultati delle campagne vendite hanno sistematicamente coinciso con i corrispondenti valori di fatturato senza sostanziali scostamenti per rettifiche successive", prosegue il management nella nota.

Nel primo trimestre 2020 tutte le aree geografiche hanno registrato una flessione. Le vendite sul mercato italiano sono diminuite del 21 per cento a 36,5 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2019. . Il mercato italiano è stato pari al 47,8 per cento del fatturato consolidato; tale incidenza si riduce al 36 per cento al netto dell’effetto delle vendite alla clientela straniera effettuate sul territorio nazionale.

A tassi di cambio costanti, nel primo trimestre 2020 le vendite in Europa, con un’incidenza sul fatturato del 27,2 per cento, hanno riportato una flessione del 10,7 per cento; Russia, Inghilterra e Germania hanno sovraperformato la media dell’area. Entrambi i canali di distribuzione hanno subito gli effetti dell’emergenza legata alla pandemia. In Asia e nel Resto del mondo, il Gruppo ha conseguito ricavi per 15,4 milioni di euro, con un’incidenza sul fatturato del 20,3 per cento, in calo del 44,2 per cento a cambi costanti rispetto al primo trimestre 2019. L’area del Far East è stata duramente colpita dalle restrizioni imposte per il contenimento del virus, mentre il Middle East ha registrato un calo meno significativo. L’area della Greater China ha riportato nel periodo un calo del 42 per cento; negli ultimi giorni la regione ha registrato segnali positivi delle vendite e il traffico nei negozi sta mostrando un trend in ripresa.

A tassi di cambio costanti, le vendite in America, con un’incidenza sul fatturato del 4,7 per cento, hanno registrato una diminuzione pari al 31,4 per cento; l’impatto del Covid-19 ha interessato sia il canale retail sia quello wholesale.

Per quanto riguarda il network complessivo dei negozi a gestione diretta vi è stata nel trimestre la chiusura della boutique a marchio Moschino a Los Angeles in quanto ritenuta non più strategica in termini di location. Sotto il profilo dei franchised store, nel periodo, sono avvenute, in Europa e nel mercato asiatico, alcune aperture e chiusure per riposizionamento strategico dei punti vendita.

Alberta Ferretti resta come direttore creativo della omonima maison fino al maggio 2023

Ieri, il consiglio di amministrazione di Aeffe haì deliberato il rinnovo fino al 15 maggio 2023 il contratto di consulenza stilistica con Alberta Ferretti (che è tra gli azionisti di riferimento e ricopre la carica di amministratore esecutivo di Aeffe ed è al contempo la creatrice e la stilista delle collezioni “Alberta Ferretti” prodotte e distribuite da Aeffe spa).

Il rinnovo del contratto permette alla società di avvalersi della collaborazione della stilista per un ulteriore triennio, consentendo così la continuità nello stile e nella presentazione e immagine delle collezioni nonché la presenza e l’impegno della Ferretti in qualità di direttore creativo della maison.

"In particolare, la società, tramite il rinnovo suddetto, è riuscita ad assicurarsi la prestazione, da parte della signora Ferretti, della consulenza stilistica fino al 15 maggio 2023, a fronte di un corrispettivo, del tutto in linea con il prezzo di mercato, pari a 1 milione di euro annui", si legge, ancora, nella nota.

Foto: Pollini website