Grant Thornton: il 57 per cento delle imprese fiduciose sulla ripresa

Torna a crescere l’ottimismo economico nella seconda metà dell’anno (+14 per cento rispetto primo semestre 2020) con il 57 per cento delle imprese fiduciose sulla ripresa economica per i prossimi 12 mesi.

Seguono il trend globale l’Italia, che registra un +10 per cento, con il 33 per cento delle imprese positive sull’andamento dell’economia, e l’Europa dove l’ottimismo cresce del +7 per cento, pur restando ancora significativamente sotto la media del 2019 (47 per cent) con solo il 36 per cento di imprese positive.

Questo, in sintesi, il quadro che emerge dall’ultima edizione dell’International business report (Ibr) del network di consulenza internazionale Grant Thornton, ricerca effettuata a livello globale sui dirigenti di circa 10.000 imprese del mid-market presenti in 29 Stati.

L'analisi Grant Thornton attribuisce questo ritrovato attimismo soprattutto a un miglioramento considerevole delle aspettative di investimento e di esportazione. Più di un terzo delle imprese prevede di far crescere le proprie esportazioni nei prossimi 12 mesi (+34 per cento contro il +25 per cento del primo semestre 2020), un segnale di positività che si riflette in un numero maggiore di imprese che hanno pianificato di incrementare i propri ricavi dai mercati internazionali.

In Italia la percentuale di imprese ottimistiche sull’export è raddoppiata rispetto al primo semestre 2020, (32 per cento vs 16 per cento), resta invece più moderato il dato europeo (24 per cento vs 19 per cento).

L’indice di ritorno all’ottimismo risiede anche nelle aspettative di sviluppo degli investimenti, di cui i più significativi riguardano quelli nelle costruzioni (+32 per cento), in impianti e macchinari (+38 per cento) e nell’incremento del personale qualificato (+45 per cento).

Tra i fattori percepiti come di maggior impedimento alla ripresa vi è ancora la carenza di ordini, identificata come vincolo al business dal 52 per cento delle imprese (55 per cento nel primo semestre 2020).

Il sentiment delle aziende in termini di impatto del Covid-19 sull’andamento del business, è pari al 44 per cento il numero delle imprese che si aspetta una diminuzione dei ricavi nel prossimo anno, in discesa di oltre 20 punti percentuali rispetto al primo semestre 2020. La maggior parte delle imprese, circa il 31 per cento, prevede un calo dei ricavi inferiore al 20 per cento, mentre solo l’1,5 per cento ipotizza un calo pari (o oltre) il 50 per cento.

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