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Hermès: vendite a quota 4 miliardi nei nove mesi

Hermès International ha chiuso il terzo trimestre del 2017 con vendite nette in crescita del 6,4 percento, a quota 1,34 miliardi di euro. Nel periodo tra gennaio e settembre l'incremento è stato del 9,5 percento, raggiungendo i 4,05 miliardi di euro.

La divisione pelletteria del gruppo del lusso di Faubourg Saint-Honoré ha visto il giro d'affari abbassarsi leggermente in rapporto al trimestre precedente a 653 milioni di euro, contro i 708 milioni. Questa performance è in linea con "l'obiettivo annuale di progresso di circa il 10 percento". "Abbiamo la fortuna di non avere stock e di vendere tutto quello che produciamo", ha precisato Axel Dumas all'agenzia di stampa Afp.

"E' un trimestre molto buono, tutte le attività sono in rialzo e tutte le zone geografiche sono in progresso", ha aggiunto Axel Dumas.

L'azienda ha appena annunciato la realizzazione di due nuove concerie entro il 2020. La prima sarà situata vicino a Bordeaux, a Saint-Vincent-de-Paul ; l'altra a Montereau-Fault-Yonne (Seine-et-Marne) dove il gruppo è presente dal 1996 in seguito all'acquisizione della conceria Gordon Choisy. Entro il 2020 questi due stabilimenti impiegheranno ciascuno 250 artigiani.

La domanda di borse di Hermès, infatti, continua a crescere.Il segreto del successo di queste borse, che non è dovuto a una moda temporanea, risiede nell'artigianalità del made in France su cui da sempre investe Hermès. Ci vogliono 18 mesi per formare nuovi artigiani in grado di realizzare una borsa Kelly.

Foto: Hermès