Kering: chiusa l'indagine della Procura di Milano sulla presunta evasione fiscale

Si è chiusa la settimana scorsa l'indagine della procura di Milano su una presunta evasione fiscale da circa 1,3 miliardi di euro da parte di Gucci, che fa capo al gruppo Kering. L'indagine è partita a novembre 2017, in quanto, per la Procura di Milano, i ricavi della società andavano tassati in Italia e non in Svizzera.

Stando all'agenzia di stampa Reuters, la Procura, al termine delle indagini condotte dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza, sostiene che i ricavi della società della galassia Kering Luxury goods international (Lgi), che ha sede a Cadempino, comune svizzero del Canton Ticino, andassero tassati in Italia e non in Svizzera.

Kering si dice ''fiduciosa sulla correttezza e trasparenza del proprio operato''

Nel dettaglio, l’accusa contesta l’articolo 5 del decreto legislativo 74/2000 (l’omessa dichiarazione dei redditi) su sette bilanci della società, dal 2010 al 2016, sostenendo la tesi della stabile organizzazione occulta in Italia: in Italia ha sede il management, si svolgono le riunioni operative e le attività direttive.

Il magistrato inquirente Stefano Civardi ha inviato agli indagati, una ventina di manager attivi a Cadempino, l'avviso di chiusura delle indagini. Al momento Kering, in una dichiarazione inviata per email a FashionUnited,"ribadisce la propria fiducia sulla correttezza e trasparenza del proprio operato, e continua a cooperare attivamente con le autorità competenti.”

Kering ha archiviato il trimestre con ricavi a +27,6 percento a quota 3.402 milioni di euro. Buona la performance di Gucci che ha segnato un +35,1 percento (pari a 2096 milioni) in tutte le regioni, guidate dall'Asia del Pacifico (+41,9 percento su base comparabile) e Nord America (+40,7 percento su base comparabile). La crescita della maison, si legge in una nota dell'azienda francese, è riscontrabile in tutte le categorie di prodotto e si riflette in tutti i canali di distribuzione.

L'ecommerce ha registrato una crescita del 68 percento. Tornando agli altri marchi, Yves Saint Laurent è risultato in crescita del 16,1 percento (a 447 milioni di euro), mentre Bottega Veneta è risultato in flessione del 7,8 percento (259 milioni di euro).

Foto: Gucci website
 

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