Michael Kors fa meglio delle stime degli analisti

Michael Kors ha chiuso il secondo trimestre con un utile in aumento a 202,9 milioni di dollari, pari a 1,32 dollari per azione, rispetto ai 160,9 milioni (95 centesimi per azione) dello stesso periodo di un anno fa.

L'utile adjusted si è attestato a 1,33 dollari superiore agli 83 centesimi attesi dal consensus. Il fatturato è salito a 1,15 miliardi dagli 1,09 miliardi precedenti.

La società ha rivisto al rialzo le stime per l'anno 2018: si attende un utile per azione (Eps) compreso tra 3,85-3,95 dollari contro il range 3,62-3,72 stimato in precedenza.

Michael Kors ha rivisto al rialzo le stime per l'anno 2018: si attende un utile per azione (Eps) compreso tra 3,85-3,95 dollari

Michael Kors ha alzato le stime per il 2018 e attende ora ricavi per circa 4,59 miliardi, di cui tra 215 e 225 milioni generati da Jimmy Choo, meglio dei precedenti 4,28 miliardi.

Lo scorso luglio Jimmy Choo è stato comprato da Michael Kors per 1 miliardo di euro. Fondato 20 anni fa dallo stilista di origini malesi Jimmy Choo e da Tamara Mellon, una redattrice del magazine Vogue che aveva aperto una prima boutique a Londra, l'azienda Jimmy Choo commercializza scarpe alto di gamma indossate anche da Michelle Obama, Kate Middleton, Nicole Kidman e Lady Gaga.

La griffe aveva svelato ad aprile che aveva intenzione di mettersi sul mercato, due anni dopo il suo sbarco alla Borsa di Londra. Jimmy Choo conta oltre 150 boutique nel mondo ed è presente nei grandi magazzini del lusso. Nel 2016 l'azienda ha realizzato un giro d'affari pari a 364 milioni di sterline.

Michael Kors, conosciuta per gli accessori e per la linea ready to wear, è stata lanciata nel 1981.

Foto: Michael Kors
 

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