Salvatore Ferragamo: fatturato a -3,3 per cento nel FY 2018

Il Gruppo Salvatore Ferragamo ha archiviato il 2018 con ricavi dell’esercizio in flessione del 3,3 per cento e un utile netto a -21,1 per cento.

L'utile netto di Salvatore Ferragamo è risultato in flessione del 2,1 per cento

Numeri alla mano, nel 2018 l’utile netto di Salvatore Ferragamo si è attestato a 90 milioni di euro, rispetto ai 114 milioni di euro dell’esercizio precedente. I ricavi si sono attestati a 1,347 miliardi di euro. Il consiglio di amministrazione ha proposto un dividendo pari a 0,34 euro per azione ordinaria (rispetto a 0,38 euro dell’esercizio precedente).

Al 31 dicembre 2018 la rete distributiva del gruppo, composta da un totale di 672 negozi, poteva contare su 409 punti vendita diretti e 263 punti vendita monomarca operati da terzi nel canale wholesale e travel retail, nonché sulla presenza nei principali department store e specialty store multimarca di alto livello.

Come ha spiegato il management in una nota, il canale distributivo retail ha registrato, al 31 dicembre 2018, ricavi consolidati in diminuzione del 3,0 per cento, con un andamento del -1,3 per cento a tassi e perimetro costanti, rispetto allo stesso periodo del 2017, soprattutto a causa dei minori del canale secondario.

Nel solo quarto trimestre 2018 i ricavi retail sono rimasti stabili a tassi di cambio costanti, con un andamento like-for-like del -1,0 per cento.

Il canale wholesale, penalizzato durante il corso dell’intero esercizio dal destocking e dalla razionalizzazione strategica, ha riportato, al 31 dicembre 2018, ricavi in contrazione del 3,8 per cento (- 2,7 per cento a tassi di cambio costanti).

Nel solo quarto trimestre i ricavi wholesale sono scesi del 5,4 per cento a tassi di cambio costanti, "soprattutto a causa degli andamenti sfavorevoli nei mercati Emea e Stati Uniti, mentre l’Asia Pacifico e il canale travel retail hanno mostrato dei trend positivi", si legge nella nota.

L’area Asia Pacifico si riconferma il primo mercato in termini di ricavi per il gruppo, in diminuzione dell'1 per cento (+0,8 per cento a tassi di cambio costanti), rispetto all’esercizio 2017, con un andamento positivo in Greater China, parzialmente penalizzato dall’andamento negativo in Sud-est Asiatico. Nel quarto trimestre, i negozi diretti in Cina hanno registrato un andamento delle vendite, pari al 7,6 per cento nel quarto trimestre 2018 (+10,1 per cento a tassi di cambio costanti).

L’area Emea ha registrato, nel corso dell’esercizio 2018, una diminuzione dei Ricavi del 6,1 per cento (- 5,9 per cento a tassi di cambio costanti) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, soprattutto penalizzata dal business wholesale, nell’ultima parte dell’anno, a causa di ritardate spedizioni per l’avvicendamento del partner commerciale in uno dei mercati strategici del Medio Oriente.

L’area del Nord America ha registrato, nel corso del 2018, una contrazione dei ricavi pari al 5,4 per cento, rispetto allo stesso periodo dell’esercizio 2017, in particolare penalizzata anche dall’andamento delle vendite dei department store che ha inciso sull’intero esercizio.

Il mercato giapponese ha registrato una diminuzione dei ricavi dello 0,4 per cento,. L’area del Centro e Sud America ha registrato un decremento del 1,9 per cento, ma in aumento del 4,2 per cento a tassi di cambio costanti.

Per quanto riguarda le categorie merceologiche, le borse e accessori in pelle hanno registrato ricavi in aumento del 2,6 per cento, e i profumi del 6,5 per cento, rispetto all’esercizio 2017.

Le calzature, nell’esercizio 2018, hanno registrato ricavi a cambi costanti in diminuzione del 3,9 per cento, mentre, nel solo quarto trimestre 2018, hanno evidenziato vendite positive nel canale retail primario.

Foto: Salvatore Ferragamo web site
 

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