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Salvatore Ferragamo spa: ricavi in calo del 33,5 per cento nel FY 2020

Scritto da FashionUnited

29 gen 2021

Business

Stando ai dati preliminari di vendita del Gruppo Salvatore Ferragamo per l’esercizio 2020, i ricavi risultano in calo del 33,5 per cento (-33,4 per cento a cambi costanti) rispetto all’esercizio 2019.

Nel quarto trimestre 2020 è proseguito il graduale recupero del canale retail, con una decisa crescita delle vendite, nel digitale (+61,1 per cento), in Cina (+33,9 per cento) e Taiwan (+12,9 per cento) rispetto allo stesso periodo del 2019, si legge in una nota.

Al 31 dicembre la rete distributiva, composta da 644 negozi, poteva contare su 395 punti vendita diretti e 249 punti vendita monomarca operati da terzi

Numeri alla mano, i ricavi consolidati per l’esercizio 2020 ammontano a 916 milioni di euro in calo del 33,5 per cento a cambi correnti e del 33,4 per cento a cambi costanti rispetto all’esercizio 2019.

Al 31 dicembre 2020 la rete distributiva del gruppo, composta da un totale di 644 negozi, poteva contare su 395 punti vendita diretti e 249 punti vendita monomarca operati da terzi nel canale wholesale e travel retail, nonché sulla presenza nei principali department store e specialty store multimarca di alto livello.

Il canale distributivo retail ha registrato, al 31 dicembre 2020, ricavi consolidati in calo del 29,2 per cento (-28,6 per cento a tassi di cambio costanti), con un andamento del -29,9 per cento a tassi e perimetro costanti (like-for-like), rispetto allo stesso periodo del 2019, con un andamento simile nel canale primario e secondario.

Nel solo quarto trimestre 2020 i ricavi retail sono scesi del 13,7 per cento (-13,2 per cento a tassi di cambio costanti), con un andamento like-for-like del -16,4 per cento e con il contributo del canale ecommerce che registra una performance in forte accelerazione (+61,1 per cento a tassi di cambio costanti).

Il canale wholesale ha riportato, al 31 dicembre 2020, ricavi in calo del 41,7 per cento (-42,2 per cento a tassi di cambio costanti), soprattutto in conseguenza del rallentamento subito dal canale travel retail e dai profumi.

L’area Asia Pacifico si riconferma il primo mercato in termini di ricavi per il gruppo, in calo del 25,5 per cento (-25,0 per cento a tassi di cambio costanti), rispetto all’esercizio 2019.

Il mercato giapponese nell’esercizio 2020 ha riportato una diminuzione dei ricavi del 24,5 per cento (-25 per cento a tassi di cambio costanti2). L’andamento nel quarto trimestre 2020 (-6,7 per cento a cambi correnti e -7,4 per cento a tassi di cambio costanti) ha beneficiato dell’andamento positivo nel canale retail (+2,9 per cento a cambi correnti e +1,3 per cento a tassi di cambio costanti).

L’intero Continente Asiatico rappresenta pertanto oltre il 50 per cento delle vendite totali dell'azienda fiorentina.

L’area Emea ha registrato nell’esercizio 2020, un calo dei ricavi del 42,5 per cento (-41,9 per cento a tassi di cambio costanti) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un quarto trimestre (- 34 per cento a tassi di cambio costanti) ancora fortemente impattato dalle chiusure dei negozi e dall’assenza dei flussi turistici nel periodo.

L’area del Nord America ha registrato, nel corso dell’esercizio 2020, un calo dei ricavi pari al 39,4 per cento, rispetto all’esercizio 2019, con un andamento nel quarto trimestre 2020 del -26,6 per cento (-27,5 per cento a tassi di cambio costanti). L’area del Centro e Sud America ha registrato un calo del 35,6 per cento, con un andamento nel quarto trimestre 2020 del -10,7 per cento in cui tutti i mercati, a eccezione del Messico ancora impattato da prolungate chiusure dei punti vendita, hanno riportato performance positive verso lo stesso trimestre del 2019.

Foto: Salvatore Ferragamo, dall'ufficio stampa