• Home
  • News
  • Cultura
  • Gli abiti sardi tra il 1810 e il 1930 in mostra in Sardegna

Cultura

Gli abiti sardi tra il 1810 e il 1930 in mostra in Sardegna

Scritto da Isabella Naef

21 ago 2020

Al via la mostra "L'altra moda. Vestire in Sardegna fra 1810 e 1930", al Museo Casa Deriu di Tresnuraghes, fino al 31 dicembre. Si tratta di un evento inedito che ripercorre, con oltre 30 abiti e capi originali, la storia della moda d’oltremare in Sardegna fra i primi anni del XIX secolo, quando imperavano le linee sobrie ed eleganti dello stile impero, e gli anni 20 del Novecento, quando l’abbigliamento di classe si aprìva alle masse e gli abiti diventarono simbolo di una modernità che era alle porte. Un’evoluzione che passa per tutto l’Ottocento, per le voluminose crinoline della metà del secolo, per gli abiti sfarzosi e ricercati della Belle Epoque, fino ai primi decenni del nuovo secolo quando le forme si rendono sempre più misurate ed equilibrate.

Tresnuraghes e la Planargia divengono idealmente capitali della moda, vetrina di confezioni provenienti dalle principali sartorie Ottocentesche di Sassari, Cagliari, Torino e Parigi. La mostra, aperta ai primi di luglio, partendo dal rapporto fra la città di Bosa e il territorio circostante, analizza in senso più ampio, la situazione della Sardegna di questo periodo, che si proietta in parte verso l’esterno e dall’esterno acquisisce nuovi modi, stili e mode.

Gli abiti esposti provengono da alcune importanti famiglie, nobili, borghesi, appartenenti alle elite rurali, di Bosa, Cuglieri, Tresnuraghes ed altri luoghi della Sardegna. Queste utilizzavano modi di vestire più legati alla moda d’oltremare che in questo periodo giunge in Sardegna attraverso la classe politica dominante e viene diffusa dalle riviste illustrate. Questi capi d’abbigliamento fungono anche da modello per lo sviluppo successivo del vestiario storico popolare, del quale il Museo ha acquisito contemporaneamente alcuni esemplari della Planargia.

La mostra, patrocinata dalla Regione Sardegna, è curata da Pier Tonio Pinna e Antonella Unali e annovera collaborazioni con alcuni studiosi di storia e storia della moda, e con diverse realtà scientifiche è culturali della Sardegna: in primo luogo l’Isre di Nuoro, Istituto Regionale, primo luogo di ricerca sulla storia e l’etnografia della società sarda.

L’edificio che ospita il Museo è conosciuto come Casa Deriu, dal nome del suo ultimo proprietario.

Foto: La locandina "L'altra moda. Vestire in Sardegna fra 1810 e 1930"