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White dura un giorno in più e sceglie Ssheena come special guest

Sarà Ssheena, marchio fondato da Sabrina Mandelli, l'ospite speciale della prossima edizione di White, kermesse in agenda dal 22 al 25 settembre a Milano, in zona Tortona. Attualmente il salone conta più di 500 espositori e oltre 22mila visitatori.

"L’allungamento del timing (prima la kermesse durava tre giorni) si inserisce nell’ottica del coordinamento tra le fiere del settore moda, ed è il risultato dell’incessante lavoro svolto dal Ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, dal Sottosegretario Ivan Scalfarotto, dall’Ice, dalle principali Fiere italiane di settore, nonché dal Comune di Milano, per fare sistema e rendere la metropoli meneghina sempre più appealing per i buyer internazionali", ha spiegato il management della kermesse in una nota.

White dura un giorno in più e sceglie Ssheena come special guest

White Milano è in agenda dal 22 al 25 settembre

In seguito a questo accordo recentemente attuato tra le istituzioni, Milano sarà il palcoscenico di Milano Xl, la festa della creatività italiana, un format destinato a raccontare le filiere produttive d’eccellenza che rendono unico il made in Italy, in concomitanza con la settimana della moda milanese.

White parteciperà a questo appuntamento con la creatività della designer Sabrina Mandelli e del suo brand Ssheena. L'etichetta, con il suo sportswear contemporaneo, è stata selezionato da White come special guest e sarà protagonista di una Urban Catwalk a settembre.

"Il successo riscontrato da Ssheena durante i road show di Los Angeles e New York", ha spiegato Brenda Bellei, ceo di White, "dimostra quanto sia appealing, sia per i marchi di ricerca, sia per i top buyer worldwide, il percorso di internazionalizzazione intrapreso in questi anni dal salone".

Il brand di abbigliamento femminile interamente made in Italy- Ogni outfit scandisce uno stile nettamente delineato, con influenze raccolte dallo street style o dal grunge e incarna le dive del silver screen, in un incessante gioco di rimandi da Norma Desmond alla café society, fino alle spumeggianti protagoniste di Billy Wilder.

White dura un giorno in più e sceglie Ssheena come special guest La stagione delle fiere dedicate al trade ha dato il calcio di inizio. Durante il mese di luglio FashionUnited si focalizzerà sui trade show. Per leggere tutto sulle fiere trade clicca qui.
Foto: Ssheena; White press office
“La Moda Italiana a Seoul” chiude a quota 550 operatori

Il progetto espositivo di Ente moda Italia, che si è svolto nella capitale coreana Seoul, dal 10 al 12 luglio, ha registrato oltre 550 operatori del settore intervenuti.

"Nei tre giorni della manifestazione sono stati oltre 550 gli operatori del settore intervenuti, che hanno molto apprezzato le nuove collezioni per la primavera/estate 2018 tra abbigliamento in pelle, accessori, borse e valigeria, calzature, cappelli, capispalla, knitwear e total look", spiegano gli organizzatori della kermesse in una nota stampa.

“In Corea del Sud c’è un consenso crescente per i prodotti moda italiani", ha sottolineato Claudio Marenzi, presidente di Ente moda Italia. "Gli scambi commerciali con questo Paese si sono intensificati nelle ultime stagioni, così come sono in crescita le partecipazioni dei buyer coreani ai saloni italiani; un andamento che abbiamo registrato anche nei giorni di “La Moda Italiana a Seoul”. La Corea del Sud è sempre più strategica per Ente moda Italia e per le nostre aziende, un mercato su cui investire con operazioni promozionali e commerciali con sempre maggiore intensità".

"La presenza a Seoul di un gruppo nutrito di piccole e medie imprese italiane si è rivelata ancora una volta un’occasione importante per valorizzare al meglio il nostro prodotto", ha aggiunto Alberto Scaccioni, amministratore delegato di Emi. "Le nostre aziende hanno lavorato molto bene tutti e tre i giorni di manifestazione, incontrando i top player della distribuzione coreana, uno degli scenari retail tra i più sofisticati a livello internazionale".

“La Moda Italiana a Seoul” chiude a quota 550 operatori La stagione delle fiere dedicate al trade ha dato il calcio di inizio. Durante il mese di luglio FashionUnited si focalizzerà sui trade show. Per leggere tutto sulle fiere trade clicca qui.
Foto: La moda italiana a Seoul press office
Milano Unica: in aumento i buyer da Olanda e Portogallo

Milano Unica, kermesse che si è chiusa ieri a Fieramilano Rho, conferma le presenze delle aziende presenti a settembre 2016, che hanno superato quota 6.000, e fa sapere che è raddoppiato il tempo di presenza in fiera dei buyer.

“La fiducia nell’anticipo, già espressa dalla crescita degli espositori, ha trovato una straordinaria conferma anche nella partecipazione dei visitatori. Un test positivo a disposizione di tutta la filiera del made in Italy. Segnali importanti sono arrivati da alcuni mercati internazionali strategici”, ha sottolineato Ercole Botto Poala, presidente di Milano Unica.

E' in agenda dall'11 al 13 ottobre, a Shanghai, la XII edizione di Milano Unica Cina, mentre la 26esima edizione di Milano Unica si terrà dal 6 all’8 febbraio, nella sede Fieramilano Rho. L'edizione milanese estiva, invece, si svolgerà dal 10 al 12 luglio 2018.

Numeri alla mano, in una nota, gli organizzatori della fiera hanno evidenziato la crescita delle presenze internazionali, soprattutto, da Olanda (+46 percento), Portogallo (42 percento), Germania (+32 percento), Federazione Russa (+32 percento), Spagna (+28 percento), Usa (+26 percento), Gran Bretagna (+20 percento), Francia (+15 percento) e Turchia (+11 percento), mentre registrano un calo le presenze di aziende italiane e del Far East, Cina in particolare.

La XXV edizione di Milano Unica ha visto la partecipazione di 456 aziende espositrici (+20% rispetto a settembre 2016) a cui si aggiungono 145 aziende degli Osservatori Giappone e Corea e di Origin Passion and Beliefs, che portano a 601 il numero complessivo di espositori.

Milano Unica: in aumento i buyer da Olanda e Portogallo La stagione delle fiere dedicate al trade ha dato il calcio di inizio. Durante il mese di luglio FashionUnited si focalizzerà sui trade show. Per leggere tutto sulle fiere trade clicca qui.
Foto: Milano Unica
Al via oggi "La moda italiana a Seoul"

Ente Moda Italia ha portato in Corea “La Moda Italiana a Seoul”, il progetto espositivo che ormai da undici stagioni presenta una selezione di collezioni di aziende italiane sul mercato coreano.

In scena dal 10 al 12 luglio all’interno del Westin Chosun Hotel, saranno 25 i brand italiani protagonisti con le loro nuove collezioni per la primavera/estate 2018 di moda donna e uomo: tra abbigliamento in pelle e pellicceria, accessori, borse e valigeria, calzature, cappelli, capispalla, knitwear e total look.

Questa edizione de “La Moda Italiana a Seoul”, realizzata in stretta collaborazione con Sistema Moda Italia e Assocalzaturifici, beneficia anche del supporto promozionale da parte di Ice-Agenzia per la Promozione all'estero e l'Internazionalizzazione delle imprese italiane, che ha realizzato una campagna di comunicazione mirata e iniziative promozionali dedicate a rafforzare l’iniziativa presso gli operatori del settore coreani, assieme ad alcuni servizi di accoglienza e sponsorship.

“La moda italiana continua a registrare performance positive in Corea del Sud", ha affermato Claudio Marenzi, presidente di Ente moda Italia. "Gli scambi commerciali con questo paese si sono intensificati nelle ultime stagioni, così come sono in crescita le partecipazioni dei buyer coreani ai saloni italiani: è un segnale evidente di quanto il mercato coreano ami sempre di più lo stile e il prodotto made in Italy. Secondo i dati di Sistema Moda Italia, nei primi tre mesi del 2017 l’export del tessile-moda italiano verso la Corea è cresciuto ancora a ritmi alti (+21 percento, per oltre 100 milioni di euro in valore), con certe tipologie di prodotto a mettere a segno incrementi davvero notevoli. Per EMI e per le aziende che rappresentiamo è fondamentale investire in una presenza di questo tipo a Seoul, e il prezioso sostegno che arriva da Agenzia ICE è la dimostrazione di quanto sia possibile rafforzare il nostro lavoro con un network solido e attivo”.

Nei giorni del salone andrà in scena anche una speciale mostra dedicata alle calzature che hanno fatto la storia della moda, un excursus tra storia del costume e artigianalità italiana, organizzata da Assocalzaturifici.

Al via oggi "La moda italiana a Seoul" La stagione delle fiere dedicate al trade ha dato il calcio di inizio. Durante il mese di luglio FashionUnited si focalizzerà sui trade show. Per leggere tutto sulle fiere trade clicca qui.
Foto: Emi press office
Buyer da Giappone, Russia, Cina a Pitti Filati

L’81esima edizione di Pitti Filati (Firenze 28-30 giugno 2017) si è conclusa con un totale di compratori pari alle 5.350 presenze (poco al di sotto degli alti livelli raggiunti un anno fa, chiusa con 5.400 compratori). I i buyer esteri hanno confermato i loro numeri (2.900 circa le presenze internazionali, da diverse stagioni al di sopra dei numeri degli italiani), e con mercati di riferimento in dinamismo come Giappone (+9 percento), Russia (+50 percento), Cina (+16 percento), Hong Kong (+15 percento), Turchia (+12 percento) e Corea del Sud (+24 percento). Numeri stabili da Regno Unito, Olanda, Stati Uniti, in leggera flessione Francia e Spagna.

Yuan-Lung Kao ha vinto il concorso Feel the yarn h2>

Per il fronte dei compratori italiani si è registrato un calo delle presenze intorno al 2 percento, come hanno spiegato gli organizzatori in una nota.

“Pitti Filati ha espresso al meglio il grande lavoro di ricerca e gli investimenti sull’innovazione che stanno facendo le nostre aziende", ha detto Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine. "I feedback raccolti in questi giorni sono stati più che positivi: grandi apprezzamenti sulle nuove collezioni presentate dalle filature d’eccellenza italiane ed estere, e sul pubblico qualificatissimo di designer, uffici stile e operatori del settore che abbiamo ospitato alla Fortezza. Aggiungo un plauso alle tante iniziative che in questi giorni hanno coinvolto sia aziende consolidate, alle prese con nuovi progetti e anniversari importanti, sia le molteplici iniziative dedicati ai giovani designer del knitwear: penso al concorso Feel The Yarn e alla sfilata degli studenti del Master in Knitwear design dell’Accademia di Costume & Moda di Roma, che hanno reso ancora più vivace e creativa l’atmosfera del salone".

Nella mattina di venerdì 30 giugno è stato decretato anche il vincitore dell'ottava edizione di Feel the yarn, il concorso dedicato a sostenere e promuovere i giovani creativi del knitwear, organizzato da Consorzio promozione filati e con il sostegno di Fondazione Pitti Immagine Discovery. Tra le creazioni dei 22 studenti selezionati, si è distinta quella di Yuan-Lung Kao (Royal College of Art), a cui è andato il premio messo a disposizione da Biella Yarn, un brand di Safil /Sudwolle group, che permetterà al designer di specializzare ulteriormente la sua formazione.

Buyer da Giappone, Russia, Cina a Pitti Filati La stagione delle fiere dedicate al trade ha dato il calcio di inizio. Durante il mese di luglio FashionUnited si focalizzerà sui trade show. Per leggere tutto sulle fiere trade clicca qui.
Foto: Pitti Immagine press office
Origin Passion and Beliefs al via a Milano l'11 luglio

Come annunciato da FashionUnited a febbraio, si svolgerà in concomitanza con Milano Unica dall'11 al 13 luglio la quarta edizione di Origin Passion and Beliefs.

Il salone è organizzato da Ieg Italian Exhibition Group e andrà in scena a Fiera Milano Rho, in partnership con Milano Unica nell’ambito del piano per la promozione del made in Italy del Ministero dello Sviluppo economico per valorizzare le principali filiere produttive dell’economia italiana, tra cui il sistema-moda, e gli eventi fieristici di riferimento. Saranno presenti 80 espositori, piccole e medie realtà industriali espressione del più qualificato "know how" italiano, da 12 regioni, selezionati per la loro competenza produttiva in grado di rispondere alle esigenze degli operatori internazionali dei marchi della moda e della distribuzione con private label, alla ricerca dell'eccellenza made in Italy. Medio Oriente, Cina, Usa, Russia, Paesi Scandinavi, Francia, Regno Unito e Germania sono alcuni dei paesi da cui provengono gli operatori invitati al salone da Ice.

Origin Passion and Beliefs è organizzato in partnership con Milano Unica

“Dopo i rilevanti risultati della scorsa edizione, anche per quest’anno siamo felici di riproporre al mercato una sinergia strategica in partnership con Milano Unica, nell’ambito del Piano per la promozione del made in Italy predisposto dal Mise. Origin Passion and Beliefs è un prodotto fieristico unico, capace di riunire il miglior well done in Italy dell’accessorio-moda, che trova nel salone internazionale del tessile il contesto espositivo ideale visitato dai top buyer del fashion mondiale. Attraverso questa Capsule, quindi, Ieg si conferma soggetto attivo nella proposta di soluzioni di sistema con altri player fieristici e primario Exhibition Provider per la promozione internazionale di rilevanti filiere dell’economia italiana”, ha sottolineato Matteo Marzotto, vice presidente Esecutivo di Italian exhibition group.

Sono quattro le aree tematiche della fiera: textile, dedicata alle lavorazioni su tessuto per la produzione di capi di abbigliamento, capi spalla, maglieria e accessori; leather focalizzata sulla produzione di prodotti in pelle, dal capo di abbigliamento alla borsetteria e piccola pelletteria fino alle calzature; technology dedicata a prodotti e servizi ad alto contenuto di innovazione, al semilavorato tecnologico oltre che ai brevetti e, infine, stone con le aziende del bijoux e del gioiello, della componentistica, degli accessori e delle pietre al servizio dei marchi della moda.

Italian Exhibition group, società nata dall’integrazione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza, è presieduta da Lorenzo Cagnoni, con la vice presidenza esecutiva di Matteo Marzotto e la direzione generale di Corrado Facco. Ieg, che ha chiuso il 2016 con fatturato consolidato pro-forma di 124,8 milioni e un risultato netto consolidato di 6,6 milioni, ha 59 prodotti in portafoglio (riferiti alle filiere Food & Beverage, Green, Technology, Entertainment, Tourism, Transport, Wellness, Jewellery e Fashion, Lifestyle & Innovation) e 216 tra eventi e congressi.

Foto: Origin Passion and Beliefs press office
Pitti Filati al via oggi a Firenze

Al via oggi alla Fortezza da Basso di Firenze, Pitti Immagine Filati 81, la manifestazione del settore dei filati per maglieria. La kermesse sarà in scena fino al 30 giugno.

Il tema di questa edizione sarà Boom, Pitti Blooms: "fiori che sbocciano come nuove idee creative: improbabili, effervescenti, ironici. Talora sotto forma di macro aiuole gonfiabili, sculture abnormi o bouquet volanti. Un mondo fantastico di pattern originali e contrasti cromatici su facciate, spazi, oggetti", hanno spiegato gli organizzatori in una nota.

Alla kermesse parteciperanno 132 marchi, di cui 24 provenienti dall'estero (Regno Unito, Giappone, Romania, Perù, Germania, Turchia, Nuova Zelanda e Sud Africa). Sono 26 gli espositori all'interno dell'area Fashion at work, di cui 8 provenienti dall'estero (Regno Unito, Germania) e 20 quelli all'interno dell'area KnitClub, da Italia e Giappone.

Smi: il fatturato della filatura ha segnato un -2,7 percento nel 2016

Come rivelano i dati resi noti ieri, alla vigilia dell'apertura del salone, il 2016 non si è rivelato un anno particolarmente favorevole all’industria italiana della filatura (in questa accezione comprensiva della produzione di filati lanieri, cotonieri e linieri), che dopo l’assestamento raggiunto nel 2015, torna in territorio negativo. Sulla performance settoriale ha inciso negativamente la domanda estera, mentre quella nazionale si è rivelata positiva.

Secondo le elaborazioni effettuate da Smi, Sistema moda Italia, il fatturato della filatura sperimenta una contrazione media annua pari al -2,7 percento, che porta il giro d’affari a poco più di 2,8 miliardi di euro. La dinamica conferma, dunque, le stime rilasciate da Smi lo scorso gennaio, in occasione della precedente edizione di Pitti Filati, quando era attesa una chiusura d’anno nell’ordine del -2,6 percento.

Nel dettaglio, la filatura laniera si conferma il comparto preponderante, concorrendo all’82,5 percento del turnover settoriale, mentre il filato di cotone copre il 14,6 percento, seguito dal filato liniero circoscritto al 2,9 percento.

Nel corso del 2016 il trend negativo ha interessato tutte e tre le tipologie di filato: la filatura laniera ha ceduto il -2,4 percento invertendo così l’evoluzione positiva raggiunta nel 2015; la filatura cotoniera e la filatura liniera presentano un tasso di caduta quasi doppio, superiore al -4 percento.

Nel corso del 2016 i mercati esteri hanno deluso: nonostante il primo trimestre si fosse rivelato favorevole quanto meno per i filati lanieri e linieri, di mese in mese si sono progressivamente manifestate delle criticità con tutti e tre i comparti scesi in territorio negativo. Le esportazioni settoriali archiviano, pertanto, nei dodici mesi una contrazione pari al -4,9 percento , che riduce il fatturato estero a 828 milioni di euro. L'import, invece, ha avuto un incremento piuttosto vivace, nella misura del +3,8 percento, salendo a 881 milioni di euro. A eccezione del filato misto chimico-lana (-0,3 percento), le altre merceologie assistono tutte a degli aumenti ovvero +10,0 percento il filato per aguglieria, +8,3 percento il filato di lino, rispettivamente +1,5 percento e +6,6 percento il filato cardato e pettinato in lana.

Foto: Pitti Immagine website

Filo al via il 27 settembre a Milano

La 48esima edizione di Filo, il salone delle fibre e dei filati, è in agenda il 27 e 28 settembre al Palazzo delle Stelline di Milano.

Il tema della kermesse, organizzata da Asso Servizi Biella, è il Pianeta terra.

Nel corso della conferenza stampa di Milano, Gianni Bologna, responsabile creatività e stile di Filo, ha presentato le proposte sviluppo prodotto elaborate per la 48a edizione della kermesse.

Sono tre i temi tessili scelti: sottosuoli, dove l’ispirazione è fornita dai legni delle radici, pietre, marmi, sabbie argillose e terre; acque: dove aspetti di filati e tessuti ricordano le piccole increspature delle masse acquatiche dove le luminosità si mescolano a qualche ombra materica più opaca prendendo anche spunto dalle tre consistenze dell’acqua, ossia liquida, solida, vaporea.

Il terzo tema sono le superfici con un gioco di linearità (come il tempo) e di circolarità (come le stagioni). In una alternanza di materie prime naturali e materiali man made, di aspetti tessili (dal filato al tessuto) tra il medio e il fine, tra il lucido e il semi opaco, tra il leggerissimo e il corposo.

Foto: Filo website
Buyer esteri in aumento a Pitti Bimbo

I dati di metà giornata del secondo giorno di Pitti Bimbo, ossia del 23 giugno, hanno fatto registrare un lieve aumento dei buyer esteri, con performance positive da mercati come la Russia (+9 percento), Cina (+37 percento), Olanda (+30 percento), Ucraina (+23 percento), Belgio, Austria, Brasile, Portogallo, e dei paesi dell’area Mediorientale.

Come hanno spiegato gli organizzatori attraverso una nota, le presenze dall’Italia hanno registrato una leggera flessione. "Seguendo queste indicazioni di metà percorso, il salone dovrebbe superare i 5.300 compratori complessivi, poco al di sotto dei risultati di un anno fa, con un numero complessivo di visitatori ad attestarsi sulle 10.000 presenze totali", si legge nella nota.

“L’atmosfera alla Fortezza è decisamente positiva", ha detto Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, "negli stand è un susseguirsi di appuntamenti di lavoro, presentazioni ed eventi per buyer e stampa, all’insegna di una fiducia diffusa. Molti apprezzamenti sono arrivati anche per le partecipazioni speciali, i rientri e i lanci ospitati a questa edizione, tutti di grande profilo. Così come tanti giudizi positivi sono arrivati per i nuovi progetti e le sezioni dedicate alla ricerca e al lifestyle, che di stagione in stagione ampliano i confini dell’universo bimbo”.

Questa la classifica delle presenze estere aggiornata al 23 giugno: Russia sempre in testa, seguita da Spagna, Cina, Germania, Regno Unito, Francia, Olanda, Ucraina, Belgio, Turchia, Grecia, Austria, Polonia, Giappone, Emirati Arabi e Stati Uniti.

Foto: Emilio Pucci linea junior press office

White Man and Woman tra artigianalità e marchi storici

Sostanziale tenuta dei visitatori esteri, mentre l’Italia ha registrato una flessione del 12 percento, rispetto a giugno 2016. Questi i dati sulla partecipazione a White Man and Woman, kermesse andata in scena a Milano, in zona Tortona, dal 17 al 19 giugno.

"Anche White subisce una flessione così come l’ha registrata l’intero sistema moda in questo mese di giugno (anche Pitti Uomo, per esempio, ndr), nonostante il nostro grande sforzo abbia portato al salone presenze estere di qualità. Realisticamente mi auguro, soprattutto nell’interesse delle aziende, che tutti noi attori principali del fashion system possiamo incontrarci per intraprendere strategie comuni e fare sistema, così come è stato fatto per il prossimo settembre, quando a Milano si concentreranno tutti i player del settore nello stesso periodo, un momento cruciale per il made in Italy che vedrà un forte incoming di buyer", ha sottolineato Massimiliano Bizzi, fondatore del salone.

White Man and Woman tra artigianalità e marchi storici

Nei tre giorni del salone White ha dimostrato, ancora una volta, di essere capace di attrarre marchi di ricerca, etichette innovative, tanto made in Italy, come hanno testimoniato i 15 brand selezionati per la sezione ’It’s time to contemporary artisan, un progetto nato per valorizzare l’hand made 3.0. Tra i nomi più interessanti figura Giorgio Corvaglia, artista eclettico che spazia dall’arte alla moda e che ha debuttato sulla scena menswear con la primavera estate 2018.

Il suo stile, dai connotati fortemente mediterranei, racconta di un uomo creativo e poliedrico, ricco di dettagli barocchi della sua terra, il Salento. Broccati e tessuti fermi in cotone stampato sposano le linee asimmetriche delle giacche, dei pantaloni oversize, delle salopette e dei kurta, le lunghe camicie della tradizione afgana e pakistana, da indossare su freschi sarouel, a fantasia oppure in tinta unita.

Di sapore francese, impalpabili e freschi i copricostumi e i costumi di Ambas (che hanno prezzi intorno ai 130-160 euro), altra azienda che aderisce a Confartigianato Imprese come tutte le etichette selezionate da White per questa sezione.

White Man and Woman tra artigianalità e marchi storici

A White le proposte degli artigiani e dei marchi conosciuti come Casadei

Interessante anche la selezione di marchi della sezione Athleisure for the Future, curata da Tomorrow, showroom internazionale con base a Londra. Tra questi Geym, Sapopa (già special guest di White), Ports 1961 X Everlast, Particle Fever, Monreal London.

Oltre alle etichette più giovani e creative, la kermesse ideata da Massimiliano Bizzi ha richiamato anche marchi con una lunga storia alle spalle e ben conosciuti dal mercato come I Blues, oppure Casadei. Quest'ultimo marchio ha messo a punto per White una capsule collection di scarpe ispirata agli anni '80. Con 59 anni di storia, e con lo sguardo sempre rivolto al futuro, Casadei ha creato una collezione pensata per la donna di oggi: rispettosa delle tradizioni ma istintivamente proiettata verso la ricerca di nuovi codici estetici. Mule e sabot tra le proposte dell'etichetta di calzature, già acquistabili in negozio o online, le scarpe hanno prezzi che vanno dai 440 euro ai 620 euro.

Nei tre giorni del salone, in zona Tortona, c'è stato anche spazio per una mostra dedicata a un capo della moda e del costume irrinunciabile come la camicia. Nell’ambito del progetto “La tradizione, Il Valore, Il Bello”, Albini group ha, infatti, portato in scena" White essentials, stile e materia nella camicia bianca", un percorso narrativo a cui hanno partecipato, tra gli altri, i designer Msgm, Fabio Quaranta, Vittorio Branchizio, Shirtstudio. In mostra, quindi, camicie rigorosamente bianche realizzate con i tessuti di Albini, appositamente per la kermesse di zona Tortona.

White Man and Woman tra artigianalità e marchi storici

Poan e Wood Wood sfilano a White

Come accade ormai da qualche stagione, inoltre, il salone ha puntato anche su nomi da passerella e ha organizzato, in partnership con Camera della moda italiana, la sfilata di Poan, special guest di questa edizione, e di Wood Wood, marchio danese, già special guest della manifestazione dello scorso gennaio. Wood Wood è una label di moda e lifestyle creata nel 2002, con sede a Copenhagen, e diretta da Karl-Oskar Olsen e Brian SS Jensen.

Denominata Mondano, la collezione primavera/estate 2018 del marchio, che ha sfilato lunedì scorso alla Fabbrica del vapore, prende spunto dallo stile di vita e dall’atmosfera della Campania. La collezione fonde colori, silhouette e l’ispirazione generale della regione con l’estetica contemporary di Wood Wood.

Viaggiando lungo la costa e sull’isola di Capri, i due designer hanno avuto modo di godersi lo stile di vita comodo e spensierato della gente del luogo. Il cibo, il vino, le cene notturne e quella generala sensazione di Mondanità hanno ispirato il nome della collezione.

Lo stile italiano e i colori accesi sono evidenti in questa collezione che mixa streetwear con dettagli contemporary e uno stile performante. I prezzo vanno dai 75 euro delle t-shirt, ai 350 delle giacche, ai 150 dei pantaloni.

Lo special guest dell'edizione di White appena conclusa, invece, ha fatto sfilare la collezione battezzata The Phenomenon of Man. I capi nascono dai pensieri di un visionario e vitalista, che esamina radici storiche, futuro e tecnologia. La creatività dello stilista austriaco Georg Weissacher ha sovrapposto materiali non lavorati a motivi stampati dai colori terrei e componenti elettriche. I look di Poan, acronimo di People of all Nations, hanno silhouette genderless e oversize, stampe a contrasto e dettagli futuristici.

White Man and Woman tra artigianalità e marchi storici FashionUnited si focalizzerà sul menswear nel mese di giugno. Per leggere altri articoli sul menswear, clicca qui.

Foto: Casadei, Poan, Athleisure for the Future, Credit White press office, FashionUnited