Buyer esteri in crescita a Pitti Filati

In aumeto, intorno all’1 percento, i buyer esteri, per un totale che dovrebbe superare le 1.800 presenze, all'82esima edizione di Pitti Filati, kermesse andata in scena, alla Fortezza da Basso di Firenze, dal 24 al 26 gennaio.

Sono risultati in leggero calo i compratori italiani (-2 percento circa) intervenuti a Pitti Filati

I compratori sono arrivati da oltre 50 paesi esteri per vedere le collezioni delle filature per la prossima stagione estiva 2019.

In leggero calo invece i numeri dei compratori italiani (-2 percento circa). Complessivamente il salone dovrebbe attestarsi ancora una volta sui 4.350 compratori totali, uguagliando gli alti livelli raggiunti un anno fa (edizione che aveva visto una crescita del +2,5 percento).

Tra i mercati esteri di riferimento sono state registrate performance in aumento per Francia (+5 percento), Stati Uniti (+18,5 percento), Svizzera (+10 percento), Russia (+8 percento), Olanda (+5 percento), e per i mercati del Far East come Cina, Hong Kong e Corea del Sud; numeri in diminuzione da Gran Bretagna, Germania e Turchia.

“Ancora una volta Pitti Filati lancia un messaggio positivo per l’eccellenza della filatura italiana e internazionale", ha detto Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine.

“Abbiamo visto tre giornate intense di attività, con feedback molto positivi sulle nuove collezioni e sulla grande ricerca che le filature hanno presentato, a base di sostenibilità, filati performanti e creatività, spinti ai massimi livelli, a un pubblico qualificatissimo di designer, uffici stile e operatori del settore".

Foto: Pitti Filati, dall'ufficio stampa di Pitti Immagine
 

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