Compratori a +16 percento per White

Aumento complessivo dei buyer a +16 percento (rispetto all'edizione di febbraio 2017) per White Milano, kermesse che è andata in scena a Milano da venerdì 23 febbraio a lunedì 26.

I compratori italiani sono risultati in auemento del 14 percento, mentre quelli esteri del 28 percento.

Numeri alla mano, come hanno spiegato gli organizzatori in una nota stampa, anche la stampa internazionale ha visitato la kermesse: sono 940 i giornalisti accreditati.

"Stiamo raccogliendo i frutti di una strategia, soprattutto verso i Paesi esteri, di promozione del salone e di Milano che, oggi, i dati ci dimostrano essere vincente", ha spiegato il fondatore di White, Massimiliano Bizzi. "Mi auguro che a settembre il sistema moda ritorni ad attuare la strategia di avere le fiere di settore vicine alla fashion week. È una strada che porterebbe a un’ulteriore crescita per Milano e per le aziende".

Ad animare questo salone l'etichetta parigina Rouge Margaux in qualità di special guest. La label, con la direzione artistica di Cem Çinar, ha portato in scena una live performance.

La location della fiera, che a questa edizione ha aggiunto lo spazio dell'Opificio 31, ha presentato le collezioni innovative di molti marchi italiani e internazionali. E' il caso di Samboue, etichetta torinese che utilizza i tessuti kuba congolesi per creare borse e scarpe, oppure di Pièce, marchio di Modena che mixa in maniera incantevole creatività, tessuti sartoriali e un pizzico di ironia. Belle le stampe floreali e i pattern del marchio di Anversa Nathalie Vleeschouwer.

Gioca con l'arte, invece, la collezione della romana Lisa Anderlini e della sua label Lau, che ha vinto il premio Ramponi e ha esposto la collezione nello spazio Tortona 35.

Foto: White, credit FashionUnited