Pitti Bimbo n. 84: l’estero traina le presenze

“Stiamo raccogliendo apprezzamenti positivi", ha detto Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, alla viglia della chiusura di Pitti Bimbo, kermesse che è andata in scena a Firenze dal 19 al 21 gennaio.

Gli apprezzamenti, ha specificato l'amministratore delegato, sono giunti "per la creatività nelle collezioni delle nostre aziende, per la qualità dei buyer arrivati da oltre 60 paesi esteri, per i progetti e la ricerca fatta sui nuovi mondi del lifestyle bambino, e per gli eventi speciali e gli appuntamenti in calendario, tanti e molto seguiti sia dalla stampa, sia dai compratori".

Numeri alla mano, il dato più importante che è che la Russia è tornata in cima alla classifica e con un ritmo di crescita dell'11 percento. "Il mercato interno si sta dimostrando ancora in sofferenza, con i numeri dei compratori italiani in leggero calo, un po’ sulla scia di quanto è accaduto a Pitti Uomo”, ha specificato Napoleone.

Le prime previsioni sull’affluenza finale dicono che i compratori dovrebbero attestarsi a oltre 6.700 presenze, dei quali più di 2.400 saranno i buyer esteri. Il totale dei visitatori dovrebbe attestarsi sulle 10.000 presenze circa.

Foto: Pitti Immagine website
 

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