Pitti Filati al via oggi a Firenze

Al via oggi alla Fortezza da Basso di Firenze, Pitti Immagine Filati 81, la manifestazione del settore dei filati per maglieria. La kermesse sarà in scena fino al 30 giugno.

Il tema di questa edizione sarà Boom, Pitti Blooms: "fiori che sbocciano come nuove idee creative: improbabili, effervescenti, ironici. Talora sotto forma di macro aiuole gonfiabili, sculture abnormi o bouquet volanti. Un mondo fantastico di pattern originali e contrasti cromatici su facciate, spazi, oggetti", hanno spiegato gli organizzatori in una nota.

Alla kermesse parteciperanno 132 marchi, di cui 24 provenienti dall'estero (Regno Unito, Giappone, Romania, Perù, Germania, Turchia, Nuova Zelanda e Sud Africa). Sono 26 gli espositori all'interno dell'area Fashion at work, di cui 8 provenienti dall'estero (Regno Unito, Germania) e 20 quelli all'interno dell'area KnitClub, da Italia e Giappone.

Smi: il fatturato della filatura ha segnato un -2,7 percento nel 2016

Come rivelano i dati resi noti ieri, alla vigilia dell'apertura del salone, il 2016 non si è rivelato un anno particolarmente favorevole all’industria italiana della filatura (in questa accezione comprensiva della produzione di filati lanieri, cotonieri e linieri), che dopo l’assestamento raggiunto nel 2015, torna in territorio negativo. Sulla performance settoriale ha inciso negativamente la domanda estera, mentre quella nazionale si è rivelata positiva.

Secondo le elaborazioni effettuate da Smi, Sistema moda Italia, il fatturato della filatura sperimenta una contrazione media annua pari al -2,7 percento, che porta il giro d’affari a poco più di 2,8 miliardi di euro. La dinamica conferma, dunque, le stime rilasciate da Smi lo scorso gennaio, in occasione della precedente edizione di Pitti Filati, quando era attesa una chiusura d’anno nell’ordine del -2,6 percento.

Nel dettaglio, la filatura laniera si conferma il comparto preponderante, concorrendo all’82,5 percento del turnover settoriale, mentre il filato di cotone copre il 14,6 percento, seguito dal filato liniero circoscritto al 2,9 percento.

Nel corso del 2016 il trend negativo ha interessato tutte e tre le tipologie di filato: la filatura laniera ha ceduto il -2,4 percento invertendo così l’evoluzione positiva raggiunta nel 2015; la filatura cotoniera e la filatura liniera presentano un tasso di caduta quasi doppio, superiore al -4 percento.

Nel corso del 2016 i mercati esteri hanno deluso: nonostante il primo trimestre si fosse rivelato favorevole quanto meno per i filati lanieri e linieri, di mese in mese si sono progressivamente manifestate delle criticità con tutti e tre i comparti scesi in territorio negativo. Le esportazioni settoriali archiviano, pertanto, nei dodici mesi una contrazione pari al -4,9 percento , che riduce il fatturato estero a 828 milioni di euro. L'import, invece, ha avuto un incremento piuttosto vivace, nella misura del +3,8 percento, salendo a 881 milioni di euro. A eccezione del filato misto chimico-lana (-0,3 percento), le altre merceologie assistono tutte a degli aumenti ovvero +10,0 percento il filato per aguglieria, +8,3 percento il filato di lino, rispettivamente +1,5 percento e +6,6 percento il filato cardato e pettinato in lana.

Foto: Pitti Immagine website

 

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