Milano moda donna: Max Mara rielabora i classici

Per la primavera estate 2019 Max Mara rielabora i classici: i racconti epici, i miti e le leggende e i capi che hanno fatto la storia e faranno la storia di questa griffe.

La collezione, che ha sfilato ieri nell'ambito di Milano moda donna, rievoca Anne-Marie Beretta, la stilista del brand negli anni ’80 profondamente affascinata dal potente simbolismo del mondo classico.

Dall’archivio di Max Mara riemerge una silhouette dalle spalle importanti

Dall’archivio di Max Mara riemerge una silhouette dalle spalle importanti, drappeggi asimmetrici, bottoni automatici e dettagli funzionali. Il tutto reinterpretato per tessere la trama di un nuovo racconto contemporaneo. Impermeabili in tessuti cerati sono pronti ad affrontare il mare e sono disegnati per far fronte a qualsiasi intemperia meteorologica.

Dal mondo sottomarino di Anfitrite emergono volant sinuosi come esotiche forme di vita marina che delineano le costruzioni boxy di giacche e caban.

Nei toni mediterranei dell’oliva, dell’ocra, del bianco puro e del blu intenso, Max Mara immagina una moderna Amazzone, orgogliosa, fiera e valorosa. Con la sua borsa cross body Atalanta, la sua camicia monospalla, la gonna annodata in vita e gli occhiali da sole Briseis ha tutto quello che le serve per affrontare un’avventura: che si tratti di deserti infuocati, di oceani burrascosi, di una caccia a un mostro marino policefalo o del tragitto sotto la pioggia verso l’ufficio.

Insomma, il mito, il passato e il dna di Max Mara sono ben presenti nella storia attuale del marchio, come è stato evidenziato dai capi in passerella ieri, a Milano.

Non è un caso, quindi, che il direttore creativo di Max Mara, Ian Griffiths abbia recentemente riscoperto la ricchezza del cappotto "Teddy Bear" che il brand ha realizzato negli anni '80 usando tessuti peluche in fibre nobili, sviluppati originariamente in fabbriche tedesche di giocattoli per bambini.

Griffiths ha scoperto non solo che questi tessuti non erano più prodotti, ma anche che le fabbriche erano state chiuse e molto del know-how era andato perso.

E' così che il team creativo ha lavorato con un fornitore italiano per ri-sviluppare la tecnologia per produrre un unico faux fur di puro cammello su base di seta.

Max Mara Teddy Coat in rosa è in pelliccia di lana e alpaca su base di seta, e ha un prezzo al pubblico pari a 1600 euro.

Lo scorso anno il cappotto Teddy Bear di Max Mara della collezione autunno/inverno 2017 ha ricevuto il premio “Best of the Best 2017”, nella categoria cappotti da donna, a Pechino. “Best of the Best” è un premio annuale organizzato dal 1989 da Robb Report Cina del Gruppo Trends per premiare le aziende del mercato del lusso.

Il premio è oggi considerato l'Oscar del mondo del lusso. La giura di esperti del “Best of the Best” è costituita da un gruppo di consumatori di prodotti premium e di esperti, che si impegnano ogni anno per individuare e selezionare i beni di elite più significativi e innovativi.

Foto: Max Mara, primavera estate 2019, credit Max Mara press office
 

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