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Mario Boselli entra nel cda di White

Dal 16 febbraio il Cavaliere del lavoro Mario Boselli, già presidente di Fiera Milano e di Pitti Immagine, attualmente presidente onorario della Camera nazionale della moda italiana, dell’Arab Fashion Council, official ambassador della Shanghai fashion week, è entrato a far parte del consiglio di amministrazione di M.Seventy, la società organizzatrice dei saloni White.

White, salone della moda contemporary, sarà in scena a Milano, dal 25 al 27 febbraio, con 511 marchi, di cui 145 esteri e 189 new entry.

M.Seventy è stata fondata nel 2005 da Massimiliano Bizzi, ed è stata riconosciuta ente organizzatore di manifestazioni internazionali nel 2007 con decreto regionale della Regione Lombardia. Il processo di cerscita "che interessa M.Seventy ha indotto i vertici dell’azienda a progettare la creazione di un advisory board a supporto della governance, con funzioni di analisi strategica del segmento contemporary con un mix di competenze su diversi settori, che vanno ad arricchire la visione imprenditoriale di M.Seventy", ha spiegato il management in una nota.

I membri chiamati per l’advisory board sono Antonio Sala, che ha maturato un’esperienza pluriennale in società nel settore del largo consumo in Italia d all’estero e precedentemente come consulente in Arthur Andersen, già membro di consigli di amministrazione in diverse società sia private che quotate; Giuseppe Mazzarella, imprenditore e dirigente di Confartigianato è stato riconfermato dal Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per lo sviluppo economico Carlo Calenda, tra i cinque membri del consiglio di amministrazione dell’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione Ita (ex Ice). "La presenza di Mazzarella nel board testimonia la partnership sempre più forte con M.Seventy, che si è concretizzata con la creazione di Miac Moda Italiana aziende contemporary, un progetto nato per raccontare le realtà più rappresentative del made in Italy", recita la nota. Fa parte dell'advisory board ancge Roberto Falchi, già general manager in aziende luxury goods come Prada, Marni, Christian Dior e amministratore delegato di Boglioli Spa.

Foto: Mario Boselli, credit Camera moda press office

Rinascente: il nuovo ceo è Pierluigi Cocchini

Cambio al vertice di Rinascente: esce Alberto Baldan e arriva Pierluigi Cocchini.

Dopo 10 anni alla guida dei grandi magazzini di lusso made in Italy, Baldan ha deciso di rassegnare le sue dimissioni come ceo per cogliere nuove opportunità. Al suo posto subentra Cocchini, finora direttore centrale vendite, arrivato alla Rinascente nel 2008.

Tra gli obiettivi del nuovo ceo: l'apertura del nuovo flagship store La Rinascente a Roma, previsto il prossimo autunno.

Lo ha annunciato in una nota La Rinascente, che ringrazia il ceo uscente sottoolineando quanto Baldan sia stato "determinante nel riposizionamento della Rinascente, iconico department store italiano. Ha raggiunto la società nel 2007 come direttore generale ed è diventato ceo dopo l'acquisizione della Rinascente da parte del gruppo Thailandese Central nel 2012. Durante il suo incarico la compagnia ha riconquistato il profilo e la reputazione che merita. Le vendite sono raddoppiate e il profitto triplicato. Baldan rimarrà nel suo attuale ruolo fino a fine giugno e offrirà il suo supporto per la celebrazione del centenario del brand, che ricorre quest'anno".

La Rinascente, fondata nel 1865 dai fratelli Luigi e Ferdinando Bocconi, conta diverse filiali in Italia, tra cui Roma, Firenze, Cagliari, Catania e Torino. Nel giugno 2015 il gruppo ha acquisito il 50 percento dei grandi magazzini tedeschi KaDeWe, che hanno negozi a Berlino, Amburgo e Monaco.

Foto: Rinascente press office
Tom Ford nomina Brian Blake presidente

Tom Ford ha promosso Brain Blake a presidente e chief operating officer, con effetto immediato. Il manager rimpiazza Tom Mendenhall che ha lasciato l'etichetta per seguire nuove opportunità.

Blake, che ricopriva il ruolo di ceo della distribuzione del brand inglese, riporterà direttamente a Tom Ford, co-fondatore e ceo della griffe.

Nel suo nuovo ruolo il manager supervisionerà tutte le attività e le operations di Tom Ford International, e avrà le responsabilità che prima ricadevano su Mendenhall, che lascia il ruolo di executive vice president e chief operating officer.

"Conosco Brian Blake e ho lavorato con lui negli ultimi 27 anni, da quando cominciammo la nostra relazione lavorativa e di amicizia da Gucci, nel 1990", ha detto Ford .

"Brian è una creatura rara nella nostra industria visto che ha elevate capacità analitiche e pratiche unite a incredibili doti umane ed è un leader", ha aggiunto lo stilista.

Nel curriculum di Blake esperienze da Gucci Worldwide, Prada, Miu Miu e Burberry.

Tom Ford International è stata fondata nel 2005 dall'ex direttore creativo di Gucci Group.

Foto: Tom Ford via website

Chi è Situationist: il marchio che ha conquistato Bella Hadid

Situationist sfilerà venerdì 24 febbraio, alle 20,30, a Milano, in una nuova location di Camera della moda, la Sala delle Cavallerizze, presso il Museo della Scienza e della tecnologia di Milano. Il marchio è nato nel 2015 dalla creatività di Irakli Rusadze ed è stato scelto come special guest di White Milano, kermesse in scena nella capitale italiana della moda dal 25 al 27 febbraio.

Il designer georgiano è special guest del salone patrocinato dal Comune di Milano e scende in passerella per la prima volta con la collaborazione di Camera della moda.

Il brand georgiano è anche special guest del salone, in Tortona 35.

Il salone ha dedicato già dall’edizione di settembre 2016 una forte attenzione alla moda dell’Est Europa, riservando una special area espositiva al made in Georgia. "Per me è un’emozione unica sfilare a Milano per la prima volta", ha detto Irakli Rusadze, designer e fondatore del marchio. "Sono grato a White e alla Camera nazionale della moda italiana per avermi dato la possibilità di poter mostrare le mie creazioni. Un ringraziamento speciale lo devo a tutto il supporto mediatico ricevuto e a Bella Hadid, a cui tengo molto".

Chi è Situationist: il marchio che ha conquistato Bella Hadid

Ideato da Rusadze nel 2015, Situationist è sicuramente conosciuto per la sua estetica ispirata a Vetements, unita a un consistente uso di cromatismi basic. Il marchio ha fatto sfilare una t-shirt stampata con la bandiera georgiana sulla passerella per la collezione spring/summer 2017. La maglietta è subito diventata oggetto di culto tra le community di influencer internazionali, da Yuwei Zhangzo ad Alyssa Coscarelli di Alyssainthecity, fino alla top model Bella Hadid. Il brand è balzato agli onori della cronaca di mezzo mondo, proprio quando la top model ha scelto di indossare i capi Situationist per le strade di Parigi, durante la fashion week di gennaio.

La collezione s’ispira ancora una volta al movimento creativo dei situazionisti, fatto di avant-garde intellettuale e di teorici politici. Silhouette forti e dall’animo sovversivo contraddistinguono il look dalla vena punk, in stile Sex Pistols, una moda contro l’oppressione politica e culturale, che non accetta controllo e conformismo, il cui motto è, “creare momenti straordinari nella vita di tutti i giorni”.

Foto: Situationist, Credit White press office
Marco Berni è amministratore delegato di Antonelli Firenze

Marco Berni è il nuovo amministratore delegato di Antonelli Firenze, con deleghe su controllo di gestione, finanza straordinaria, marketing, commerciale, comunicazione.

Berni, 35 anni, fa parte della terza generazione alla guida dell’azienda che fa capo a Enrica e Roberta Antonelli.

Tra le novità a livello manageriale dell'azienda, anche l'arrivo di Cristian Cappozzo, 40 anni, in qualità di direttore commerciale del gruppo, con l’incarico di implementare i piani per la forza vendita e le strategie commerciali in Italia e all’estero.

Prima di approdare in Antonelli, Cappozzo ha maturato una lunga esperienza in aziende di settori diversi: dallo sportswear con Mabrun, al total look donna con Peserico e infine al pantalone uomo con Gta per le quali si è occupato dello sviluppo nel mercato interno e internazionale, costruendo e seguendo la rete vendita nazionale ed estera.

“Cristian porta con sé un bagaglio professionale di qualità, che consentirà di implementare strategie di standard elevato in un momento di grande innovazione e invesimenti per la crescita del brand", ha affermato Berni, ceo di Antonelli Firenze.

“Ho da sempre apprezzato e creduto nelle capacità manageriali e imprenditoriali di Marco Berni: e nelle potenzialità e nell'innovazione del prodotto e del brand Antonelli”, ha sottolineato Cristian Cappozzo.

Antonelli Firenze ha chiuso il primo semestre al 30 giugno 2016 con un fatturato a quota 5,7 milioni in aumento del +17 percento, rispetto allo stesso periodo del 2015. L'azienda punta al traguardo dei 20 milioni di ricavi entro il 2019 con Ebitda correlato del 25 percento.

Foto: Antonelli Firenze press office
Riccardo Tisci lascia Givenchy

Riccardo Tisci, 42enne direttore creativo di Givenchy ha decisio di dire addio alla maison parigina. Un addio maturato insieme con la griffe e datato 31 gennaio 2017. Secondo voci non ancora confermate nel futuro dello stilista potrebbe esserci Versace.

Secondo voci non confermate Tisci potrebbe approdare da Versace

"Provo un enorme affetto per la maison Givenchy e per il suo meraviglioso team. Voglio ringraziare Lvmh e monsieur Bernard Arnault per avermi offerto questa piattaforma da cui esprimermi per tutti questi anni. Ora però deisdero concentrarmi sui miei interessi e sulle mie passioni", ha detto Tisci in una nota. "La storia che Riccardo ha scritto in questi anni da Givenchy rappresenta un'incredibile visione su cui fare leva per il successo della griffe, e desidero ringraziarlo con tutto il cuore per il sostegno dato alla maison", ha aggiunto Arnault nel comunicato.

Riccardo Tisci lascia Givenchy

Il designer, nato a Taranto e trasferitosi da bambino a Como, lascia il proprio incarico dopo 12 anni: lo stilista era approdato in Givenchy nel 2005.

Ora, quindi, si apre il toto nomine per la successione alla direzione creativa della griffe francese. A caccia di un direttore creativo c'è anche Chloé. Nei giorno scorsi, infatti, Clare Waight Keller ha decisio di lasciare il marchio. L'ultima collezione con la firma della designer sfilerà a Parigi, durante la settimana della moda. La sfilata è in agenda il 2 marzo.

Waight Keller lascerà Chloé il 31 marzo, dopo sei anni.

Foto: Givenchy website; Riccardo Tisci, credit: Jamie Mccarthy / Getty Images North America / AFP
Krizia: Simona Clemenza è il nuovo ceo

Un nuovo amministratore delegato per Krizia. Simona Clemenza, infatti, è appena stata nominata nuovo ceo del brand.

Torinese classe 1973, Clemenza dal 2006 al 2012 è stata direttore commerciale wholesale e franchising del Gruppo Kenzo, per poi essere chiamata a ricoprire la carica di vice presidente del settore global sales e licensing del brand di Karl Lagerfeld, ruolo che ha mantenuto fino a oggi.

La sua nomina fa parte di un più ampio piano strategico di rinnovamento intrapreso dal gruppo, volto a dare ulteriore impulso in un'ottica di espansione nei mercati nazionali e internazionali. "E' con grande piacere e soddisfazione che do il benvenuto a Simona Clemenza. La sua riconosciuta professionalità contribuirà in maniera importante allo sviluppo della strategia di crescita globale del marchio", ha sottolineato Zhu ChongYun, presidente e creative director di Krizia, marchio che ha acquisito nel 2014.

Il marchio è stato fondato dalla stilista Krizia, scomparsa nel 2015, Krizia, il cui vero nome era Mariuccia Mandelli.

Foto: Krizia website
Clare Waight Keller lascia Chloé

Clare Waight Keller, direttore creativo di Chloé, lascia la griffe. Dopo tre settimane di voci relative a un suo addio alla direzione creativa, infatti, è arrivata la conferma ufficiale.

L'ultima collezione con la firma della designer sfilerà a Parigi, durante la settimana della moda. La sfilata è in agenda il 2 marzo.

Waight Keller lascerà Chloé il 31 marzo, dopo sei anni. L'addio, come sottolineato da entrambe le parti, è una decisione comune. "Clare è stata una partner notevole per Chloé negli ultimi sei anni", ha detto il presidente della griffe Geoffroy De La Bourdonnaye in una dichiarazione al sito BoF.

Chloé dovrà ora nominare un nuovo direttore creativo

​ Chloé dovrà ora nominare un nuovo direttore creativo. Al momento la griffe non si è sbilanciata e ha declinato ogni commento anche in merito alle voci che indicano Natacha Ramsay-Levi, direttore creativo donna di Louis Vuitton, come papabile alla guida dello stile della maison.

Come le due stiliste che l'hanno preceduta alla guida creativa di Chloè, Stella MacCartney e Phoeve Philo, Waight Keller ha visto la sua fama crescere a livelli esponenziali una volta entrata nel team del brand che fa capo a Richemont.

"Dopo sei anni straordinari da Chloé voglio ringraziare Geoffroy e tutti i miei colleghi per il loro enorme impegno negli anni scorsi", ha sottolineato Waight Keller in una nota. "Lavorare in questa maison è stato uno dei successi più grandi della mia carriera", ha detto la stilista.

Nata a Birmingham, in Inghilterra, Waight Keller si è diplomata in Fashion al Ravensbourne College of Art e poi ha studiato Fashion Knitwear al London's Royal College of Art. Dopo la laurea è andata a New York, dove ha lavorato da Calvin Klein e Ralph Lauren. Rientrata in Uk nel 2001, ha lavorato da Gucci con Tom Ford e poi da Pringle of Scotland.

​ Photo: Chloe website, credit: Christian McDonald
Bally: esce il direttore creativo Pablo Coppola

Novità in casa Bally. Il marchio svizzero delle calzature e accessori, infatti, ha annunciato attraverso una nota stampa, che è in corso un piano per accorpare le operazioni a Milano e a Caslano, in Svizzera, abbandonando Londra a luglio. Inoltre è stata ufficializzata l'uscita del direttore creativo Pablo Coppola.

Coppola, in forza da Bally dal 2014, ha lasciato la società a fine 2016 "per perseguire nuove opportunità professionali". Ora la creatività e il design saranno seguito dal team interno.

Frédéric de Narp, il ceo dell'azienda, ha affidato al coo, chief operating officer, la guida della divisione calzature, della divisione accessori e della divisione logistica.

"La nuova organizzazione riflette la visione di Bally, di come il mondo stia cambiando e l'industria evolverà. Il nostro nuovo modello di business e marketing mette al centro il cliente", ha sottolineato il ceo.

Foto: Il ceo di Bally Frédéric de Narp, credit press office
Harvey Nichols nomina un nuovo responsabile menswear

Il department store di lusso ha nominato David Aquilina come nuovo responsabile del menswear. Il manager rimpiazza Darren Skey, che ha deciso di lasciare il retailer dopo otto anni per esplorare nuove opportunità.

Aquilina, che precedentemente ha ricoperto il ruolo di buying manager nell'azienda di calzature Kurt Geiger e quello di international buyer per il department store del lusso di Hong Kong Lane Crawford, sarà operativo fin da subito e riporterà ad Anita Barr, fashion director del retailer.

Aquilina si occuperà del menswear per tutti i negozi in Uk e in Irlanda.

Fondato nel 1831 da Benjamin Harvey, in una location tra Knightsbridge e Sloane Street a Londra, il retaler, dagli anni '80 in poi, è cresciuto sia in termini di marchi e griffe, sia di dimensioni.

Nel 1985 fu acquisito da Burton Group e nel 1991 da Dickson Poon di Dickson Concepts (International) Ltd.

Il 1996 è stato l'anno della quotazione al London Stock Exchange.

Oggi l'etailer conta sette negozi tra Uk e Irlanda e altri sette nel mondo: in Turchia, a Riyadh, a Dubai, due a Hong Kong e uno in Kuwait. La prossima meta sarà Doha, in Qatar, dove è prevista un'apertura in primavera.

Foto: Harvey Nichols website