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Manuela Mariotti lascia Dondup

Manulela Mariotti, co-fondatrice e anima creativa di Dondup da oltre 18 anni, lascia il suo ruolo di direttore creativo per dedicarsi a nuovi progetti personali.

“Siamo grati a Manuela per aver reso Dondup un brand unico, per averne trasmesso al meglio i valori e per aver ideato e tracciato un percorso di successo. Da parte nostra proseguiremo con energia ed entusiasmo su questa strada, insieme al team creativo ed al management, sicuri di raggiungere traguardi importanti creando valore per i nostri stakeholder, soprattutto in un’ottica internazionale ”, ha sottolineato Marco Casoni, ceo del marchio.

"Ringrazio tutte le persone straordinarie che hanno fortemente creduto in questo progetto e che mi hanno supportata sino a oggi nel mio lavoro, è stata un’esperienza entusiasmante che mi ha permesso di crescere come creativa e come donna”, ha detto Manuela Mariotti, “In tutti questi anni ho avuto la possibilità di rimanere fedele alla mia idea di moda. Insieme abbiamo creato un marchio con un’identità forte, coerente e riconoscibile".

Fondato nel 1999 da Massimo Berloni e Manuela Mariotti, Dondup ha il suo quartier generale a Fossombrone, in provincia di Pesaro Urbino.

Lo scorso settembre Matteo Marzotto è diventato azionista e presidente di Dondup. Il fondatore Massimo Berloni è diventato presidente onorario dell’azienda, in cui, sin dall’inizio, è stato la parte strategica e di vision.

Foto: Dondup Facebook
Maurizio Pecoraro è international fashion chair di Istituto Marangoni

Maurizio Pecoraro è stato nominato international fashion chair di Istituto Marangoni. Lo stilista offrirà una consulenza professionale al fine di garantire il raggiungimento degli standard di eccellenza nella produzione delle collezioni moda e gestirà il processo di valutazione degli studenti che parteciperanno ai fashion show di fine corso.

La prima sfilata che coinvolgerà Maurizio Pecoraro è in agenda il 13 aprile a Shanghai

Lo scorso ottobre Marangoni ha aperto una sede anche a Firenze. La sede fiorentina si somma a quelle di Milano, di Londra, Parigi, Shanghai e Shenzhen. Nel 2017 sono in programma le aperture di Mumbai e Miami. La nuova sede fiorentina si trova nel palazzo di via de’ Tornabuoni 17. Oltre 2.900 metri quadrati, tra gli edifici storici dei Giacomini e degli Strozzi, ristrutturati in modo da rispettarne il fascino storico ma allestiti con un approccio innovativo.

Maurizio Pecoraro è international fashion chair di Istituto Marangoni

Il lavoro di Pecoraro coinvolgerà tutti gli studendi delle diversi sedi della scuola. Nel dettaglio, Pecoraro utilizzerà le competenze tecniche per la valutazione di progetti, per la scelta dei tessuti e la qualità della confezione e svolgerà una attività di mentoring per gli studenti che si apprestano ad affrontare un momento determinante nel proprio percorso professionale.

Già alunno dell'Istituto Marangoni, lo stilsita vanta una lunga carriera nel fashion system: prima della creazione del proprio marchio, Pecoraro ha lavorato come creative designer nell’ufficio stile di Versace e poi come creative director per la maison Valentino.

La prima sfilata che coinvolgerà lo stilista nel suo nuovo ruolo si svolgerà il 13 aprile a Shanghai in occasione della Shanghai fashion week: 15 studenti di Istituto Marangoni Shanghai presenteranno le loro collezioni uomo e donna, Al termine dello show sfilerà inoltre la collezione autunno unverno 2017/18 di Maurizio Pecoraro, presentata durante l’ultima edizione di Milano moda donna.

Istituto Marangoni nasce nel 1935 a Milano come Istituto artistico dell’abbigliamento Marangoni. Tra i nomi più noti che si sono formati presso questo istituto figurano Domenico Dolce (Dolce & Gabbana) e Franco Moschino. L' Istituto conta oggi oltre 4.000 studenti l’anno, provenienti da 106 differenti nazioni, nelle scuole di Milano, Firenze, Parigi, Londra, Shanghai e Shenzhen.

Foto: Istututo Marangoni press office
Efisio Rocco Marras alla guida di I'm Isola Marras

Efisio Rocco Marras, 26enne figlio dello stilista Antonio Marras, guida la linea contemporary della maison di famiglia, I’m Isola Marras.

Efisio Rocco Marras ha studiato alla Parsons School of design di Parigi, alla Central St. Martins di Londra, e ha una laurea in Fotografia e liberal arts a Parigi.

"La nuova direzione di Isola vuole essere più easy, immediata e accessibile. La visione del giovane Marras, come uno sguardo fresco, contemporaneo e cosmopolita, leggero e confortevole ma allo stesso tempo di grande stile: altissime le aspettative sulla collezione inverno 2017-2018 alla quale già Efisio aveva già cominciato a dare dei piccoli input", si legge in una nota stampa del brand.

"I’m Isola Marras cercherà di farsi spazio tra le tante contemporary con le parole chiave che la caratterizzano da sempre come: estrosa, divertente e romantica; niente di questo verrà dimenticato, anzi ci sarà l’integrazione di tessuti tecnici con damaschi fedeli al Dna storico del brand, tagli nuovi associati a volumi classici e una grande attenzione sulle stampe.

L'azienda ha recentemente avviato un piano di espansione verso Est. Dopo aver aperto il primo monomarca a Dubai, nel giugno 2016, tagliando così definitivamente il cordone ombelicale con la linea ammiraglia, I’m con Efisio Marras ha in progetto l’apertura di diversi flagship store negli Emirati ed in Cina a partire dalla fine del 2017.

Foto: Efisio Rocco Marras

Fabrizio Malverdi è il nuovo CEO di Brioni

Fabrizio Malverdi è il nuovo ceo di Brioni, con effetto a partire dal 18 aprile. Il manager riporterà a Jean-François Palus, managing director del gruppo Kering, cui fa capo l'etichetta di abbigliamento maschile.

Fabrizio Malverdi sarà operativo da Brioni dal 18 aprile

Malverdi sostituisce Gianluca Flore che ha annunciato le dimissioni lo scorso febbraio. Flore era arrivato in Brioni nel novembre del 2004, quando prese il posto di Francesco Pesci.

Lo scorso ottobre Brioni ha annunciato l'addio di Justin O’Shea, nominato direttore creativo solo qualche mese prima. La prima collezione di O’Shea era andata in scena a Parigi a luglio 2016 con la formula del see now buy now.

Malverdi ha maturato esperienza in marchi del lusso come Dior Homme, Givenchy e John Galliano. Dal 2016 ha ricoperto la posizione di Agent Provocateur. Malverdi, laureato in management all'Università di Bologna, ha mosso i primi passi nel mondo della moda nel 1996, lavorando presso Staff International, nel 2000 è passato a Mariella Burani, poi a Calvin Klein Collection, per poi diventare ceo di Mila Schon Group e poi di Antichi Pellettieri.Nel 2006 Malverdi è entrato nel team di Lvmh in qualità di ceo di John Galliano. Nel 2008 ha assunto la carica di presidente e ceo di Givenchy e di managing director di Dior Homme nel 2011.

Nella nuova posizione, il manager sarà impegnato nell'espansione internazionale del marchio.

Intanto, nella mattina del 29 marzo, le sigle sindacali cui aderiscono i dipendenti dello stabilimento delle griffe di Penne, in provincia di Pescara, saranno ricevute al Ministero dello sviluppo per fare il punto sull’accordo sottoscritto l’anno scorso.

Lo scorso aprile, infatti, è stato raggiuntro un accordo sugli esuberi dell'etichetta del menswear. L'azienda aveva annunciato l'esubero di parte di 400 dei 1.150 lavoratori dei 3 stabilimenti dell'area vestina. L'esubero dei 400 lavoratori è sceso poi a 139 full time nell'ambito della trattativa. L'azienda aveva proposto la mobilità volontaria con incentivi per i dipendenti che avrebbero accettato.

Foto: Brioni

Clare Waight Keller direttore creativo di Givenchy

Givenchy ha annunciato la nomina di Clare Waight Keller in qualità di nuovo direttore artistico. Waight Keller rimpiazzerà Riccardo Tisci, che ha ricpoerto la stessa posizione dal 2005.

Waight Keller è la seconda stilista donna che guida l'etichetta che fa capo a Lvmh. Prima di Tisci, alla guida stilistica ci sono stati John Galliano, Lee Alexander McQueen e Julien Macdonald.

Clare Waight Keller riporterà a Philippe Fortunato, ceo di Givenchy Couture

Clare Waight Keller ha lasciato la maison Chloè a fine gennaio ed è stata recentemente rimpiazzata da Natacha Ramsay-Levi. La stilista francese, 30 anni, è stata nominata direttrice del prêt-à-porter, della pelletteria e degli accessori a partire dal 3 aprile, ha spiegato la griffe in una nota stampa.

Clare Waight Keller, direttore artistico di Chloé da sei anni, ha presentato la sua ultima collezione per la griffe francese il 2 marzo, durante la fashion week parigina.

Riccardo Tisci, invece, ha detto addio a Givenchy all'inizio di febbraio. Un addio maturato insieme con la griffe e datato 31 gennaio 2017. Secondo voci nel futuro dello stilista potrebbe esserci Versace.

"Provo un enorme affetto per la maison Givenchy e per il suo meraviglioso team. Voglio ringraziare Lvmh e monsieur Bernard Arnault per avermi offerto questa piattaforma da cui esprimermi per tutti questi anni. Ora però desidero concentrarmi sui miei interessi e sulle mie passioni", ha detto Tisci in una nota diffusa a febbraio.

La notizia della nomina della Waight Keller è stata diffusa via Instagram e ha raggiunto immediatamente 7,7 milioni di follower. "Lo stile sicuro di Hubert de Givenchy mi ha sempre ispirato, e sono molto grata per l’opportunità di entrare a far parte della storia di questa maison leggendaria. Non vedo l’ora di lavorare insieme al team per scrivere un nuovo capitolo di questa bellissima storia", ha detto Waight Keller in una nota diffusa poco dopo l'annuncio via Instagram.

La stilista riporterà a Philippe Fortunato, ceo di Givenchy Couture.

Foto: Chloe, credit: Christian McDonald
Rodolfo Paglialunga lascia Jil Sander

Divorzio consensuale tra Rodolfo Pagliaunga e Jil Sander. A ufficializzare l'addio una nota della griffe, dove viene spiegato che lo stilista italiano lascia l'azienda dopo tre anni alla guida creativa.

La collezione autunno inveno 2017 è stata l'ultima disegnata dal designer per la maison.

"E' stato un grande piacere collaborare con tutti in Jil Sander e dare il mio contributo alla storia del marchio", ha sottolineato in una nota Paglialunga.

"Abbiamo deciso di concludere il nostro viaggio professionale con Rodolfo Paglialunga insieme e di comune accordo", ha specificato Alessandra Bettari, ceo dell'etichetta che fa capo alla giapponese Olg. "Vogliamo sentitamente ringraziare Paglialunga per il suo lavoro da Jil Sander e per il rispetto che ha mostrato nei confronti del Dna del marchio".

Al momento non si sa chi prenderà il posto dello stilista italiano.

Nel giugno del 2015 ci fu un altro giro di poltrone da Jil Sander. Alessandra Bettari prese il posto Alessandro Cremonesi.

Paglialunga, classe 1967, ha un lungo curriculum maturato nel mondo della moda. Romeo Gigli, Prada e Vionnet sono solamente alcune delle griffe dove ha lavorato.

Nato a Tolentino da una famiglia di commercianti, diplomato all’Istituto d’arte di Macerata, lo stilista si trasferì a Milano per seguire i corsi alla scuola Marangoni.

Foto: Jil Sander press office
Enrico Airoldi nuovo direttore generale di Paul&Shark

Paul&Shark ha nominato Enrico Airoldi nuovo direttore generale. Airoldi avrà il compito di consolidare e implementare la strategia di sviluppo dell’azienda, in un’ottica di acquisizione di nuove quote di mercato, definendo e gestendo le strategie commerciali del brand a livello mondiale, e riporterà direttamente al presidente Andrea Dini.

Nel curriculum del manager milanese figurano esperienze in ambito commerciale e marketing a livello internazionale. Tra i marchi dove Airoldi ha lavorato ci sono Lardini, Loro Piana, Incotex e Malo. Come spiega una nota, il manager "porta la sua ampia e profonda conoscenza del mercato e rappresenta una figura sinergica al consolidamento di Paul&Shark nel segmento moda e lusso".

“L’ingresso di Enrico Airoldi in Paul&Shark segna un passaggio importante nella strategia di crescita dell’azienda”, ha sottolineato Andrea Dini, presidente del brand.

Paul&Shark, marchio di sportswear prodotto e distribuito da Dama spa è stato fondato nel 1976 da imprenditori nel campo tessile. Noto per il suo logo a forma di squalo, propone collezioni total look per uomo, donna e bambino, oltre a diverse capsule collection ispirate al mondo della nautica e dell’avventura.

L'etichetta è presente in 73 paesi con oltre 250 punti vendita monomarca.

Foto: Enrico Airoldi, credit Paul&Shark press office
Natacha Ramsay-Levi nuovo direttore artistico di Chloé

La maison Chloé ha annunciato venerdì la nomina di Natacha Ramsay-Levi, a nuovo direttore creativo. La stilista succede a Clare Waight Keller che ha lasciato la griffe a fine gennaio.

La stilista francese, 30 anni, è stata nominata direttrice del prêt-à-porter, della pelletteria e degli accessori a partire dal 3 aprile, ha spiegato la griffe in una nota stampa.

La designer prende il posto di Clare Waight Keller, direttore artistico di Chloé da sei anni, che ha presentato la sua ultima collezione per la griffe francese il 2 marzo, durante la fashion week parigina.

La stilista britannica ha puntato su uno stile bohème, con influenze degli anni '70 e con vestiti leggeri e borse che hanno riscosso molto successo.

Natacha Ramsay-Levi dal 2013 era direttore creativo del prêt-à-porter femminile sotto la direzione di Nicolas Ghesquière

Natacha Ramsay-Levi dal 2013 era direttore creativo del prêt-à-porter femminile sotto la direzione di Nicolas Ghesquière, con il quale aveva già collaborato per 11 anni da Balenciaga. La nomina è solo uno degli ultimi cambiamenti al timone creativo delle griffe negli ultimi mesi.

"Sono molto contenta di entrare nel team di una griffe fondata da una donna per vestire le donne e di difendere una moda destinata a svelare la personalità di chi la indossa, una moda che disegna i contorni del carattere, un'attitudine, senza imporre mai un look", ha detto Natacha Ramsay-Levi.

Il presidente di Chloé, Geoffroy de la Bourdonnaye, ha sottolineato che l'esperienza nelle grandi griffe e l'energia creativa di Natacha Ramsay-Levi, "sapranno fare evolvere la maison nel giusto spirito che ha ispirato Gaby (Aghion, la fondatrice), mescolando la couture parigia e l'attitudine audace della ragazza Chloé". La stilista presenterà la sua prima collezione durante la prossima fashion week primavera estate 2018, a settembre.

Chloé è stata fondata ne 1952 da Gaby Aghion, morta nel 2014, che nel 1965 nominò Karl Lagerfeld alla direzione artistica della maison. Lo stilista è rimasto alla direzione artistica fino all'inizio degli anni '80 e poi è tornato per altri 5 anni negli anni '90.

Stella McCartney e Phoebe Philo (oggi alla guida artistica di Céline) sono state direttrici artistiche dell'etichetta che, dal 1985, fa capo al gruppo del lusso svizzero Richemont.

Foto: Chloé press office

Massimo La Greca è managing director consumer goods business di Swarovski Italia

Massimo La Greca è il nuovo managing director della divisione consumer goods business di Swarovski Italia. L'azienda conta 26mila dipendenti ed è presente in oltre 170 paesi nel mondo.

La Greca succede a Michele Molon che, dopo 6 anni alla direzione di Swarovski Italia consumer goods business, è andato a ricoprire il ruolo di senior vice president global channel marketing in Swarovski International.

Nella sua nuova posizione, La Greca "giocherà un ruolo chiave con l’obiettivo di assicurare una crescita profittevole e consolidare la leadership del brand nel mercato italiano, attraverso la sua ampia visione del retail, traghettando l’organizzazione in modo coerente con l'evoluzione che sta compiendo l’azienda, verso una struttura ancora più consumer centric", si legge in una nota dell'azienda.

Prima di entrare a far parte di Swarovski, il manager ha ricoperto il ruolo di european marketing manager in Fila e successivamente il ruolo di retail sales manager in Branded Apparel Italia.

Fondata in Austria nel 1895, Swarovski progetta, realizza e distribuisce cristalli di pregio, gemme autentiche e artificiali di alta qualità, e articoli finiti come gioielli, accessori e sistemi d’illuminazione.

Foto: Massimo La Greca, Swarovski Italia press office
La moda dice addio a Enrico Isaia

Si è spento a Milano, all'età di 84 anni, Enrico Isaia, fondatore dell'etichetta napoletana Isaia. I funerali si svolgeranno oggi a Napoli.

Il marchio, due anni, fa, era anche sbarcato a Expo.. L'azienda familiare, specializzata in abbigliamento sartoriale maschile di alta gamma con sede a Napoli sede di numerose botteghe tessili, si era infatti presentata al Padiglione The Waterstone di Intesa San Paolo, nello spazio "Ecco la mia impresa". Isaia nasce a Napoli nel 1920 da Enrico Isaia, capostipite della famiglia, come negozio di tessuti pregiati per le più rinomate sartorie della città. Oggi l'azienda conta oltre 200 dipendenti.

Gli showroom sono a Milano, Napoli-Casalnuovo, New York, Tokyo.

Molti i monomarca del marchio: tra questi il negozio di Milano, New York, Capri, Baku, Los Angeles, Macao, Mosca, Hong Kong e Tokyo. Oggi Isaia è guidata dal figlio di Enrico Isaia, Gianluca, presidente e amministratore delegato dell'azienda.

Foto: Enrico Isaia, via Facebook