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Venerdì scorso, 13 gennaio, si sono dimessi il presidente e i consiglieri di amministrazione di Fiera Milano spa, determinando la decadenza del consiglio.

Come si legge in una nota diffusa da Fiera Milano, il consiglio "ha inoltre ritenuto che l'amministratore delegato dovesse procedere a rimettere le deleghe". Hanno rassegnato le proprie dimissioni il presidente Roberto Rettani e i consiglieri Joyce Victoria Bigio, Pier Andrea Chevallard, Attilio Fontana, Licia Ronzulli e Vincenza Patrizia Rutigliano.

La decadenza del consiglio avrà effetto, "dalla data in cui si terrà la convocanda assemblea". Il consiglio ha "conferito" al presidente Roberto Rettani "le deleghe di ordinaria amministrazione, onde assicurare la gestione corrente".

La decisione di Fiera Milano, come riporta l'agenzia di stampa Ansa, è successiva alla la richiesta della Dda milanese, Direzione distrettuale antimafia, di commissariare tutti i settori del gruppo della Fiera e non solo quello relativo all'allestimento di stand, già in amministrazione giudiziaria, e di revocare il suo cda e quello della sua controllata Nolostand, già commissariata nell'ambito dell'inchiesta su presunte infiltrazioni mafiose nei lavori del gruppo Fiera, tra cui anche quelli di alcuni padiglioni di Expo.

Burberry: Marco Gobetti è il nuovo ad

Burberry Group ha confermato che Marco Gobbetti entrerà nel gruppo il 27 gennaio per poi assumere in estate la carica di chief executive, al posto di Christopher Bailey.

Bailey resterà alla guida di Burberry fino al 7 luglio per poi assumere gli incarichi di president e chief creative officer.

Gobetti è attualmente chief executive e chairman di Céline, etichetta che fa capo al colosso francese LVMH, e lavora da venti anni nel segmento del lusso.

Il blasonato marchio inglese ha archiviato il primo semestre con profitti prima delle tasse in flessione da 155 a 102 milioni di sterline (da 172 a 113 milioni di euro circa). I ricavi hanno registrato un declino del 5 percento dei ricavi (4 percento la contrazione a perimetro costante) a 1,16 miliardi di sterline .

Nel corso dei sei mesi conclusi il 30 settembre l'utile netto per azione è sceso del 39 percento a 16,2 pence.

Foto: Burberry website

Gregorio Borgo nuovo amministratore delegato di Geox

Il consiglio di amministrazione di Geox spa ha cooptato Gregorio Borgo all’interno del consiglio e lo ha nominato amministratore delegato con effetto dal 12 gennaio.

Il nuovo amministratore delegato Gregorio Borgo prende il posto di Giorgio Presca

Nato a Torino nel 1964, Gregorio Borgo, proviene dal Gruppo Pirelli dove è stato direttore generale operations del settore pneumatici fino al 31 dicembre 2016.

Borgo prende il posto di Giorgio Presca che ha risolto consensualmente il contratto che lo legava a Geox. L'accordo prevede il riconoscimento a Presca di 4.350.000 euro lordi oltre agli emolumenti, alle retribuzioni e alle competenze di fine rapporto già maturate.

Geox ha archiviato i primi nove mesi del 2016 con un fatturato in crescita del 4,3 percento grazie alla performance del canale multimarca, in aumento dell'11,3 percento, e delle vendite online che sono cresciute di oltre il 30 percento.

Nel dettaglio, l'azienda di Biadene di Montebelluna, quotata alla Borsa di Milano, ha chiuso i primi nove mesi del 2016 con ricavi pari a 739,3 milioni. Le calzature hanno rappresentato il 90 percento dei ricavi consolidati, attestandosi a 668,9 milioni, con un aumento del 4,6 percento (+4,9 percento a cambi costanti) rispetto ai primi nove mesi del 2015.

Foto: Geox press office

Sofia Ciucchi nuovo ad de Il Bisonte

Palamon Capital Partners ha nominato Sofia Ciucchi nuovo amministratore delegato de Il Bisonte, marchio di pelletteria e accessori made in Italy.

Sofia Ciucchi ha una lunga esperienza nel segmento luxury, con un focus particolare sulla pelletteria e gli accessori.

Laureata in economia all’Università Bocconi, la manager ha iniziato la sua attività lavorativa come analista di organizzazione nel gruppo Bosch e in Bticino; successivamente è passata in Salvatore Ferragamo dove, per oltre vent’anni, ha ricoperto diversi ruoli. Dal 2012 ha ricoperto il ruolo di vice direttore generale della maison fiorentina.

“Siamo orgogliosi che Sofia abbia accettato di unirsi alla nostra squadra", ha commentato Fabio Massimo Giuseppetti, partner di Palamon Capital Partners, "e siamo convinti che la sua esperienza potrà arricchire l’azienda partecipando attivamente al suo progetto di crescita”.

Fondato a Firenze nel 1970 da Wanny Di Filippo, Il Bisonte è stata acquisito da Palamon Capital Partners nel giugno 2015.

L'azienda ha un fatturato di circa 21 milioni di euro, oltre 50 monobrand store e una distribuzione in 120 negozi multibrand nel mondo.

Foto: Il Bisonte press office
Massimo Renon general manager commerciale mondo di Marcolin

Marcolin group ha nominato Massimo Renon general manager commerciale mondo a partire da oggi.

Renon si occuperà anche della direzione licensing, prodotto, marketing e delle vendite worldwide, riportando direttamente a Giovanni Zoppas, ceo di Marcolin.

"Siamo contenti di accogliere Massimo in Marcolin. La sua profonda esperienza nel settore eyewear e competenza commerciale consentiranno di rafforzare ulteriormente la struttura distributiva e la competitività di Marcolin nel mercato a livello mondiale", ha sottolineato Giovanni Zoppas.

Il portafoglio dei marchi dell'azienda di occhialeria comprende Tom Ford, Balenciaga, Moncler, Ermenegildo Zegna, Agnona, Montblanc, Roberto Cavalli, Tod's, Emilio Pucci, Swarovski, Dsquared2, Diesel, Just Cavalli, Covergirl, Kenneth Cole, Timberland, Guess, Gant, Harley-Davidson, Marciano, Catherine Deneuve, Skechers, Bongo, Candie’s, Rampage, Viva, Marcolin e Web.

Foto: Marcolin press office
E' morto Angelo Marani, fondatore di Marex

E' morto la scorsa notte Angelo Marani, stilista e imprenditore, nato nel 1946 e cresciuto a Correggio.

Lo stilista, malato da un paio di anni, aveva fondato la Marex, azienda verticalmente integrata dove ogni passaggio produttivo viene realizzato all'interno, come si legge sul silto dello stilista.

"La moda è il senso del bello" amava ripetere lo stilista di Correggio. Il funerale si terrà sabato 7 gennaio alle ore 10.15 a Correggio, nella Chiesa di San Francesco.

Affascinato da sempre dalla moda, vicina alla sua sensibilità artistica, ancora giovanissimo, Marani fonda la Marex, acronimo di Marani Export, conosciuta per la maglia stampata con la tecnica dei foulard di seta e la maglia ultraleggera ottenuta con i telai Bentley per calze da donna. L'azienda raggruppa tuttora il reparto di progettazione delle collezioni oltre alle diverse unità produttive, stamperia e tessitura. Altra intuizione di Marani, i jeans elasticizzati e stampati.

Lo stilista lascia la moglie Anita e due figlie.

Foto: Angelo Marani website
Meglio vestiti del 2016: vince Monica Bellucci

Monica Bellucci è la regina di stile tra le star al femminile seguita da Michelle Hunziker e Alessia Marcuzzi. Queste le prime posizioni della top-ten femminile stilata dall'etailer Showroomprive.it sui meglio vestiti del 2016.

Tra gli uomini Raul Bova si conferma come icona maschile di gusto nel vestire, tallonato da Luca Argentero e Alessandro Gassman.

Per il quarto anno consecutivo l'etailer francese ha interpellato un campione di oltre 1.000 italiani per stilare la classifica dei vip più apprezzati nel panorama nazionale, per quanto riguarda il look e lo stile.

Monica Bellucci, icona dello stile italiano nel mondo, torna dopo un anno sul podio della top-ten delle star italiane dal look più apprezzato, raccogliendo il 19,5 percento delle preferenze. In seconda posizione Michelle Hunziker che ha conquistato quest’anno il 18 percento delle preferenze degli italiani, mentre in terza posizione tra le regine di stile, con il 11,6 percento delle preferenze, figura la conduttrice Alessia Marcuzzi, nota anche sul web come La Pinella, nome del suo blog.

Ai piedi del podio, gli italiani hanno deciso di posizionare l’ex velina e modella Melissa Satta con l’11,2 percento dei voti. Al quinto posto la segue Caterina Balivo, conduttrice del programma di Rai 2 Detto Fatto, seguita dalla giornalista sportiva Ilaria D’Amico (9 percento.). Scendendo nella classifica troviamo Elisabetta Canalis (8,2 percento) e l'attrice italiana Valeria Golino (6 percento).

Quest’anno chiudono la top-ten delle star femminili dallo stile più apprezzato la giovanissima Aurora Ramazzotti (3,8 percento) e Simona Ventura (2 percento).

Foto: Monica Bellucci Instagram

Si sono svolti il 24 dicembre, a Portofino, i funerali di Franca Sozzani, giornalista, direttrice di Vogue Italia morta a 66 anni il 22 dicembre.

Tante le persone del mondo della moda presenti a dare l'addio alla direttrice di Vogue Italia.

Vicino a lei il figlio Francesco Carrozzini, accompagnato dalla fidanzata Bee Shaffer, figlia di Anna Wintour. Presenti anche Renzo Rosso, Patrizio Bertelli, Matteo Marzotto, Marco Tronchetti Provera con Afef, Diego Della Valle, Lapo Elkann e tanti altri. Il feretro è arrivato poco prima delle 15 nella piazzetta di Portofino ed è stato portato a spalla fino alla chiesa di San Giorgio resa inavvicinabile per gli sconosciuti.

Sozzani è stata poi sepolta nel piccolo cimitero accanto alla chiesa.

I 10 imprenditori più ricchi della moda nel 2016

"Penso che la moda sia diventata un grosso mercato e, con la globalizzazione, noi ci troviamo su dei nuovi territori. Non creiamo solamente per un Paese, ma creiamo per un mondo intero ora", ha detto la stilista americana Anna Sui, in un'intervista alla Cnn nel 2006. Dieci anni più tardi l'attività e il mondo della moda continua a esplodere. La moda è una grande impresa e grande azienda significa molto denaro. Ma molto fino a che punto? Globalmente l'industria della moda vale attualmente circa 3mila miliardi di dollari ed è reputata il datore di lavoro più grande al mondo. Non soprende, quindi, che alcune delle persone più ricche al mondo facciano parte di questo settore. Per esempio, il secondo uomo più ricco al mondo è Amancio Ortega, che è riuscito a trasformare il suo primo negozio in un impero da milioni di dollari in oltre 4 decenni. Ma quali altri imprenditori sono riusciti a trasformare il loro marchio di moda in una realtà internazionale?

I 10 imprenditori più ricchi della moda nel 2016

FashionUnited ha, alla fine del 2015, e a metà 2016, studiato il valore e il patrimonio dei miliardari e dei milionari più ricchi dell'industria della moda. Per la nostra lista di fine anno, abbiamo deciso di analizzare che cosa è cambiato nel corso degli ultimi sei mesi e abbiamo stilato una classifica delle dieci persone più ricche del mondo del fashion a livello internazionale.

I 10 imprenditori più ricchi della moda a giugno 2016

I dieci imprenditori più ricchi a dicembre 2016

Un colpo d'occhio sulla grafica mostra che poche cose sono cambiate in termini di classifica per le cinque persone più ricche al mondo. Ciononostante i due individui più ricchi Amancio Ortega e Bernard Arnault, sono diventati ancora più ricchi nel corso degli ultimi sei mesi, malgrado l'instabilità economica e politica generalizzata che ha preso il sopravvento in Occidente.

In effetti, Amancio Ortega è riuscito a ottenere il titolo di uomo più ricco al mondo anche se solo per 3 giorni, a settembre 2016 superando il miliardario Bill Gates che ha un patrimonio netto di 78,5 miliardi di dollari, per poco più di 700 milioni di dollari. Una grande parte della ricchezza di Amancio Ortega è legata al successo della sua prima insegna al dettaglio: Zara e al suo modello di business legato al fast fashion, che è capace di produrre collezioni, dalla fabbrica allo stock nel giro di due settimane.

I 10 imprenditori più ricchi della moda nel 2016

Amancio Ortega, che è la persona più ricca d'Europa, ha una partecipazione del 59 percento in Inditex. Il fondatore di Zara è ufficialmente andato in pensione nel 2011, passando la poltrona di presidente e direttore generale a Pablo Isla, anche se ha conservato il suo posto nel consiglio di amministrazione. Nonostante la maggior parte della sua furtuna sia legata a Inditex, una grande parte del suo patrimonio può essere attribuito ai suoi investimenti intelligenti. Ortega continua a reinvestire i dividendi di Inditex nelle zone chiave, in Europa e negli Stati Uniti.

Se da una parte le società del fast fashion tentano di copiare il business model di Inditex, altre, appartenenti al segmento del lusso, sono riuscite a prosperare in barba al rallentamento della domanda della Cina. In particolare, Lvmh è riuscita molto bene. E' così che il patrimonio netto del presidente e direttore generale Bernard Arnault, è cresciuto ancora di più di quello di Amancio Ortega nel corso degli ultimi sei mesi. La crescita è legata soprattutto alla grande performance delle azioni del gruppo del lusso. Lvmh ha visto il suo valore di mercato passare da 85 miliardi di euro, a giugno, a 93 miliardi il 9 dicembre: numeri che hanno portato il valore netto di Arnault a poco più di 39 miliardi di euro.

La fortuna di Bernard Arnault proviene principalmente da Christian Dior, di cui detiene una partecipazione maggioritaria in Lvmh. Il magnate possiede anche alcuni miliardi di euro in Lvmh, nell'etichetta del lusso Hermès e nel supermercato Carrefour.

Il gruppo che produce beni di lusso è riuscito ad attenuare l'impatto del rallentamento del lusso dovuto alla contrazione cinese, a quella Usa e a quella russa, concentrandosi sui suoi prezzi di "entrata" delle marche come Louis Vuitton e le altre marche del suo portafoglio come Sephora, che hanno continuato a prosperare. Il gruppo ha venduto anche Donna Karan International.

I 10 imprenditori più ricchi della moda nel 2016

Un esame più attento della seconda metà della lista delle dieci persone più ricche del mondo della moda mostra che Tadashi Yanai di Fast Retailing e Francois Pinault di Kering sono, rispettivamente, a due e un passo dal podio, almeno secondo la classifica degli ultimi sei mesi. Queste due società hanno conosciuto recentemente una crescita del fatturato, una crescita del loro valore e una crescita di popolarità nel corso dell'ultimo semestre. Questo è in parte dovuto alle performance impressionanti della loro etichetta ammiraglia: ossia Uniqlo (per Fast Retailing) in Cina e di Gucci (per Kering) che non sembra commettere passi falsi sotto la guida creativa di Alessandro Michele.

Molte famiglie fanno parte della lista dei dieci più ricchi della moda, perchè le loro ricchezze combinate superano quelle di molte persone ricche. Per esempio, Axel Dumas e la famiglia Hermès hanno una ricchezza superiore di circa 3 miliardi di euro a quella di Phil Knight di Nike.

Foto homepage, da sinistra a destra: Amancio Ortega, Inditex ; Bernard Arnault, Michael Klimentyev / Sputnik ; Axel Dumas, Eric Piermont / AFP

Foto 1 : Inditex - uffici di Arteixo, cortesia d’Inditex

Foto 2 : Zara – boutique a Roma, cortesia d’Inditex

Foto 3 : Dior Beauté boutique, cortesia di Parfums Christian Dior

Addio a Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia

E' scomparsa ieri, 22 dicembre, all'età di 66 anni, Franca Sozzani , direttrice di Vogue Italia.

Malata da tempo, la giornalista era nata a Mantova nel 1950 e guidava il magazine patinato da oltre 28 anni.

Franca Sozzani: "non si può sempre piacere a tutti e soprattutto non si deve"

Laureata in Lettere, Sozzani aveva iniziato a scrivere per Vogue Bambini per arrivare a ricoprire, nel 1988, la carica di direttore di Vogue Italia. Sozzani lascia un figlio, Francesco Carrozzini, fotografo 34enne.

Qualche settimana fa, a Londra, aveva ricevuto il premio Swarovski award "for positive change" ai British international award.

Tra le frasi sue più celebri: "non si può sempre piacere a tutti e soprattutto non si deve". Così aveva scritto sul suo blog qualche tempo fa. Eppure, lei, apparentemente così delicata, sottile e con quella chioma lunghissima, ondulata e bionda, piaceva a molti e si faceva rispettare: misurata, competente, sorridente, Sozzani non amava i giri di parole e nemmeno l'evanescenza che contraddistingue molta gente del mondo della moda.

Milano le deve sicuramente molto, sia perchè come direttore del magazine della moda più blasonato ha saputo esportare il fascino glamour del made in Italy, sia perchè si è sempre esposta in prima persona per eventi che, come la Vogue fashion night out, hanno avvicinato la cittadinanza alle griffe.

Anche negli ultimi tempi, malgrado il male incurabile che la affliggeva, non ha mai smesso di combattere per se stessa e per quello in cui credeva.

Foto: Manfred Werner (CC-by-sa 3.0), Wikimedia Commons