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Pitti: Raffaello Napoleone lascia la carica di direttore generale a Poletto

Raffaello Napoleone conserva il ruolo di amministratore delegato di Pitti Immagine ma lascia la carica di direttore generale, che viene assunta da Agostino Poletto. Napoleone, inoltre, come ha specificato Claudio Marenzi, presidente di Pitti Immagine, in una nota, "al contempo assume una funzione direttiva più specifica per i rapporti istituzionali e le pubbliche relazioni. Le precedenti procure per le funzioni generali di tipo gestionale-operativo restano in capo a Vincenzo Franco. Poletto mantiene la direzione marketing, così come Lapo Cianchi, nominato vice direttore generale, mantiene la direzione comunicazione & eventi”.

Questo il processo di riorganizzazione di Pitti Immagine, annunciati ieri, dopo il consiglio di amministrazione che si è volto martedì scorso a Firenze.

“Il processo di riorganizzazione interna avviato ieri è frutto di un lavoro comune con la capo holding Centro di Firenze per la moda Italiana, il cui scopo principale è mettere la società in condizione di affrontare al meglio tutti i rilevanti impegni futuri e di consolidare la posizione di leadership internazionale conquistata nell’ultimo decennio, da cui derivano anche grandi opportunità di sviluppo: dalla gestione di una fase economica particolarmente complessa per il sistema della moda a livello globale, al governo degli effetti sulle attività fieristiche determinati dalle grandi opere pubbliche destinate a cambiare il volto della città e anche della Fortezza da Basso. L’obiettivo è potenziare l’azienda, rendere ancor più efficiente l’assetto operativo, valorizzare ruoli e competenze del senior management e infine favorire una diffusa crescita interna”, ha aggiunto Marenzi.

Foto: Raffaello Napoleone, credit Proj3ct Studio, Pitti immagine website

Eric Marechalle lascia Kenzo per Marc Jacobs

Eric Marechalle è il nuovo ceo di Marc Jacobs international. La notizia è stata confermata anche dalla griffe.

Il manager lascia la carica di ceo di un'altra etichetta di casa LVMH, Kenzo, ruolo che ricopriva dal 2011. In una nota, Marc Jacobs ha sottolineato che Marechalle, che succede a Sebastian Suhl, sarà operativo a partire da settembre.

Suhl ha guidato Marc Jacobs per tre anni e ha poi lasciato l'incarico per avere tempo "per seguire i suoi interessi personali".

Eric Marechalle sarà in forze da Marc Jacobs a partire da settembre

Eric Marechalle lavorerà nel quartier generale di Marc Jacobs a New York. Il suo compito sarà di rilanciare il brand fondato nel 1984 da designer Marc Jacobs che, negli ultimi due anni, si è focalizzato sulla linea donna. Recentemente, infatti, la griffe ha deciso di sospendere il menswear, in licenza a Staff International, e di ridurre il team nella filiale parigina. Marechalle non è nuovo alla mission di rilanciare etichette un po' appannate. Il manager ha infatti svolto un simile ruolo da Kenzo, marchio a cui ha ridato slancio e nuova energia.

Marechalle ha un master in commercio internazionale e ha cominciato la sua carriera nel 1992 presso C&A Francia, in qualità di store manager, prima di approdare da Zannier group, nel 2000. Oxbow, Kookai e Jean Bourget. sono alcuni dei marchi per cui ha lavorato. Nel 2006 ha lavorato per il brand di childrenswear Catimini e, nel 2011, è approdato da LVMH.

Nel suo nuovo ruolo il manager riporterà direttamente a Pierre-Yves Roussel, ceo di LVMH fashion group.

Foto: Marc Kacobs website

Nicola Brandolese approda da Lvmh

Il gruppo del lusso Lvmh non ha rilasciato nessuna nota ufficiale in merito ma, a renderlo noto sul suo profilo di Linkedin è stato proprio il diretto interessato: Nicola Brandolese che ha svelato l’identità del suo nuovo datore di lavoro. L'ex responsabile del ramo retail di Luxottica, infatti, ha lasciato il gruppo di occhialeria per andare da Lvmh.

Nicola Brandolese ha alle spalle 20 anni di esperienza nei settori retail, fashion e consumer goods, telco e media, management consulting

Lo si apprende dal profilo Linkedin del manager che ha iniziato a lavorare nel colosso francese del lusso il primo giugno con un periodo iniziale presso Fendi. Al momento, lo stesso profilo recita "Executive, role to be disclosed soon".

Il manager ha alle spalle 20 anni di esperienza nei settori retail, fashion e consumer goods, telco e media, management consulting.

In un annuncio interno di Lvmh datato 19 maggio, si legge che dopo alcuni mesi in Fendi per apprendere le dinamiche del settore moda e pelletteria, Brandolese ricoprirà da inizio 2018 un ruolo da ceo, senza specificare di quale marchio.

Il gruppo Lvmh ha molte ambizioni nell'universo dell'ottica. A inizio anno, infatti, il colosso del lusso si è alleato con Marcolin. La joint venture con Lvmh prevede, a partire dal 2018, la progettazione e la produzione degli occhiali per i marchi Céline e Louis Vuitton, con l'obiettivo di fare di Marcolin il partner privilegiato nel settore di tutto il colosso del lusso francese. Nel dettaglio, Lvmh e Marcolin controlleranno rispettivamente il 51 percento e il 49 percento del capitale della joint venture.

Foto: LVMH

Termina la collaborazione tra Fay e Aquilano e Rimondi

Ennesimo giro di poltrone alla direzione creativa delle griffe. Questa volta tocca a Fay e ad Aquilano e Rimondi. Dopo oltre 6 anni, infatti, termina la collaborazione fra il marchio Fay e gli stilisti Aquilano e Rimondi.

Lo ha annunciato il gruppo Tod's con una nota, precisando che la pre-collezione primavera estate 2018, disponibile nelle boutiques dal prossimo gennaio, sarà l’ultima realizzata dal duo creativo.

La pre-collezione Fay p/e 2018 sarà l’ultima realizzata da Aquilano e Rimondi

"Ringrazio moltissimo a nome di tutta l’azienda Tommaso e Roberto per il prezioso contributo dato all’evoluzione del marchio. Ritengo che la collaborazione sia stata molto proficua da entrambe le parti", ha detto Andrea Della Valle, vicepresidente del gruppo.

“Ringraziamo di cuore i sigg. Diego Della Valle e Andrea Della Valle per aver creduto nelle nostre qualità professionali; le stesse qualità che riconosciamo a tutto lo staff del marchio Fay, che prontamente ci ha seguito in questo percorso costruttivo", ha aggiunto il duo creativo.

Il gruppo Tod's ha archiviato i primi tre mesi del 2017 con un fatturato in calo del 4,4 percento, a quota a 238,5 milioni di euro (-5 percento a cambi costanti). “La lettura dei dati di vendita del trimestre evidenzia il miglioramento del trend dei ricavi dei Dos (negozi diretti, ndr), i buoni risultati della pelletteria nelle collezioni estive e gli ottimi risultati di vendita del marchio Roger Vivier. Evidenzia altresì una certa debolezza del canale wholesale, dovuta anche all'atteggiamento prudente da noi assunto in alcuni paesi, nella gestione del rischio di credito. Seguendo il nostro piano strategico, stiamo completando gli investimenti necessari per far fronte agli importanti cambiamenti in corso nel nostro settore; in particolare stiamo rafforzando la squadra manageriale, con l'inserimento di alcune figure importanti, soprattutto nella comunicazione e nel digitale", ha spiegato Diego Della Valle, presidente e amministratore delegato del gruppo.

I ricavi del marchio Tod’s ammontano a 123 milioni di euro nel trimestre; il calo del 6,7 percento, rispetto al primo trimestre 2016, "è principalmente legato all’andamento dei ricavi delle calzature, anche per un diverso timing nelle spedizioni", si legge in una nota. Il marchio Hogan ha registrato ricavi pari a 59,4 milioni; il calo è principalmente dovuto alla debolezza del mercato italiano, soprattutto a livello di canale wholesale. Le vendite del marchio Fay ammontano a 14,6 milioni di euro, sostanzialmente stabili rispetto al primo trimestre 2016.

Il marchio Roger Vivier ha totalizzato 41,3 milioni di ricavi, in crescita di oltre il 15 percento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Foto: Fay website
Space 2000: Andrea Agostinelli è il nuovo cfo

Andrea Agostinelli è stato nominato nuovo chief financial officer di Space 2000, la società che dal 1977 opera a livello worldwide nella progettazione, fornitura e approvvigionamento di abbigliamento di marca e prodotti correlati per uomini, donne e bambini. Tra i marchi in in portfolio anche Bomboogie.

Ex Conbipel, dove ha maturato competenze specifiche nel settore abbigliamento e retail, il manager ha una esperienza in società di revisione e consulenza (Arthur Andersen e Deloitte).

“Ho deciso di abbracciare il progetto di Space 2000 perché sono rimasto affascinato dalla descrizione dell’azienda e della volontà di crescita che mi è stata presentata dai due amministratori delegati della società, Manuele e Cristiano Musso. Dal mio canto spero di apportare nella società la mia esperienza maturata in società maggiormente strutturate e proceduralizzate in ambito finanziario-contabile", ha detto Agostinelli.

L’esercizio 2017 (che abbraccia il periodo dal primo maggio 2016 al 30 aprile 2017) in base ai primi dati, ancora non definitivi, dovrebbe vedere i ricavi attestarsi a 31,6 milioni di euro, in crescita del 14,5 percento rispetto ai 27,6 milioni dell’esercizio precedente. L’Ebitda dovrebbe attestarsi attorno ai 3,9 milioni contro i 3,3 milioni dell’esercizio precedente.

Foto: Andrea Agostinelli e Manuele Musso, credit Space 2000 press office
Olivier Lapidus è il nuovo direttore creativo di Lanvin

Olivier Lapidus è il nuovo direttore creativo del womenswear. di Lanvin. La griffe, la settimana scorsa, ha annunciato l'addio di Bouchra-Jarrar.

Il nuovo direttore creativo di Lanvin, Olivier Lapidus, ha 59 anni

La stilista, che era stata nominata direttore creativo 16 mesi fa, aveva preso il posto di Alber Elbaz, che lasciò il marchio nell'ottobre 2015 dopo 14 anni in seguito a un disaccordo con la proprietà, il cinese Shaw-Lan Wang.

Da ieri il marchio, quindi, ha un nuovo direttore creativo. Lapidus arriva da Lanvin dopo aver lanciato a Parigi, proprio questo mese, la sua etichetta eponima di couture digitale, i cui fashion show, in stile film, sono visionabili online. La griffe propone una collezione see now-buy now.

Il nuovo direttore creativo di Lanvin ha 59 anni ed è figlio di Ted Lapidus, un nome molto noto negli anni '70 per la sua moda unisex e lo stile safari.

Lo stilista è stato per 11 anni direttore creativo della maison Lapidus, fino a quando la maison di alta moda ha chiuso, nel 2000. Nel 2003 ha iniziato a disegnare oggetti come mobili, lampade, occhiali.

Foto: credit: Christophe Archambault / AFP
Giovanni Vitaloni è il nuovo presidente Anfao e Mido

L'Associazione nazionale fabbricanti articoli ottici, Anfao, ha eletto i vertici che guideranno l'associazione di Confindustria per i prossimi 4 anni. Riunita in assemblea a Belluno, ieri, l'organizzazione ha decretato Giovanni Vitaloni, 49 anni, nuovo presidente. Vitaloni, che sostituisce Cirillo Marcolin, assume anche la presidenza di Mido.

Nominato anche il nuovo consiglio di presidenza che lo accompagnerà nel percorso: Paolo Pettazzoni, Renato Sopracolle, Lorraine Berton, Nicola Del Din (vice presidenti), Cirillo Marcolin (past president). I nuovi vicepresidenti saranno coadiuvati da delegati per specifiche attività: Callisto Fedon per i rapporti con Certottica, Enrico Tormen delegato per la Commissione tecnica e Nadia Zampol con delega all'internazionalizzazione. Vitaloni, già vicepresidente dell'associazione con delega a Mido, proviene da una famiglia di industriali torinesi, ed è fondatore e amministratore di Nico-design.

La prossima edizione di Mido è in agenda dal 24 al 26 di febbraio

“Opereremo per migliorare la comprensione delle problematiche d’interesse per tutti gli associati, ispirandoci a quattro valori: trasparenza, coinvolgimento, innovazione, qualità”, è il programma del nuovo presidente che vuole lavorare in continuità con la presidenza uscente. “L’impegno degli ultimi 4 anni insieme al presidente Marcolin mi ha offerto la possibilità di familiarizzare con la complessità degli obiettivi associativi e di mettere a fuoco gli interventi prioritari da concretizzare nel corso del mandato, operando soprattutto in ottica di consolidamento di quando già acquisito, ma anche integrando il programma di alcuni elementi novità. Sono onorato di subentrare in un ruolo che tradizionalmente ha espresso la rappresentanza di grandi gruppi industriali del nord-est”, ha spiegato Vitaloni.

Giovanni Vitaloni è il nuovo presidente Anfao e Mido

La prima sfida del nuovo presidente sarà appunto il debutto a Firenze (23-25 settembre) di DaTe, l’evento dedicato agli occhiali più innovativi, che nel 2016 a The Mall (Milano) ha attratto oltre 2.300 visitatori unici e più di 100 espositori provenienti da tutto il mondo. E poi, ancora l’edizione 2018 di Mido in agenda a Milano, dal 24 al 26 febbraio, prima fiera mondiale del settore, in cui convergono grandi gruppi industriali multinazionali, tutto il mondo delle lenti, del design, delle start-up, dei macchinari e della componentistica che lo scorso febbraio ha fatto registrare oltre 55 mila visitatori e più di 1200 espositori.

Anfao dal 1954 riunisce in un’associazione aderente a Confindustria le principali aziende italiane dell’occhialeria dell’intera filiera produttiva. Il settore a livello nazionale conta 17.250 occupati stabili per un fatturato di 3.697 milioni di euro (dati fine 2016).

Foto: Mido website, Anfao press office
Bouchra Jarrar lascia Lanvin

La stilista, che era stata nominata direttore creativo 16 mesi fa, sta per lasciare la maison francese. A dare la notizia il quotidiano americano Wwd.

Jarrar aveva preso il posto di Alber Elbaz, che lasciò il marchio nell'ottobre 2015 dopo 14 anni in seguito a un disaccordo con la proprietà, il cinese Shaw-Lan Wang.

Jarrar, stilista di talento, aveva lasciato l'etichetta eponima per concentrarsi su Lanvin, ma non è riuscita a risollevare le sorti del marchio, che ha subito un calo dei ricavi e ha sofferto della mancanza di investimenti adeguati.

Bouchra Jarrar lascia Lanvin dopo soli 16 mesi dalla sua nomina a direttore creativo

"Ho delle pressioni", ha ammesso in un'intervista, lo scorso marzo, con South China Morning Post, la stilista. "Volevo dedicare tutto il mio sogno a Lanvin, per rilanciare la casa e la marca, quindi ho chiuso la mia etichetta.. Ma ho bisogno del supporto di tutta la casa; Da sola è impossibile", aveva detto la stilista.

La notizia dell'addio di Jarrar, quindi, non coglie di sorpresa gli addetti ai lavori. Si dice che la società abbia nominato una società di consulenza per svolgere un'analisi per ridurre i costi della società, provocando voci di licenziamenti. Fondata nel 1889, Lanvin è uno degli ultimi marchi di moda indipendenti francesi. Wang, che è diventato azionista di controllo del marchio nel 2001, è riluttante a investire nel marchio da molti anni.

Jarrar ha studiato alla Ecole Duperre e ha lavorato per griffe come Balenciaga e Jean Paul Gaultier. La stilista ha fondato la sua maison nel 2010 ed è stata nominata membro della Chamber Syndicale de la haute couture.

“Bouchra Jarrar è una designer talentuosa e visionaria. È stata una scelta ovvia per noi. Il suo stile senza tempo è in sintonia con i valori della nostra azienda, fondata da Jeanne Lanvin più di 100 anni fa”, aveva detto commentando la nomina, 16 mesi fa, Michèle Huiban, ceo di Lanvin. “Il suo talento e i suoi alti standard porteranno una ventata di freschezza e modernità nella nostra maison”.

Foto: Lanvin
E' morta Jenny Meirens, la cofondatrice di Maison Martin Margiela

Jenny Meirens, la cofondatrice di Maison Martin Margiela, è morta, sabato scorso, in Italia, all'età di 73 anni. La partner creativa e commerciale di Martin Margiela non era mai comparsa ufficialmente in pubblico.

In un'intervista esclusiva rilasciata all'inizio dell'anno al New York Times, Jenny Meirens ha raccontato il suo incontro con Martin Margiela. "Ero certa che noi non avremmo dovuto e potuto creare degli abiti o dei capi con scritto Martin Margiela. Quando le persone entrano in un negozio e vedono degli abiti senza griffe, diventano più curiosi".

Quando Martin Margiela e Jenny Meirens sono usciti dall'azienda nel 2002, la maison è stata venduta a Otb

Quando l'avvocato esortò la coppia creativa a mettere le loro etichetta, la Meirens spiegò che entrambi gli mentirono dicendo che l'avrebbero fatto. E questo fu l'inizio del successo mondiale del duo del fashion.

La maison Margiela, fondata nel 1988 a Parigi, ha reso omaggio alla stilista con una foto sua e di Martin Margiela su Instagram.

Un documentario e un libro su Jenny Meirens usciranno quest'anno. Entrambi saranno intitolati "We Margiela".

Quando Martin Margiela e Jenny Meirens sono usciti dall'azienda nel 2002, la Maison Martin Margiela è stata venduta a Otb de Renzo Rosso. Nel 2012 il marchio ha ricevuto il titolo di Haute Couture dalla Fédération de la Haute Couture et de la Mode. Alla guida creativa dell'azienda, dal 2014, c'è John Galliano .

Il gruppo Otb, cui fanno capo anche Diesel, Marni, Paula Cademartori, Viktor&Rolf, Staff International, Brave Kid ha archiviato il 2016 con risultati in linea con l’anno precedente. Il fatturato si è attestato a 1.580 milioni di euro (1.582 nel 2015, a perimetro omogeneo), mentre l’Ebitda operativo è stato di 68 milioni di euro (68,5 nel 2015). Il profitto consolidato si è attestato a 3,8 milioni di euro (3,5 nel 2015). Giappone e Stati Uniti restano i mercati di riferimento per Otb.

Foto: Il défilé autunno inverno 2015 Maison Margiela "Artisanal", al Grand Palais en 2015.

La moda dice addio a Raffaele Borriello

Il direttore creativo di Shanghai Tang, è morto ieri, a Parigi, in seguito a complicazioni durante l'intervento chirurgico successivo all'attacco di cuore che lo ha colpito martedì.

Lo stilista, che da un anno era direttore creativo del brand del lusso cinese, viveva a Parigi da molti anni, ma era di origini italiane e aveva studiato moda a Roma.

Nel curriculum dello stilista figurano esperienze da Gucci, Yves Saint Laurent e Sonia Rykiel.

La notizia della morte arriva a una manciata di ore dall'annuncio dell'acquisizione da parte di Alessandro Bastagli del controllo di Shanghai Tang.

Alessandro Bastagli ha rilevato il marchio dal gruppo svizzero Richemont. Con questa operazione Bastagli, assieme al fondo di private equity Cassia Investments e a un fondo di investimenti britannico, acquisisce il controllo del brand di abbigliamento uomo e donna, fondato a Hong Kong nel 1994 da David Tang.

Richemont aveva assunto una quota di controllo di Shanghai Tang nel 1998, e acquisito il 100 percento del capitale nel 2008.

Foto: Shanghai Tang website