(annuncio pubblicitario)
(annuncio pubblicitario)
Mary Homer lascia Topshop

Mary Homer, manager director di Topshop, lascia il suo ruolo dopo 30 anni nel team dell’etailer che oggi conta 620 negozi in più di 40 Paesi.

L’uscita della Homer dal marchio cerato da Philip Green di Arcadia Group, è “amichevole”. “E’ molto amichevole”, ha detto Homer in un’intervista rilasciata al Financial Times. Homer, che si unì al team di Topshop come commessa oltre 30 anni fa, ha ricoperto il ruolo di managing director per 11 anni.

La manager rimpiazzerà il ceo di The White Company, Will Kernan, che ha lasciato l’azienda lo scorso febbraio per occuparsi dello specialista online di sport Wiggle.

Nel suo nuovo ruolo la manager si occuperà dell’espansione internazionale del marchio, visto che l’azienda si prepara ad aprire il primo negozio a New York, in giugno.

Green ha fatto sapere che al momento l’etailer è in carca di una sostituta della Homer al di fuori del team di Arcadia group.

Foto: Topshop website
François-Henri Pinault esce dal cda di Puma

Puma ha archiviato il primo trimestre del 2017 con una crescita a doppia cifra. L'azienda, inoltre, ha appena annunciato che il patron di Kering, François-Henri Pinault, uscirà dal consiglio di amministrazione. Un uscita che è tornata ad alimentare voci di vendita da parte del colosso Kering, non solo di Puma ma di tutta la divisione sport e lifestyle.

Numeri alla mano, nei tre mesi, le vendite di Puma si sono attestate a un miliardo di euro, in salita del 17,9 percento rispetto agli 852 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno scorso e un valore ebit in crescita del 70 percento, a quota 70 milioni di euro.

L'anno in corso dovrebbe chiudersi con ricavi in crescita a doppia cifra e con un risultato operativo compreso tra i 185 e i 200 milioni di euro contro i 170-190 milioni delle stime precedenti.

Foto: Puma website
Strenesse: Juergen Gessler è il nuovo ceo

Continua il valzer di poltrone ai vertici dei brand della moda. Strenesse, lo storico fashion brand tedesco che ha sede in Bavaria, ha annunciato la nomina di Juergen Gessler in qualità di nuovo amministratore delegato.

L’arrivo di Gessler, spiega la griffe in una nota, "rientra nella strategia di rilancio del marchio voluta dal nuovo proprietario, la società svizzera H2p". Gessler approda in Strenesse dopo una lunga esperienza in Porsche Design, dove dal 2002 al 2007 ha ricoperto la carica di marketing director Porsche Deutschland GmbH, e successivamente, fino al 2015, quella di ceo Porsche Design group.

"La nuova strategia mira a riportare Strenesse al successo e al suo posizionamento premium", ha spiegato il management del brand. “L’obiettivo è rafforzare la distribuzione wholesale in Germania e supportare l’espansione internazionale”, ha detto Juergen Gessler. In linea con la nuova strategia intrapresa negli scorsi mesi, è stato rafforzato il team creativo, con lo scopo di rendere il prodotto nuovamente protagonista e far riacquisire forte identità e attrattiva al brand.

Anche il giro di poltrone alla direzione creativa dei marchi si va sempre più intensificando. La settimana scorsa, per esempio, il marchio Emilio Pucci, che fa capo a Lvmh, ha annunciato l'addio di Massimo Giorgetti, dopo due anni. Lo stilista si focalizzerà sulla sua etichetta Msgm. Pucci lo aveva arruolato nel 2015 quando Peter Dundas aveva lasciato l'etichetta. Al momento non si sa chi sostituirà lo stilista.

Nelle stesse ore, Jil Sander, che fa parte del gruppo giapponese Onward Luxury group spa, ha nominato Lucie e Luke Meier nuovi direttori creativi del marchio, dopo l'addio di Rodolfo Paglialunga. Il duo, coppia creativa e nella vita, ha assunto l'incarico con effetto immediato già a partire dalla progettazione della prossima collezione Jil Sander donna primavera/estate 2018, che sarà presentata a Milano, a settembre.

Foto: Strenesse press office
Lucie e Luke Meier nuovi stilisti di Jil Sander

Altro giro di poltrone alla direzione creativa dei marchi della moda. Questa volta tocca a Jil Sander. Il marchio, che fa parte del gruppo giapponese Onward Luxury group spa, ha appena nominato Lucie e Luke Meier nuovi direttori creativi del marchio, dopo l'addio di Rodolfo Paglialunga. Il duo, coppia creativa e nella vita, assume l'incarico con effetto immediato già a partire dalla progettazione della prossima collezione Jil Sander donna primavera/estate 2018, che sarà presentata a Milano, a settembre.

Lucie e Luke Meier debutteranno a settembre con la collezione Jil Sander

Luke Meier è conosciuto soprattutto come co-fondatore insieme a Arnaud Faeh del collettivo Oamc, ritenuto tra i giovani marchi più interessanti del nuovo panorama del menswear, mentre Lucie Meier è diventata un nome quando ha assunto l'incarico di designer di Dior, tra l'addio di Raf Simons e l'arrivo di Maria Grazia Chiuri. In quel periodo lavorò con Serge Ruffieux.

Nel curriculum della stilista figurano anche esperienze da Louis Vuitton e Balenciaga.

"Siamo orgogliosi e onorati di entrare a far parte di questo bellissimo brand. Avere poi l'opportunità di lavorare l'uno affianco all'altra rende il tutto ancor più speciale. Speriamo di riuscire a dimostrare, attraverso il nostro lavoro, l'affetto che proviamo per questo brand, dato che Jil Sander ha avuto una profonda influenza sui nostri percorsi", hanno sottolineato Lucie e Luke Meier.

"Lucie e Luke condividono una connessione intima e capiscono il brand profondamente", ha detto Alessandra Bettari, ceo del brand, "sono dotati di una visione moderna, logica e in linea con tutto ciò che oggi è rilevante, che si combina impeccabilmente con la loro spiccata sensibilità per i tessuti, la bravura nella costruzione di un abito e l'attenzione al dettaglio".

Foto: Jil Sander, via Facebook
Massimo Giorgetti lascia Emilio Pucci

Il marchio Emilio Pucci, che fa capo a Lvmh, ha annunciato l'addio di Massimo Giorgetti, dopo due anni. Lo stilista si focalizzerà sulla sua etichetta Msgm.

Pucci lo aveva arruolato nel 2015 quando Peter Dundas aveva lasciato l'etichetta. Al momento non si sa chi sostituirà lo stilista.

"Collaborare con una griffe come Emilio Pucci, uno dei più rappresentativi e storici marchi nel panorama della moda, è stata un’esperienza di grande ispirazione che ha favorito la mia crescita professionale. Oggi il mio brand ha sempre più bisogno di tutta la mia attenzione e di tutte le mie energie. Ringrazio Laudomia Pucci, il Gruppo Lvmh, Mauro Grimaldi e tutto il team per avermi supportato in questa bella avventura", ha commentato Giorgetti.

Massimo Giorgetti si dedicherà al suo brand Msgm

"Abbiamo deciso consensualmente di terminare la collaborazione", ha detto Mauro Grimaldi, amministratore delegato di Emilio Pucci. "Ringrazio, personalmente e a nome dell’azienda, Massimo Giorgetti per la grande professionalità mostrata in questi due anni di collaborazione".

Lo scorso dicembre è stato tenuto a battesimo a Beijing l’ottavo monobrand Msgm nel mondo. La nuova boutique, situata in Nlg-27A, Tai Koo Li North, Sanlitun, si estende su una superficie di 140 metri quadri dedicati alle collezioni uomo, donna e accessori.

Strutture in ferro flessibili, modulari, per un’esposizione dinamica dei prodotti, si alternano a superfici in marmo bianco e nero interrotte da una riga gialla fluo, immancabile segno distintivo del brand. Il nuovo store dell'etichetta rappresenta un ulteriore step nel progetto di espansione retail worldwide del brand che è già presente con boutique monomarca a Milano, Hong Kong, Singapore, Tokyo, Macao e a Dubai con due boutique.

Foto: Emilio Pucci
Joshua Schulman nuovo ceo del marchio Coach

Joshua Schulman è il nuovo presidente e ceo del marchio Coach. Il manager, che sarà operativo a partire dal 5 giugno, sarà responsabile di tutti gli aspetti riguardanti il marchio a livello globale e riporterà direttamente a Victor Luis, deo del gruppo Coach.

Schulman è attualmente presidente di Bergdorf Goodman e Nmg International. Nel curriculum del manager anche esperienze da Jimmy Choo, Gap, Yves Saint Laurent, Gucci e Richard Tyler.

In una nota stampa separata, l'azienda ha annunciato che Ian Bickley assumerà il nuovo ruolo di president, global business development e strategic alliances per Coach, a partire dal 2 luglio.

Nel maggio del 2015, con un accordo del valore di 574 milioni dollari, Coach ha completato l'operazione di acquisizione del marchio di calzature di lusso da donna, Stuart Weitzman, dalla società di private equity Sycamore Partners. Foto: Coach press office

Benetton: esce il ceo Marco Airoldi, arriva Tommaso Brusò

Benetton Group comunica in una nota, che si è tenuta oggi una riunione del consiglio di amministrazione della società, nel corso della quale lo stesso cda ha preso atto delle dimissioni dell’amministratore delegato, Marco Airoldi, che diventeranno effettive dal 16 maggio all’assemblea annuale dei soci.

Nel corso dellaseduta, il consiglio di amministrazione ha approvato il prossimo ingresso di Tommaso Brusò nella posizione di chief operating officer (coo) e attribuito al presidente, Francesco Gori, le deleghe relative agli staff centrali.

Benetton: esce il ceo Marco Airoldi, arriva Tommaso Brusò

L'assemblea di Benetton del 16 maggio dovrà anche confermare la nomina a consigliere non esecutivo di James McArthur

Il consiglio di amministrazione ha espresso i propri ringraziamenti ad Airoldi che, dal 2013, ha contribuito prima come consulente, poi come amministratore delegato e direttore generale, alla definizione ed al successivo avvio del piano di rifocalizzazione e rilancio della società mirato a una selezione dei mercati, dei punti vendita e dei marchi facenti capo a Benetton Group.

Brusò porterà alle attività operative di Benetton la propria esperienza nell'industry del fashion internazionale, si legge in una nota, "abbinata a una forte conoscenza dell'imprenditoria italiana. Dopo un inizio della propria carriera in Benetton Group, prima in Italia e poi negli Usa, il nuovo coo ha infatti ricoperto incarichi di ceo per il Nord America di Fedon, Furla e Diesel, posizione che occupa attualmente".

L'assemblea del 16 maggio dovrà anche confermare la nomina a consigliere non esecutivo di James McArthur, già nominato per cooptazione il 3 marzo scorso.

La scorsa settimana il gruppo veneto è entrato a far parte di Iwto, International wool textile organisation.

Come spiega l'azienda veneta in una nota, "si tratta della prima azienda europea del fashion ad entrare, in qualità di membro associato, in Iwto, a ulteriore conferma dell’impegno del Gruppo per la tutela dell’ambiente, la sicurezza del prodotto e la trasparenza delle informazioni sulla catena di fornitura". Costituita nel 1930 grazie all’accordo tra i maggiori rappresentanti dell’industria tessile mondiale, l'organizzazione è l’autorità che rappresenta gli interessi del tessile laniero a livello globale, facilita le strategie di settore, garantisce gli standard di produzione e sostenibilità e favorisce il collegamento tra i vari attori del mercato.

Foto: Marco Airoldi, Benetton website
Massimo Piombini è il nuovo ceo di Balmain

Balmain International SA ha annunciato ieri, ufficialmente, che Massimo Piombini è il nuovo ceo della griffe parigina.

Il manager succede a Emmanuel Diemoz, che lascia l'incarico dopo molti anni alla guida dell'azienda.

Massimo Piombini guiderà lo sviluppo internazionale di Balmain h2>

Piombini, già membro del consiglio di amministrazione, è stato worldwide commercial director di Valentino dal 2008. In qualità di ceo di Balmain, supporterà lo sviluppo della maison e velocizzerà lo sviluppo e la crescita internazionale del gruppo.

"Sono entusiasta di questa opportunità di entrare a far parte del team di Belmain, un brand che sta diventando global leader nel mercato dei beni di lusso”, ha osservato Piombini.

Massimo Piombini è il nuovo ceo di Balmain

Il manager ha poi sottolineato che Olivier Rousteing, il direttore creativo della griffe, ha svolto il suo lavoro con passione all'interno della maison, supervisionando la creazione di un originale, riconoscibile dna e linea, rimanendo focalizzato sulla missione che ha come obiettivo il rispondere ai desideri e ai bisogni di una nuova generazione. Piombini ha detto di non vedere l'ora di lavorare a stretto contatto con Rousteing e con la famiglia Balmain, aiutando la maison a crescere e a sviluppare tutto il suo potenziale.

Massimo Piombini è il nuovo ceo di Balmain

"E' ovvio che con l'arrivo di Massimo, la maison ha tutti gli ingredienti necessari per affrontare molte avventure e sfide che ci stanno aspettando. Non vedo l'ora di lavorare con lui nelle settimane, nei mesi e negli anni futuri. Oggi, naturalmente, tutto il team di Balmain vuol fare sapere quanto è in debito con il ceo uscente Emmanuel Diemoz", ha detto Olivier Rousteing.

Diemoz è arrivato in Balmain nel 2000 e ha lavorato a fianco del precedente presidente Alain Hivelin, che ha dato il via allo spettacolare rilancio del marchio.

Balmain è stata fondata nel 1945 da Pierre Balmain, scomparso nel 1982. Olivier Rousteing è alla guida creativa di Balmain dal 2011.

Foto: Balmain
Ynap: Alessandra Rossi president della linea di business off-season

Yoox Net-a-porter group ha appena annunciato la nomina di Alessandra Rossi in qualità di president, off-season. Rossi sarà responsabile della direzione strategica della linea di business off-season, che comprende le attività degli online store, Yoox e The Outnet.

La manager subentra a Luca Martines, con il quale lavorerà a stretto contatto. Martines si focalizzerà, invece, sull’accelerazione dell’area AsiaPacifico, un mercato chiave per il gruppo e in forte crescita, entrando a far parte dei consigli di amministrazione della controllata giapponese e di Hong Kong di Ynap. Martines porterà la sua esperienza unica maturata nei tre anni in cui ha ricoperto la carica di Regional director Asia Pacific per Yoox.

Rossi si unisce all’executive team del gruppo e riporterà direttamente a Federico Marchetti, chief executive officer di Ynap. Lavorerà presso gli uffici londinesi dell'azienda fondata da Federico Marchetti.

Prima di ritornare in Ynap con questo nuovo incarico, Rossi ha maturato un’esperienza ventennale nel settore del fashion ecommerce lavorando in aziende del lusso come Bulgari e, in Ynap, dove ha ricoperto ruoli come operation manager, head of buying, commercial director e managing director di Yoox, prima di trasferirsi a Londra nell’aprile 2015 per motivi familiari.

Foto: Alessandra Rossi, Ynap press office

Furla: Alberto Camerlengo è il nuovo amministratore delegato

Il consiglio di amministrazione del gruppo Furla ha nominato Alberto Camerlengo, 52 anni, nuovo amministratore delegato. Laureato in Economia alla Bocconi, il manager ha una consolidata carriera nel settore del lusso e una forte esperienza legata al mondo retail. Dopo una significativa esperienza negli Usa, dal 1999 al 2004, ha ricoperto in Fossil Italia il ruolo di chief operating officer. Dal 2004 al 2011 ha assunto la carica di chief executive officer in Brooks Brothers Europa.

Il nuovo ceo di Furla, Alberto Camerlengo è entrato in azienda nel 2011

Entrato in Furla nel 2011, Camerlengo ha ricoperto la posizione di direttore generale, ruolo nel quale gli è stata riconosciuta "una forte visione strategica che ha contribuito alla crescita del business e alla riconoscibilità del brand". "La nomina di Alberto Camerlengo", ha commentato Giovanna Furlanetto, presidente del Gruppo Furla, "è un forte segnale di continuità e rappresenta la conferma del percorso di crescita e sviluppo intrapreso dall'azienda".

Camarlengo prende il posto di Eraldo Poletto che circa un anno fa annunciò le sue dimissioni.

Lo scorso dicembre Furla ha dato il via a un complesso programma di valorizzazione delle risorse umane dedicato ai propri dipendenti. Nel dettaglio, il progetto “Furla for you”, ha coinvolto tutti i paesi in cui l'azienda è attualmente presente: Emea, Usa, Asia Pacific e Giappone per un totale di oltre 1.600 dipendenti coinvolti, tra personale di sede e di negozio.

"Furla ha lavorato a questo progetto tenendo in considerazione le necessità dei dipendenti rispetto a culture ed esigenze diverse. La localizzazione dei benefit è infatti il punto focale del progetto stesso che tiene quindi in considerazione le molteplici aree di interesse che vanno dall’assistenza sanitaria all’istruzione, alle coperture assicurative e al tempo libero", ha spiegato la società in una nota.

Al sistema già consolidato "si aggiunge un ampio programma di Formazione del personale che rappresenta uno dei pilastri di una filosofia sempre più centrata sul dipendente e che crea un circolo virtuoso con l’azienda", ha aggiunto il management in una nota.

Foto: Furla press office