Saldi: per Federmoda la partenza è incoraggiante

Secondo un monitoraggio di Federazione moda Italia-Confcommercio, al termine delle prime due settimane di saldi invernali, è stato registrato un incremento medio delle vendite dello 0,5 per cento rispetto al dato dello stesso periodo del 2018.

Renato Borghi: "Una partenza incoraggiante anche se insufficiente per recuperare la flessione registrata durante la stagione e lungo tutto il 2018"

"Una partenza incoraggiante anche se insufficiente per recuperare la flessione registrata durante la stagione e lungo tutto il 2018", ha sottolineato il presidente di Federazione moda Italia, Renato Borghi.

Stando alle aziende delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto che hanno risposto al questionario di Federmoda, il 36 per cento ha riscontrato in questo primo periodo di saldi un incremento, il 32,2 per cento ha visto una stabilità degli incassi a fronte di un 32,8 per cento che ha avuto un peggioramento rispetto allo stesso periodo del 2018, il 68,2 per cento delle aziende italiane ha registrato quindi, mediamente, un incremento o stabilità.

"Le somme vanno tirate a conclusione delle vendite di fine stagione, ma siamo comunque fiduciosi che gli ulteriori ribassi dei prodotti di qualità rimasti, secondo le disponibilità, nei nostri negozi, possano attirare quella fascia di consumatori più attendista. Nonostante l'impatto della versione made in Italy del ‘Black Friday', mi sembra che i saldi continuino a rimanere un rito collettivo irrinunciabile", ha aggiunto, in una nota, Borghi.

Quest'anno la data di inizio degli sconti è stata la stessa per quasi tutte le regioni italiane. fatta eccezione per la Basilicata che ha dato il via ai saldi già il 2 gennaio, per la Sicilia, che è partita il 6 gennaio, e per la Valle d'Aosta, partita il 3 gennaio.

La fine dei saldi, invece, è stata fissata con più flessibilità nelle date comprese tra il 28 febbraio e 31 marzo. A fare eccezione la regione Campania. dove la fine dei saldi sarà prorogata fino al 2 aprile.

Tra i consigli “anti-bidone” l’Unione nazionale consumatori in occasione dei saldi, ricorda di conservare sempre lo scontrino. "Non è vero che i capi in saldo non si possono cambiare. Valgono le regole di sempre. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso. Ci sono due mesi di tempo (non 7 o 8 giorni) per denunciare il difetto del capo e per ottenere la sua sostituzione o riparazione", spiega il sito dell'Unione nazionale consumatori. Inoltre, le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce messa in saldo deve essere l’avanzo della stagione che sta finendo, non fondi di magazzino.

Foto: Pexels
 

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