• Home
  • News
  • Business
  • A gennaio l'inflazione riprende a frenare

A gennaio l'inflazione riprende a frenare

Secondo le stime preliminari dell'Istat, nel mese di gennaio 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra una variazione del +0,4% su base mensile e del +1,0% su base annua (da +1,2% di dicembre).

Un sostegno all’inflazione si deve prevalentemente alla dinamica dei prezzi dei beni alimentari, non lavorati (+2,5%) e lavorati (+2,2%), a quella dei prezzi dei servizi relativi all’abitazione (+4,4%), dei tabacchi (+3,3%) e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+3,0%).

Nel mese di gennaio l’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, è pari a +1,8% e quella al netto dei soli beni energetici a +1,9%.

A gennaio 2026 i prezzi dei beni registrano una variazione del -0,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre i prezzi dei servizi risultano in crescita, su base tendenziale, del +2,5%. Il differenziale tra il comparto dei servizi e quello dei beni, dunque, è pari a +2,7 punti percentuali, specifica l'Istat.

I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano del 2,1% rispetto a gennaio 2025.

La variazione congiunturale dell’indice generale (+0,4%), specifica l'Istat, risente principalmente dell’aumento dei prezzi degli energetici regolamentati (+8,7%), dei servizi relativi all’abitazione (+1,9%), degli alimentari non lavorati (+1,2%) e lavorati (+0,9%), degli energetici non regolamentati (+0,8%), dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,7%). L’unica riduzione su base congiunturale si registra per i prezzi dei servizi di trasporto (-3,7%).

L’inflazione acquisita per il 2026 è pari a +0,4% per l’indice generale (a dicembre era nulla) e a +0,5% per la componente di fondo (+0,2% a dicembre).

In base alle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) registra una variazione pari a -1,0% su base mensile e a +1,0% su base annua (da +1,2% del mese precedente).


OPPURE ACCEDI CON
Istat