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A ottobre 2022 crescono gli occupati, diminuiscono disoccupati e inattivi

Scritto da Isabella Naef

2 dic 2022

Business

Pexels, George Milton
Stando ai dati diffusi ieri dall'Istat, l’occupazione (+0,4 per cento, pari a +82mila) aumenta per uomini e donne, per i dipendenti permanenti e per gli ultracinquantenni; diminuisce invece per le restanti classi di età, per i dipendenti a termine e gli autonomi. Il tasso di occupazione sale al 60,5 per cento (+0,2 punti).

Il numero di persone in cerca di lavoro cala (-0,4 per cento, pari a -8mila unità rispetto a settembre) tra i maschi e in tutte le classi d’età a eccezione dei 25-34enni. Il tasso di disoccupazione totale scende al 7,8 per cento (-0,1 punti), quello giovanile al 23,9 per cento (-0,2 punti).

A ottobre 2022, il tasso di occupazione sale al 60,5 per cento (valore record dal 1977)

La diminuzione del numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,5 per cento, pari a -62mila unità) coinvolge donne, 25-34enni e chi ha più di 50 anni. Il tasso di inattività cala al 34,3 per cento (-0,2 punti).

Confrontando il trimestre agosto-ottobre 2022 con quello precedente (maggio-luglio), si registra una sostanziale stabilità del numero di occupati.

Confcommercio: uno degli elementi di criticità continua a essere rappresentato dal lavoro autonomo

La stabilità dell’occupazione registrata nel confronto trimestrale si associa alla diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-1,7 per cento, pari a -34mila unità) e alla crescita degli inattivi (+0,1 per cento, pari a +13mila unità), si legge in una nota dell'Istituto nazionale di statistica.

Il numero di occupati a ottobre 2022 supera quello di ottobre 2021 del 2,2 per cento (+496mila unità). L’aumento coinvolge entrambi i sessi e tutte le classi d’età, a eccezione dei 35-49enni per effetto della dinamica demografica negativa; il tasso di occupazione, che nel complesso è in aumento di 1,5 punti percentuali, sale anche in questa classe di età (+1,1 punti) perché la diminuzione del numero di occupati 35-49enni è meno marcata di quella della corrispondente popolazione complessiva.

"A ottobre 2022 prosegue la crescita dell’occupazione registrata a settembre, per effetto dell’aumento dei dipendenti permanenti. Rispetto a ottobre 2021, l’incremento è pari a quasi 500mila occupati ed è determinato dall’aumento dei dipendenti che ammontano a circa 18 milioni 250mila. Rispetto al mese precedente, a ottobre 2022, il tasso di occupazione sale al 60,5 per cento (valore record dal 1977, primo anno della sere storica), quelli di disoccupazione e inattività scendono al 7,8 per cento e al 34,3 per cento rispettivamente", commenta l'Istat.

Per l'Ufficio studi di Confcommercio, "il buon andamento del mercato del lavoro negli ultimi due mesi, posto a sistema con il balzo della fiducia di novembre, apre nuove possibilità di tenuta dell’attività produttiva nella parte finale dell’anno in corso".

In questo contesto uno degli elementi di criticità continua a essere rappresentato dal lavoro autonomo che, a parte occasionali miglioramenti, continua a registrare una progressiva tendenza alla riduzione, aggiunge l'Ufficio studi.

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Istat