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Adidas lancia un green bond da 500 milioni

Scritto da Isabella Naef

1 ott 2020

Adidas ha emesso obbligazioni green del valore di 500 milioni di euro con scadenza a otto anni che saranno quotate alla borsa del Lussemburgo.

L'azienda continua a seguire la sua ambiziosa roadmap di sostenibilità a lungo termine, ottimizzando ulteriormente la struttura del capitale e i costi di finanziamento. Il bond da 500 milioni di euro ha una durata di otto anni. "Dopo i primi collocamenti obbligazionari come emittente con rating investment grade all'inizio di questo mese, l'odierna offerta (del 29 settembre, ndr) di obbligazioni di sostenibilità segna un'altra pietra miliare per la nostra azienda", ha detto, in una nota, il chief financial officer di Adidas, Harm Ohlmeyer. "Il ricavato contribuirà a finanziare le iniziative ambientali e sociali di Adidas, poiché ci impegniamo a continuare a costruire la nostra leadership nel settore della sostenibilità".

I progetti sostenibili ammissibili riguardano investimenti in materiali e processi più sostenibili e iniziative che hanno un impatto positivo sulle comunità

Nel dettaglio, specifica il management, i proventi dell'offerta saranno utilizzati in conformità con la nuova struttura di obbligazioni di sostenibilità. I progetti sostenibili ammissibili riguardano investimenti in materiali e processi più sostenibili e iniziative che hanno un impatto positivo sulle comunità. In particolare, ciò include l'acquisto di materiali riciclati per prodotti di origine sostenibile, investimenti nella produzione di energia rinnovabile e in edifici efficienti dal punto di vista energetico, nonché varie iniziative per creare un cambiamento duraturo per le comunità sottorappresentate.

Nel recente passato Adidas ha compiuto passi importanti verso l'ottimizzazione della struttura del capitale e dei costi di finanziamento.

Adidas figura nei primi posti del Fashion transparency index, un report annuale che analizza la capacità dei principali marchi di moda di tutto il mondo di divulgare informazioni credibili sulla propria catena di fornitura. Ai primi posti della classifica figura H&M che ha totalizzato un punteggio del 73 per cento, seguito da C&A al 70 per cento e dalla coppia Adidas e Reebok al 69 per cento. Subito dopo figurano Esprit, Marks & Spencer, Patagonia, The North Face, Timberland, Vans Wrangler. Segue Puma, Asos e, al decimo posto, Converse/Jordan/Nike.

Pubblicato da Fashion Revolution, dal 2013 il Fashion transparency index analizza il livello di trasparenza di 200 grandi marchi e retailer di abbigliamento, valutando cinque categorie: l’aderenza a impegni ambientali e sociali, la governance delle policy ambientali e sociali, la tracciabilità della catena di fornitura, il controllo e l’intervento sui fornitori e la capacità di trattare temi specifici come la gestione dei rifiuti, la libertà di associazione o l’uso di materiali sostenibili.

Foto: Adidas website