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Aeffe: al tavolo convocato oggi dal Mimit nessuna possibilità di rivedere la procedura di licenziamento

Confermati oggi, a Roma, i 221 licenziamenti di Aeffe. Intanto è stato convocato un nuovo incontro al Mimit il 2 marzo.

Dopo il tavolo ministeriale di oggi, l'assessore al lavoro della Regione Emilia Romagna, Giovanni Paglia, ha fatto sapere che i licenziamenti sono confermati e che non ci sono margini di trattativa.

“In mattinata al Mimit abbiamo dovuto purtroppo registrare l’impossibilità di fare un passo avanti nella vertenza Aeffe. La Regione Emilia-Romagna sarà vicina e supporterà con tutti gli strumenti a propria disposizione le persone che in questo momento soffrono la perdita del posto di lavoro, per favorire percorsi mirati di formazione e rioccupazione”, ha detto Paglia, dopo il tavolo convocato oggi al ministero delle Imprese e del made in Italy.

Un tavolo a cui hanno partecipato, oltre all’assessore, la proprietà dell’azienda, i sindacati dei lavoratori e i tecnici del ministero per fare il punto sulla situazione del gruppo Aeffe, che nei giorni scorsi ha inviato 120 lettere di licenziamento.

L'assessore al lavoro dell'Emilia Romagna: "siamo costretti a confrontarci con la realtà di un intollerabile numero di lettere di licenziamento"

“Nei giorni scorsi avevamo lavorato di concerto con Mimit e ministero del Lavoro per mettere a disposizione di azienda e sindacati l’inedita possibilità di rivedere la procedura di licenziamento per arrivare a una soluzione che rendesse meno duro l’impatto per le lavoratrici e i lavoratori. Non è stato sufficiente e quindi siamo costretti a confrontarci con la realtà di un intollerabile numero di lettere di licenziamento: per questo, nelle prossime ore convocheremo un tavolo con le istituzioni locali e i sindacati per un confronto”, ha aggiunto l'assessore.

Intanto il Mimit fa sapere che ci sarà un nuovo incontro al Mimit sulla crisi di Aeffe spa, titolare di marchi storici come Alberta Ferretti, Moschino e Pollini, a seguito dell’avvio della procedura di composizione negoziata della crisi e della procedura di licenziamento collettivo.

Nel corso della riunione di oggi "convocata su indicazione del ministro delle Imprese e del made in Italy, senatore Adolfo Urso, per monitorare l’evoluzione della vertenza, il Mimit ha ribadito la necessità che l’azienda presenti un piano di rilancio solido, anche attraverso il rafforzamento della compagine societaria, confermando al contempo la massima disponibilità a sostenerla con tutti gli strumenti a disposizione", si legge in una nota.

Urso (Mimit): chiediamo all’azienda un piano di rilancio credibile, sostenibile, in grado di offrire prospettive occupazionali concrete

“Chiediamo all’azienda un piano di rilancio credibile, sostenibile e duraturo, in grado di offrire prospettive industriali e occupazionali concrete”, ha detto il ministro Urso a margine del tavolo.

Il Mimit ha infine ribadito l’impegno a garantire un monitoraggio costante dell’evoluzione della crisi, programmando incontri con cadenza periodica: il prossimo è già stato fissato per il 2 marzo.


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