Aeffe: fatturato a 173,3 milioni di euro nell'H1

Oggi il consiglio di amministrazione di Aeffe, società del lusso, quotata al segmento Star di Borsa Italiana, che opera con marchi come Alberta Ferretti, Philosophy di Lorenzo Serafini, Moschino, Pollini, Jeremy Scott e Cédric Charlier, ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 giugno.

I ricavi della divisione prêt-à-porter sono stati pari a 132,2 milioni di euro per Aeffe nel primo semestre

Numeri alla mano, i ricavi consolidati sono stati pari a 173,3 milioni di euro, rispetto ai 171,1 milioni del primo semestre 2018, con un incremento dell’1,3 per cento, a cambi correnti (+1 per cento a cambi costanti).

I ricavi della divisione prêt-à-porter sono stati pari a 132,2 milioni di euro,spiega il management in una nota, registrando un incremento dello 0,4 per cento a cambi correnti rispetto al primo semestre 2018.

I ricavi della divisione calzature e pelletteria hanno segnato al lordo delle elisioni tra le due divisioni un aumento del 4,4 per cento e ammontano a 60,7 milioni di euro grazie principalmente alla performance del brand Moschino.

“Confortati dal buon andamento dei nostri negozi monomarca, i risultati approvati oggi risentono del rallentamento del canale wholesale registrato nel secondo trimestre, penalizzato da una situazione macroeconomica connotata da incertezza, e del conseguente impatto sulla marginalità. In questo globale e altamente sfidante contesto di mercato, il gruppo è impegnato nello studio e nello sviluppo di collezioni sempre più desiderabili e in grado di offrire occasioni d’uso in linea con le esigenze dell’attuale domanda, anche grazie al rafforzamento delle divisioni R&d, produzione e marketing”, ha sottolineato, nella nota, Massimo Ferretti, presidente esecutivo di Aeffe spa.

Nel primo semestre 2019 le vendite sul mercato italiano sono diminuite dell’1,3 per cento a 80,1 milioni di euro rispetto al primo semestre 2018, calo direttamente imputabile alla debolezza del canale wholesale, in controtendenza rispetto alla positiva performance del canale retail. Il mercato italiano è pari al 46,2 per cento del fatturato consolidato; tale incidenza si riduce al 34% al netto dell’effetto delle vendite alla clientela straniera effettuate sul territorio nazionale.

A tassi di cambio costanti, nel primo semestre 2019 le vendite in Europa, con un’incidenza sul fatturato del 22,3 per cento, hanno riportato una diminuzione del 6,5 per cento, per il rallentamento del canale wholesale.

In Asia e nel resto del mondo, il gruppo ha conseguito ricavi per 45,5 milioni di euro, con un’incidenza sul fatturato del 26,3 per cento, in aumento del 14,8 per cento a cambi costanti rispetto al primo semestre 2018, grazie soprattutto al buon andamento dell’area della Greater China, che è cresciuta del 9,7 per cento.

Le vendite in America, con un’incidenza sul fatturato del 5,2 per cento, hanno registrato una diminuzione del 5,5 per cento, a tassi di cambio costanti, interamente legata all’andamento del canale wholesale.

A livello di canale distributivo, nel primo semestre del 2019, il canale wholesale ha registrato a tassi di cambio costanti una diminuzione del 2,8 per cento (-2,4% a tassi di cambio correnti) e ha rappresentato il 69,8 per cento del fatturato. La diminuzione è derivata dalla contrazione registrata nel secondo trimestre per effetto dell’andamento della campagna vendite delle collezioni della stagione autunno/inverno 2019 completata nel secondo quarter dell’anno che ha riportato nel suo complesso una decrescita del 4 per cento.

Le vendite dei negozi a gestione diretta (canale retail) hanno confermato una buona performance, evidenziando un incremento del 9,2 per cento a tassi di cambio costanti (+9,5% a cambi correnti), pari al 26,6 per cento delle vendite del Gruppo.

Foto: Alberta Ferretti website

 

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