Aeffe: patrimonio netto negativo per 1,92 milioni; domani altro incontro al Mimit
Il 23 aprile il consiglio di amministrazione di Aeffe spa, ha approvato, la situazione patrimoniale al 31 marzo 2026, da cui emerge che il patrimonio netto della società, pari a un valore negativo di 1.919.278, risulta diminuito al di sotto del minimo stabilito dall'art. 2327 del Codice civile (cioè dell’importo minimo del capitale sociale previsto per le società per azioni, pari a 50mila euro). Si sono quindi verificate le condizioni che configurano la fattispecie previste al codice civile.
In data 2 ottobre 2025, specifica l'azienda in una nota, all’atto di accesso alla procedura di composizione negoziata della crisi la società ha dichiarato di volere beneficiare della sospensione, inter alia, degli obblighi di ricapitalizzazione di cui all’art. 2447 Codice civile, ai sensi dell’art. 20 del D. Lgs. 14/2019 (Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza).
Il consiglio ha provveduto a dare mandato al presidente e al ceo perché provvedano a convocare l’assemblea degli azionisti della società per darne compiuta e puntale rappresentazione agli azionisti e creditori sociali, pur a fronte della sospensione dei predetti obblighi di riduzione del capitale e ricapitalizzazione.
Domani, 28 aprile, ci sarà un nuovo tavolo al Mimit dedicato alla situazione di Aeffe spa
Domani, 28 aprile, intanto, ci sarà un nuovo tavolo al Mimit dedicato alla situazione di Aeffe spa, titolare di marchi storici quali Alberta Ferretti, Moschino e Pollini, per monitorare lo stato delle manifestazioni di interesse ricevute per il rilancio del gruppo, a seguito dell'avvio della procedura di composizione negoziata della crisi
L'incontro precedente si è svolto sempre presso il Mimit, a Roma, il 2 marzo, a seguito dell’avvio della procedura di composizione negoziata della crisi e della procedura di licenziamento collettivo.
Nel corso della riunione, si leggeva in una nota del Mimit, "l’azienda ha comunicato di aver ricevuto varie manifestazioni di interesse non vincolanti da parte di soggetti qualificati, sia nazionali sia internazionali, con comprovata conoscenza del mercato di riferimento, e che verrà data priorità a quelle che prevedono il mantenimento dell’intero sito produttivo. Si tratta di prime interlocuzioni, alle quali potrebbero aggiungersi ulteriori manifestazioni di interesse nelle prossime settimane".
L'azienda aveva indicato come obiettivo l’individuazione del soggetto interessato entro la fine di maggio, con un impegno a un confronto fattivo con le parti sindacali finalizzato ad una possibile riduzione del numero degli esuberi inizialmente previsti.
Dal canto suo il Mimit ribadiva la piena disponibilità ad attivare tutti gli strumenti di sostegno disponibili, al fine di accompagnare in tempi brevi un percorso di rilancio industriale credibile e sostenibile, garantendo al contempo la massima tutela dei livelli occupazionali.
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