Aeffe: ricavi a +11,7 per cento nel FY 2018

Aeffe spa, società del lusso, quotata al segmento Star di Borsa Italiana, ha conseguito ricavi di vendita per 176 milioni di euro, in aumento dell’11,7 per cento a cambi correnti rispetto all’esercizio 2017.

L'azienda, cui fanno capo i marchi Alberta Ferretti, Philosophy di Lorenzo Serafini, Moschino, Pollini, Jeremy Scott e Cédric Charlier, ha approvato oggi il Bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.

L’Ebitda del 2018 è stato pari a 16,3 milioni di euro (pari al 9,3 per cento del fatturato), rispetto al risultato di 13,4 milioni di euro dell’esercizio 2017 (pari all’8,5 per cento del fatturato), riportando un incremento di 2,9 milioni di euro (+22 per cento).

L’utile netto dopo le imposte è stato pari a 8,8 milioni di euro, rispetto all’utile netto di 6,8 milioni di euro del 2017, riportando un incremento di 2,0 milioni di euro (+29 per cento).

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2018 è stata negativa per 47,6 milioni di euro, rispetto ai 57,8 milioni di euro di fine 2017, con un miglioramento di 10,2 milioni di euro. Il patrimonio netto è stato pari a 152,3 milioni di euro, rispetto ai 143,5 milioni del dicembre 2017.

A livello consolidato, i ricavi sono stati pari a 346,6 milioni di euro, rispetto ai 312,6 milioni di euro del 2017, con un incremento dell’11,2 per cento a cambi costanti e del 10,9 per cento a cambi correnti.

L’assemblea degli azionisti di Aeffe spa ha, anche approvato un piano di acquisto e disposizione di azioni proprie della società.

Il piano autorizza il consiglio di amministrazione ad acquistare, in una o più volte, su base rotativa e per un periodo massimo di 18 mesi, azioni ordinarie della società entro il limite massimo del 10 per cento del capitale sociale, nonché a disporre di tali azioni senza alcuna limitazione temporale.

Aeffe opera sia nel settore del prêt-à-porter, sia nel settore delle calzature e pelletteria con marchi come Alberta Ferretti, Philosophy di Lorenzo Serafini, Moschino, Pollini, Jeremy Scott e Cédric Charlier.

Foto: Alberta Ferretti website
 

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