Al via un bando per gli Investimenti sostenibili 4.0 con finanziamenti per 448 milioni
Al via un provvedimento che mira a sostenere i programmi innovativi, green e a elevato contenuto tecnologico attraverso agevolazioni che potranno coprire fino al 75% delle spese. I termini e le modalità di presentazione delle istanze saranno resi disponibili con un successivo provvedimento ministeriale.
Il ministro delle Imprese e del made in Italy, senatore Adolfo Urso, infatti, ha adottato il decreto che dà attuazione a un nuovo bando di 'Investimenti sostenibili 4.0', l’intervento a sostegno dei programmi innovativi, sostenibili e a elevato contenuto tecnologico, in linea con il piano Transizione 4.0.
Il provvedimento è finalizzato a rafforzare la crescita green e la competitività delle micro, piccole e medie imprese
Il provvedimento è finalizzato a rafforzare la crescita green e la competitività delle micro, piccole e medie imprese operanti in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, attraverso risorse finanziarie pari a 448 milioni di euro, di cui una quota del 25% riservata alle micro imprese e pmi.
Di questi, circa 216 milioni provengono dal Programma nazionale ricerca, innovazione e competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 e circa 224 milioni dalla restituzione delle rate di finanziamenti agevolati di diversi programmi operativi nazionali attivati tra il 2007 e il 2020. Ulteriori risorse, anche di provenienza europea, potranno aggiungersi alla dotazione iniziale qualora dovessero rendersi disponibili.
Le agevolazioni saranno concesse ai programmi d’investimento proposti dalle piccole e medie aziende che utilizzano tecnologie abilitanti volte a favorire la trasformazione tecnologica e digitale dell'azienda, tra queste anche advanced manufacturing solutions, additive manufacturing, realtà aumentata, cybersecurity, big data e analytics, intelligenza artificiale, blockchain.
Sono ammissibili alle agevolazioni le spese per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, opere murarie, (nel limite del 40% del totale dei costi), programmi informatici e licenze, certificazioni ambientali ed, entro limiti definiti, spese per servizi di consulenza specialistica ed energetica.
Le spese previste dovranno essere comprese tra 750mila euro e 5 milioni di euro. I lavori dovranno essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e completati entro 18 mesi.
Le agevolazioni saranno concesse sulla base di una procedura a sportello nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato e potranno coprire fino al 75% delle spese, di cui il 35% nella forma del contributo a fondo perduto (contributo in conto impianti) e il 40% nella forma del finanziamento agevolato, senza interessi, secondo un piano di ammortamento della durata massima di 7 anni.
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