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Alla francese Chequers Capital le cerniere del Gruppo Riri

Scritto da Isabella Naef

31 ott 2018

Alla fine sono stati i francesi di Chequers Capital ad aggiudicarsi le cerniere e i bottoni del gruppo svizzero Riri, dal 2014 sotto il controllo dell'olandese Gilde Buy Out Partners (che deteneva l'81 per cento) e dal management stesso dell'azienda (con il 19 per cento), cui fanno capo i marchi Riri (cerniere), Meras (cerniere) e Cobrax (bottoni).

In lizza da settembre, per accaparrarsi la società elvetica, con quartier generale a Mendrisio, 670 impiegati e stabilimenti a Padova, Palazzolo e Tirano, figuravano nomi come Equistone ed L-Catterton, oltre a Chequers Capital .

Chequers Capital pronta a supportare la crescita di Riri anche attraverso nuove acquisizioni

Ieri nel pomeriggio, attraverso una nota, la società parigina, fondata nel 1972, ha annunciato l'acquisizione. A oggi i termini economici dell'operazione, che sarà finalizzata in novembre, non sono stati resi noti.

Come si legge nel comunicato, l'attuale management continuerà a guidare l'azienda da circa 100 milioni di euro di fatturato. "Sotto la nuova proprietà di Chequers Capital saremo in grado di continuare con la strategia di crescita e di successo. Allo stesso tempo, beneficeremo del supporto del team di Chequers Capital, della loro esperienza, delle loro risorse e della loro rete", ha sottolineato Renato Usoni, ceo di Riri.

L'azienda, attiva nel settore dei bottoni e delle cerniere di alta gamma dal 1923, ha come clienti grossi nomi del lusso internazionale tra cui Louis Vuitton, Prada, Gucci ed Hermès, e alcune etichette sportive di nicchia, come alcuni brand attivi nell'alpinismo e nel ciclismo..

"Riri rappresenta molto bene un esempio di azienda manifatturiere di nicchia in cui vogliamo investire, combinando qualità made in Svizzera con design italiano. Chequers è pronta a supportare pienamente la società nella sua strategia di crescita sia organicamente, sia attraverso acquisizioni ", hanno aggiunto Philippe Guerin e Sven H. Schulze, direttori di Chequers.

La società di private equity parigina ha già investito in diverse aziende italiane come Biolchim, attiva nei fertilizzanti, Bozzetto, attiva nel settore della chimica, e Phoenix.

Foto: Riri