Alla francese Chequers Capital le cerniere del Gruppo Riri

Alla fine sono stati i francesi di Chequers Capital ad aggiudicarsi le cerniere e i bottoni del gruppo svizzero Riri, dal 2014 sotto il controllo dell'olandese Gilde Buy Out Partners (che deteneva l'81 per cento) e dal management stesso dell'azienda (con il 19 per cento), cui fanno capo i marchi Riri (cerniere), Meras (cerniere) e Cobrax (bottoni).

In lizza da settembre, per accaparrarsi la società elvetica, con quartier generale a Mendrisio, 670 impiegati e stabilimenti a Padova, Palazzolo e Tirano, figuravano nomi come Equistone ed L-Catterton, oltre a Chequers Capital .

Chequers Capital pronta a supportare la crescita di Riri anche attraverso nuove acquisizioni

Ieri nel pomeriggio, attraverso una nota, la società parigina, fondata nel 1972, ha annunciato l'acquisizione. A oggi i termini economici dell'operazione, che sarà finalizzata in novembre, non sono stati resi noti.

Come si legge nel comunicato, l'attuale management continuerà a guidare l'azienda da circa 100 milioni di euro di fatturato. "Sotto la nuova proprietà di Chequers Capital saremo in grado di continuare con la strategia di crescita e di successo. Allo stesso tempo, beneficeremo del supporto del team di Chequers Capital, della loro esperienza, delle loro risorse e della loro rete", ha sottolineato Renato Usoni, ceo di Riri.

L'azienda, attiva nel settore dei bottoni e delle cerniere di alta gamma dal 1923, ha come clienti grossi nomi del lusso internazionale tra cui Louis Vuitton, Prada, Gucci ed Hermès, e alcune etichette sportive di nicchia, come alcuni brand attivi nell'alpinismo e nel ciclismo..

Alla francese Chequers Capital le cerniere del Gruppo Riri

"Riri rappresenta molto bene un esempio di azienda manifatturiere di nicchia in cui vogliamo investire, combinando qualità made in Svizzera con design italiano. Chequers è pronta a supportare pienamente la società nella sua strategia di crescita sia organicamente, sia attraverso acquisizioni ", hanno aggiunto Philippe Guerin e Sven H. Schulze, direttori di Chequers.

La società di private equity parigina ha già investito in diverse aziende italiane come Biolchim, attiva nei fertilizzanti, Bozzetto, attiva nel settore della chimica, e Phoenix.

Foto: Riri

 

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