Allbirds ottiene l'archiviazione definitiva nella lunga battaglia per frode azionaria
Il 26 febbraio Allbirds Inc. ha ottenuto una vittoria definitiva: in un'ordinanza un tribunale federale della California ha respinto la causa degli azionisti che accusava l'azienda e i suoi dirigenti di frode finanziaria in relazione alla sua Ipo del novembre 2021 e le successive dichiarazioni pubbliche, negando ai querelanti un'ulteriore possibilità di presentare il ricorso. La sentenza, riporta The Fashion Law, pone fine a un caso che cercava di trasformare il passo falso dell'azienda calzaturiera dopo l'ingresso sul mercato in una storia di inganno perseguibile per legge.
"La Corte stabilisce che un ulteriore emendamento risulterebbe inutile e accoglie l'istanza di archiviazione dei convenuti senza concedere la facoltà di modificare le domande". La conclusione: "di conseguenza, l'istanza dei convenuti per l'archiviazione di tutte le domande è accolta. L'archiviazione è disposta senza facoltà di emendamento. Seguirà la pubblicazione della sentenza", si legge nel documento consultato da FashionUnited.
Un gruppo di azionisti di Allbirds, quotata al Nasdaq con il tag Bird, aveva intentato causa nel 2023, sostenendo che la società avesse rilasciato dichiarazioni fuorvianti in occasione dell'Ipo e in comunicazioni successive, violando il Securities act e l'Exchange act. Nello specifico, scrivono gli esperti di The Fashion Law, gli investitori sostenevano che Allbirds avesse ingannato il mercato riguardo alla propria espansione retail, alla strategia di prodotto e alla durata della domanda dei consumatori. Il tribunale aveva già respinto due versioni dell'atto di citazione, rispettivamente a maggio 2024 e giugno 2025, rilevando che i querelanti non erano riusciti a dimostrare adeguatamente la tracciabilità e l'intento doloso.
Quando i querelanti hanno presentato la loro terza versione dell'atto nel luglio 2025, la causa si era ridotta a due questioni centrali: se gli investitori potessero tracciare correttamente le proprie azioni fino al prospetto informativo dell'Ipo e se avessero dimostrato a sufficienza l'intento doloso riguardo alle dichiarazioni sull'espansione dei negozi fisici e sulle performance dei singoli punti vendita.
In un'ordinanza del 26 febbraio, la giudice Araceli Martínez-Olguín del Distretto settentrionale della California, si è schierata nuovamente con Allbirds, stabilendo che i querelanti non avevano ancora sanato i difetti fondamentali che affliggevano i loro precedenti depositi.
In particolare, il tribunale ha negato ai querelanti il permesso di modificare ulteriormente l'atto di citazione. Dopo tre round di udienze e ripetute indicazioni da parte della corte, la giudice ha stabilito che ogni ulteriore modifica sarebbe stata vana e ha archiviato il caso con pregiudizio, chiudendo definitivamente il contenzioso contro Allbirds.
Con sede a San Francisco e radici in Nuova Zelanda, Allbirds è stata fondata nel 2015.
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