Altagamma: le imprese devono diversificare verso Asia, Medio Oriente, India e America Latina

"L’alto di gamma ha da sempre una vocazione internazionale, la quota export per il comparto è superiore al 70%, ma oggi le sfide globali sono più complesse e in pochi mesi l’ordine mondiale è mutato, tra protezionismo, dazi e antiche alleanze che sembrano vacillare. L’export genera il 40% del Pil italiano e la diplomazia politica sta lavorando alacremente per proteggerlo e per costruire ponti e nuove alleanze. Serve però un’azione congiunta di imprese, governo e istituzioni europee per difendere la competitività delle nostre industrie e i valori su cui abbiamo costruito il nostro successo: qualità manifatturiera, sostenibilità, innovazione, diversificazione dei mercati internazionali e capacità di dialogo": con queste parole, Matteo Lunelli, presidente di Altagamma, ha parlato all'assemblea dei soci della fondazione, che si è svolta a Roma. Intelligenza artificiale e globalizzazione sono due temi su cui Lunelli ha richiamato l'attenzione.


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