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Aspesi illustra la sua posizione all'indomani del decreto di controllo giudiziario

Alberto Aspesi & C. spa ha deciso di spiegare qual è la sua posizione all'indomani del controllo giudiziario disposto dalla procura di Milano.

"In merito al decreto di controllo giudiziario disposto dalla procura della Repubblica di Milano, relativamente ai rapporti intrattenuti con un fornitore, Alberto Aspesi & C. spa comunica che detto fornitore è sempre stato retribuito con importi che potevano garantire il pagamento, ai dipendenti del fornitore stesso, di compensi che non potevano in alcun modo comportare uno sfruttamento dei lavoratori rilevante ai sensi dell’art. 603 bis del codice penale", si legge in una nota.

L'azienda si è messa immediatamente a disposizione di ogni autorità preposta

"La società rappresenta che, nelle visite operate presso il fornitore, non risultavano elementi tali da far dubitare della conformità alla normativa degli ambienti di lavoro. Parimenti la società non è mai stata in alcun modo a conoscenza dell’utilizzo da parte del fornitore di locali adibiti a dormitorio o dell’utilizzo di lavoratori irregolari o clandestini", ha proseguito l'azienda nella dichiarazione inviata a FashionUnited, sottolineando che ha dato mandato ai propri legali per la difesa delle proprie ragioni e dei propri diritti, anche nei confronti di terzi, mettendosi comunque immediatamente a disposizione di ogni autorità preposta.


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