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Assopellettieri: valigeria al collasso ma al Governo non interessa

Scritto da Isabella Naef

23 dic 2020

Business

Al grido d'allarme del presidente di FederazioneModaItalia-Confcommercio, Renato Borghi, sul Decreto di Natale e le sue ripercussioni sul settore moda, già provato da mesi di chiusure, si aggiunge anche quello di Assopellettieri.

"Fin dall’inizio della pandemia Assopellettieri ha messo in campo sforzi notevoli per tutelare la sopravvivenza di un settore, quello della pelletteria che, con oltre 12 miliardi di euro di fatturato consuntivati nel 2019 e punte dell’87 per cento di export, rappresenta un fiore all’occhiello dell’economia italiana", si legge in una nota dell'associazione.

Il segmento della valigeria sta subendo conseguenze addirittura tragiche

Il settore pelletteria, del resto, è stato duramente colpito dalla crisi conseguente alla pandemia da Covid-19. Dati alla mano la riduzione media dei fatturati raggiunge quota 40 per cento. "All’interno del settore c’è, tuttavia, un segmento, quello della valigeria, che sta subendo conseguenze addirittura tragiche. Le aziende di valigeria presenti in Italia registrano perdite di fatturato fino all’80 per cento rispetto al pari periodo del 2019, principalmente a causa del drastico calo dei flussi turistici e dalle limitazioni alla circolazione delle persone imposte dalla normativa anti-covid.

Il mercato della valigeria è sostanzialmente paralizzato.

Il segmento della valigeria ha bisogno di essere “ristorato” ma il Governo ha lasciato il problema agli imprenditori

“Il Governo sta adottando una serie di soluzioni per nulla strutturali e senza considerare gli effetti delle stesse sull’economia reale. In particolare, quelle dei Dl Ristori: sono stati distribuiti soldi a pioggia e un po’ a caso, si pensi al tema dei codici Ateco, per tamponare la ferita ma senza pensare alla cura, all’‘Italia del 2030’", spiega il management dell'associazione.

"Faccio due esempi. Primo, lo ripetiamo da marzo: gli effetti di questa crisi si sentiranno per 20 anni, gli imprenditori del nostro settore hanno bisogno di accedere al credito da restituire in almeno 20 anni; i 6 anni del Dl Liquidità sono un palliativo. Secondo, nell’analisi del Governo sembra che il comparto del turismo si riduca ad alberghi e ristoranti: ma che succede se gli aerei non volano e le persone non possono spostarsi?”, si chiede Franco Gabbrielli, presidente di Assopellettieri.

“Succede che le persone non comprano neppure le valigie. Segnalo un aspetto che dà la cifra del problema: Bric’s, Roncato, Samsonite, Carpisa, le eccellenze rappresentate dalla nostra associazione, producono una bella fetta del proprio fatturato interno grazie a vendite che usufruiscono del regime di ‘Tax refund’ perché effettuate in favore di cittadini extra-comunitari che alla dogana si fanno rimborsare l’Iva. Oggi tali vendite sono pari a zero", specifica Gabbrielli.

"Questo segmento ha bisogno di essere “ristorato” esattamente come alberghi e ristoranti, ma il Governo ha lasciato il problema agli imprenditori”. “Chiediamo al Governo di essere ascoltati", aggiunge il direttore di Assopellettieri Danny D’Alessandro, “non c’è a oggi una percezione concreta né la giusta considerazione sulle serie difficoltà che gli imprenditori della moda, e della valigeria su tutti, stanno attraversando; abbiamo delle proposte concrete ‘a saldi di Stato invariati’ che potrebbero aiutare il settore a rimanere in piedi. Siamo pronti a dare una mano per il bene di tutti”.

Foto: Pexels