Azioni Inditex in calo: la fredda risposta dei mercati alla collezione di John Galliano per Zara
Madrid – È passata esattamente una settimana dal lancio, lo scorso primo ottobre, della prima collezione disegnata da John Galliano per Zara. Una proposta destinata a segnare un prima e un dopo nelle dinamiche commerciali della principale catena di moda del gruppo Inditex, ma che ha tuttavia ricevuto una risposta molto fredda da parte dei mercati. E questo nonostante l'ultima analisi sulla società pubblicata dalla banca d'investimento statunitense Jefferies.
Partendo proprio da questo punto, una delle notizie economiche di rilievo di questa settimana relative a Inditex è che lunedì scorso, 5 ottobre, hanno iniziato a circolare i primi estratti del report su Inditex redatto da Jefferies, accessibile solo a clienti professionali e istituzionali. Un'analisi, datata 4 ottobre, in cui, in linea generale, la banca d'investimento e il suo analista James Grzinic mantengono la raccomandazione di acquisto sui titoli della multinazionale spagnola della moda, così come il loro prezzo obiettivo a 67 euro per azione. Allo stesso tempo, come previsione per il terzo trimestre dell'esercizio fiscale in corso, stimano che Inditex registrerà una crescita su base annua di circa il +9,5%.
A corredo di queste stime, l'analista della banca d'investimento, come anticipato in questi giorni da media e piattaforme finanziarie come MarketScreener, definisce "sottovalutato" il potenziale di crescita di Inditex, indicando proprio la prima collezione disegnata da John Galliano per Zara come uno dei fattori che potrebbero contribuire più positivamente alla "crescita impressionante" prevista per l'azienda nel terzo trimestre dell'esercizio 2026. Un periodo per il quale, a titolo di stima, si calcola che i ricavi che Zara potrebbe generare con la collezione si aggirino intorno ai 100 milioni di euro, una cifra che equivarrebbe a circa il +1% della crescita del +9,5 per cento stimata per Inditex nel terzo trimestre.
Capitalizzare l'indebolimento dell'industria del lusso
Guardando anche oltre questo specifico periodo, Jefferies indica questa prima collezione di John Galliano per Zara come un esempio delle strategie che Inditex ha messo in atto, soprattutto attraverso la sua principale catena di moda, per, seguendo d'altra parte quanto sottolineiamo da anni su FashionUnited, elevare progressivamente il proprio posizionamento e il valore dei suoi marchi, e di conseguenza il prezzo medio dei suoi prodotti, in questo caso specifico di Zara. Una combinazione di elementi destinati a consolidare la futura crescita della multinazionale spagnola della moda, che la banca d'investimento considera particolarmente ben posizionata per capitalizzare l'indebolimento dell'industria del lusso.
Si tratta di un settore che, sottolineano, sta registrando una minore domanda da parte dei consumatori, e in particolare delle nuove generazioni, che non solo hanno altre priorità di acquisto più orientate verso le "esperienze", ma hanno anche una percezione più chiara del calo del rapporto qualità-prezzo offerto da alcuni marchi del settore del lusso. Fattori che avrebbero aperto un terreno più ampio e potenziale per la crescita di Inditex verso un'offerta di maggior valore, senza perdere il suo valore differenziale come gruppo orientato a un'offerta di moda accessibile, e che il gruppo starebbe riuscendo a sfruttare, soprattutto dopo la nomina di Marta Ortega a presidente nell'aprile 2022. Una nomina che definiscono apertamente "chiave" e che "ha permesso al gigante spagnolo di orientare la sua strategia per sfruttare al meglio questo contesto in evoluzione", in linea con quanto già espresso da FashionUnited lo scorso giugno, quando abbiamo indicato la posizione assunta da Marta Ortega come un vero e proprio asset per l'azienda.
Con un potenziale di rivalutazione del +13% sul prezzo delle azioni
Passando ora all'andamento di Inditex in Borsa, nonostante queste buone parole e stime, la verità è che i mercati hanno risposto molto freddamente a questa mossa, almeno sulla carta, magistrale di Inditex e della sua catena di punta. O almeno questo è ciò che emerge osservando come, a una settimana esatta dal lancio di questa prima collezione di John Galliano per Zara, le azioni di Inditex abbiano accumulato un leggero calo del -1,07%, passando dai 53,92 euro per azione della chiusura della seduta del 30 settembre, ai 53,34 euro della chiusura di mercoledì scorso, 7 ottobre.
Tuttavia, nonostante questo calo contenuto, i titoli Inditex rimarrebbero al momento chiaramente sottovalutati quanto il potenziale di crescita del gruppo spagnolo, secondo l'analista di Jefferies, se si considera che attualmente il prezzo obiettivo di consenso per i titoli Inditex è di 60,39 euro per azione. Una cifra che delinea un potenziale di rivalutazione fino al +13,22% della quotazione delle azioni Inditex, con prezzi obiettivo stimati dagli analisti che seguono la società che vanno da 41,50 a 67 euro per azione; nel caso di Jefferies, che offre la stima più alta, si prevede per la società spagnola un rialzo in Borsa fino al +25,61%.
- La prima collezione di John Galliano per Zara, lanciata il primo ottobre, ha generato una risposta fredda sui mercati nonostante le aspettative di crescita per l'azienda anticipate dalla banca d'investimento statunitense Jefferies.
- Nella sua ultima analisi, pubblicata il 4 ottobre, Jefferies mantiene la sua raccomandazione di acquisto per Inditex con un prezzo obiettivo di 67 euro per azione, stimando una crescita su base annua del +9,5% per il terzo trimestre, trainata dalla stima di 100 milioni di euro di ricavi che Zara potrebbe generare dalla collezione di Galliano.
- Nonostante il calo del -1,07% accumulato dalle azioni Inditex dal lancio della collezione, Jefferies ritiene che i titoli siano sottovalutati, così come il potenziale di crescita di Inditex, le cui azioni hanno un potenziale di rivalutazione del +13,22% fino al prezzo di consenso, e fino al +25,61% fino a quello della società di investimento.
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