Barclays e Bank of America alzano il prezzo obiettivo delle azioni Inditex

Madrid – In linea con la recente serie di raccomandazioni degli analisti su Inditex e il suo modello di business, l'istituto finanziario britannico Barclays ha pubblicato un nuovo report in cui valuta i punti di forza e le potenzialità della multinazionale spagnola della moda. Per l'azienda si stima una performance notevole sia dentro sia fuori dal mercato azionario, ambito per il quale si è deciso di alzare il prezzo obiettivo delle sue azioni, che di conseguenza hanno visto un'impennata del loro valore di quotazione.

Secondo quanto anticipato lunedì scorso da media e piattaforme finanziarie come MarketScreener, Investing, Expansión e Cinco Días, il gruppo di servizi finanziari britannico Barclays ha pubblicato un nuovo report di analisi azionaria su Inditex, riservato ai clienti istituzionali dell'ente. Nel documento, come punti salienti, Barclays ha alzato la sua raccomandazione sulle azioni Inditex da “mantenere” a “sovrappesare”, ovvero acquistare. Per questi titoli è stato inoltre aumentato il prezzo obiettivo, da 56 a 62,50 euro per azione.

Stando a quanto riportato dai diversi media economici, il report, firmato dall'analista dell'istituto finanziario britannico Matthew Clements, sottolinea tra i principali punti di forza dell'azienda la sua capacità di trasferire l'aumento dei costi sul prezzo finale dei prodotti senza intaccare la domanda dei clienti e l'efficiente gestione del suo inventario. Due vantaggi competitivi rispetto alle altre aziende del settore che, uniti a un miglioramento della produttività che compenserà i costi salariali e di affitto, si prevede si tradurranno in un aumento della redditività nei prossimi anni.

Dal calo del lusso al boom di Ozempic

Inoltre, l'istituto finanziario britannico evidenzia due questioni che, sebbene collaterali ed esogene alle dinamiche della multinazionale spagnola, hanno il potenziale per influenzare positivamente le sue performance future. Barclays prevede che questi rendimenti possano superare le attese del mercato, da un lato grazie al deterioramento e al calo del consumo di prodotti di lusso, dall'altro grazie al boom dei farmaci per il diabete e l'obesità negli Stati Uniti.

In questo senso, come fattore con il chiaro potenziale di continuare a portare a livelli massimi il fatturato e i profitti della multinazionale spagnola, Barclays indica le crescenti e persistenti tensioni inflazionistiche che, insieme alla politica di aumento dei prezzi adottata dalle grandi aziende del lusso, hanno reso questi marchi inaccessibili a un numero crescente di consumatori. Una fetta di popolazione di fronte alla quale, secondo Barclays, Inditex, e in particolare il suo marchio principale Zara, si trova in una posizione ideale per capitalizzare questo vuoto e occupare lo spazio, oggi più ampio di prima, che si è creato tra l'immagine aspirazionale dei grandi marchi del lusso e la realtà economica dei consumatori. Un potenziale in cui giocherebbe un ruolo determinante, come già attribuito da FashionUnited, la collaborazione creativa tra Zara e il designer di Gibilterra John Galliano.

Per quanto riguarda il secondo fattore, la banca britannica sottolinea che il crescente utilizzo negli Stati Uniti di farmaci contro l'obesità e il diabete, come Wegovy, Mounjaro o il particolarmente popolare Ozempic, rappresenta un ulteriore potenziale di crescita per Inditex in un mercato chiave come quello statunitense. Un Paese in cui l'azienda spagnola ha attualmente negozi fisici delle sue catene Zara e Massimo Dutti, e dove quest'anno è prevista l'apertura dei primi negozi di Bershka, uno dei suoi principali marchi di moda giovane. Secondo Barclays, queste catene potrebbero beneficiare dell'ondata di “rinnovamento del guardaroba” provocata da questi nuovi farmaci.

Previsioni di crescita per il primo semestre dell'anno

Dopo la pubblicazione, lo scorso 3 giugno, dei risultati del primo trimestre 2026, Inditex ha in programma di comunicare i risultati del primo semestre il prossimo 9 settembre. Il periodo, che comprende i mesi da maggio a luglio, è iniziato per Inditex con una crescita del +11,5%, registrata tra il primo maggio e il primo giugno. Barclays prevede che si chiuderà in linea con il primo trimestre, con una crescita del +8,8% a tassi di cambio costanti.

Azioni sotto pressione al rialzo, verso nuovi massimi

Come risultato di quest'ultima analisi, lunedì scorso le azioni Inditex hanno registrato un aumento del +1,87%, passando dai 54,46 euro per azione di chiusura di venerdì 24 luglio ai 55,48 euro della sessione di lunedì 27 luglio. Un valore da cui oggi hanno continuato a salire, raggiungendo i 56,30 euro attuali. Si tratta di un valore superiore del +3,37% rispetto ai 54,46 euro a cui erano quotate le azioni Inditex prima del report di Barclays.

In una prospettiva più ampia, il report segue l'aggiornamento altrettanto positivo sulla valutazione dell'azienda effettuato appena una settimana fa da Bank of America, che ha alzato il prezzo obiettivo delle azioni Inditex da 62 a 65 euro. Questa valutazione, insieme a quella di Barclays, ha spinto al rialzo i titoli dell'azienda spagnola, che a 56,30 euro sono quotati il +4,76% in più rispetto ai 53,74 euro di chiusura di venerdì 17 luglio. Un importo comunque inferiore del -0,35% rispetto ai 56,50 euro di inizio anno, ma superiore del +30,62% rispetto ai 43,10 euro del 29 luglio 2025, avvicinandosi al massimo storico di 58,28 euro per azione toccato il 19 febbraio 2026.

In sintesi
  • Barclays ha alzato la sua raccomandazione sulle azioni Inditex da "mantenere" a "sovrappesare" e ha aumentato il suo prezzo obiettivo da 56 a 62,50 euro per azione.
  • Il report di Barclays evidenzia come punti di forza la capacità di Inditex di trasferire l'aumento dei costi sui prezzi senza influenzare la domanda e la sua efficiente gestione dell'inventario.
  • Fattori esterni come il calo del consumo di lusso e il boom dei farmaci per l'obesità negli Stati Uniti sono considerati ulteriori opportunità di crescita per Inditex.

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