Blauer festeggia i 25 anni di licenza del marchio durante la fashion week di Milano e punta sull'Asia Orientale
Domani, prima giornata di Milano moda uomo, Blauer festeggierà i 25 anni di stile. Il marchio, come ha spiegato a FashionUnited, Enzo Fusco, presidente, ceo e socio fondatore e titolare di Fgf Industry-Blauer, è stato fondato a Boston nel 1936 per fornire abbigliamento tecnico a polizia, marina e altre forze armate. "Noi festeggiamo i 25 anni di licenza del marchio, di cui abbiamo acquisito metà della proprietà nel 2017 attraverso la società Bwf (Blauer world fashion)", racconta Fusco.
La prima licenza tra Fgf Industry e Blauer è stata siglata nel 2001 ed è riuscita a traghettare un marchio nel mondo della moda.
"Ho avuto l'idea di provare a rendere un marchio di abbigliamento tecnico, che vestiva anche la polizia, appetibile per i clienti della moda. E' così che sono andato dai signori Blauer e ho chiesto loro la licenza e l'ho ottenuta. Dopo i primi tre anni hanno deciso di affidarci una master license per tutto il mondo", ha spiegato Fusco.
Nato per fornire capi tecnici alla polizia, alla marina e ad altri corpi militari, oggi Blauer reinterpreta il concetto di uniforme nel mercato della moda, per vestire uomini e donne indipendenti, cosmopoliti e sensibili alla qualità, all’autenticità e alla ricerca di materiali pregiati e performanti.
Lo stile del brand reinterpreta in chiave contemporanea l’heritage dei capi militari americani, aggiornandolo con modelli, colori e materiali in linea con le tendenze globali della moda. Le collezioni Blauer uomo e donna comprendono capispalla, capi in pelle, maglieria, camicie, pantaloni, vestiti, berretti e cinture. Le vendite dell'uomo pesano per circa il 52% sul fatturato, mentre il resto del giro d'affari è realizzato attraverso i capi donna.
Blauer Kids è la linea dedicata ai bambini. Come le collezioni per adulti, ha un carattere forte e glam e si compone di giubbotti, polo, t-shirt, camicie e pantaloni.
Dal 2016 Blauer ha lanciato tre linee in licenza: accessori (borse, zaini, portafogli), scarpe, e profumi, che ampliano la gamma di prodotti ed estendono la sfera d’influenza del marchio.
Il fatturato nel 2025 supera i 90 milioni di euro
Il marchio ha recentemente tenuto a battesimo i negozi di Bari, Trieste e Brescia che vanno a sommarsi a quelli di Padova, Milano, Cortina, Puntaldia, Roma, Verona e Torino.
Oltre la metà del fatturato di Fgf Industry (cui fanno capo anche i marchi Ten c, il brand di caschi Hd e Bpd), che nel 2025 supera i 90 milioni di euro (circa 80 milioni arrivano dall'abbigliamento e 14 milioni dalle calzature), è realizzato all'estero. Germania, Austria Spagna, Polonia, Repubblica Ceca. Francia, Belgio, Olanda, sono alcuni dei mercati esteri attualmente più interessanti per il brand. "Adesso vorremmo prendere la Corea, dove siamo già presenti con l'altro marchio Ten c. Stiamo cercando il partner giusto per approdare su questo mercato anche con Blauer", osserva Fusco.
Intanto, domani, 16 gennaio, il salone d’onore della Triennale di Milano ospiterà Family grammar, una mostra che celebra venticinque anni di storia, stile e innovazione di un brand che ha saputo coniugare l’eredità americana con la visione italiana della moda.
Sotto la guida della famiglia Fusco, Enzo, Silvana e le nuove generazioni Federica Fusco D’Amore e Giuseppe D’Amore, il brand è diventato un riferimento per chi ricerca stile, autenticità e performance. "Blauer è entrato nella nostra vita come una sfida, ma si è trasformato in una storia di famiglia", ha aggiunto Fusco.
La mostra Family grammar è curata da Felice Limosani. Aperta al pubblico dal 16 gennaio, l’esposizione trasforma gli scatti di undici protagonisti della fotografia contemporanea.
L’allestimento è il frutto di un dialogo tra fotografia, architettura e design, dove ogni dettaglio racconta la storia di Blauer e della famiglia Fusco.
“Family grammar nasce dalla mia convinzione che anche la famiglia sia una forma d’arte, forse la prima. La famiglia Fusco mi ha ispirato una grammatica fatta di legami, gesti e memorie che attraversano generazioni. La sensibilità degli undici fotografi ha dato forma a questa trama visiva, che ho trasformato in una orchestra simbolica dove l’affetto diventa nota e il vissuto ritmo", ha sottolineato Felice Limosani.
In mostra, tra le altre, foto di contributo di Bruce Weber, James Mollison, David Drebin, Marco Glaviano, Carlo Miari Fulcis, Rosy Di Stefano
La mostra raccoglie il contributo di undici fotografi di fama internazionale: Bruce Weber, James Mollison, David Drebin, Marco Glaviano, Stefano Babic, Richard Phibbs, Branislav Simoncik, Carlo Miari Fulcis, Rosy Di Stefano, Riccardo Vimercati e Peter Heck, le cui immagini celebrano lo spirito del brand. Domani sarà presentata anche una capsule in edizione limitata: Chiara Perano by Francine. Quattro giubbotti in pelle vintage, due da donna e due da uomo, presi dall’archivio di Enzo Fusco che vengono reinterpretati da Chiara Perano, artista e illustratrice italo-inglese, in collaborazione con Francine, la piattaforma di Amy Bannerman dedicata al nuovo mondo dell’usato di lusso. Due giubbotti verranno donati alla Fondazione Libellule Insieme Ets Onlus di Milano per un’asta benefica prevista nei prossimi mesi.
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