Brunello Cucinelli: ricavi a +10,7 percento nell'H1 2017

Ricavi netti a quota 243,3 milioni di euro, +10,7 percento a cambi correnti rispetto al 30 giugno 2016, per Brunello Cucinelli, nel primo semestre del 2017.

L'Ebitda è pari a 41,6 milioni di euro, +13,1 percento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e l'utile netto è pari a 19,9 milioni di euro, +10,61 percento.

Il giro d'affari di Brunello Cucinelli in Italia cresce del 6 percento nel primo semestre

Per quanto riguarda il mercato italiano l'azienda del cachemire ha registrato vendite in crescita del 6 percento. Il mercato italiano si conferma importantissimo per l’immagine del brand, in particolare all’interno dell’offerta di prêt-à-porter, si legge in una nota stampa. A inizio anno l'azienda ha aperto la più grande boutique “fisica” in via Montenapoleone, Milano.

“Siamo molto soddisfatti dell’andamento del lavoro nel primo semestre dell’anno; sia il fatturato, sia gli utili sono in bella crescita. Le vendite delle collezioni invernali stanno andando molto bene. Dietro a queste considerazioni, immaginiamo un 2017 con una crescita a due cifre sia nel fatturato, sia nei profitti", ha detto Brunello Cucinelli, presidente e amministratore delegato della società umbra.

“Veramente positiva è la raccolta ordini estate 2018, che sta volgendo al termine. Il giudizio sulle collezioni è particolarmente positivo così come ci pare l’allure sul brand. Analizzando con attenzione questi elementi, vorremmo esprimerci con molta positività per il 2018, seguitando ad immaginare ancora una bella crescita a due cifre", ha aggiunto l'amministratore delegato.

“Recentemente abbiamo celebrato i cinque anni dall’approdo alla Borsa Italiana. Fu una scelta importante quella della quotazione, e siamo immensamente soddisfatti di aver confermato tutto ciò che progettammo allora insieme ai nostri collaboratori, analisti e investitori in termini di crescita costante, anno dopo anno a doppia cifra garbata", ha concluso Cucinelli.

Tra i driver di crescita del marchio anche il web. "Crediamo che la prossima grande sfida mondiale sia quella di cercare di “umanizzare la rete”, e vorremmo provare ad affrontare il web come “artigiani umanisti e contemporanei, con una visione globale”, consapevoli che Internet abbia ridisegnato la mappa mondiale del lavoro, dove l’Italia possa eccellere nell’offerta di manufatti di altissima artigianalità", spiega il manager in una nota.

Per qunato concerne le aree geografiche, il mercato europeo ha segnato una crescita del 9,9 percento, con ricavi pari a 75,2 milioni di euro, rispetto ai 68,4 milioni al 30 giugno 2016 (peso del 31,1 percento). Il mercato Nordamericano ha registrato un +9,3 percento, con ricavi che hanno raggiunto 83,6 milioni. La Greater China ha messo a segno un +34,6 percento.

Foto: Brunello Cucinelli press office

 

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