Cala l'ottimismo economico delle aziende

Il 56 per cento delle aziende italiane prevede una diminuzione dei ricavi, mentre il 44 per cento si aspetta un aumento (56 per cento nel 2021); a livello globale, a pesare maggiormente come vincolo principale è l'incertezza economica (citata dal 63 per cento del campione), a cui seguono i costi dell'energia (62 per cento) e il costo del lavoro (57 per cento). Il 41 per cento delle aziende italiane prevede di assumere nuovo personale in linea con l’Europa al 40 per cento, mentre la media globale sale al 50 per cento. Questi alcuni dei dati contenuti nell'International business report (Ibr), analisi che il network di consulenza internazionale Grant Thornton, effettua a livello globale sui dirigenti di oltre 2500 imprese del mid-market. "Nei primi sei mesi dell’anno si registra un calo dell’ottimismo da parte delle aziende globali del 6 per cento scendendo dal 70 al 64 per cento", spiegano gli esperti di Grant Thornton in una nota.

Grant Thornton: il 56 per cento delle aziende italiane prevede una diminuzione dei ricavi; il 44 per cento si aspetta un aumento

Un quadro di incertezza generale che, secondo Grant Thornton, riflette un clima di pessimismo sulle aspettative future delle imprese verso i fattori chiave della crescita economica come fatturato, redditività e occupazione, che preannunciano un anno potenzialmente difficile per l’andamento del business. Per quanto riguarda la situazione italiana, l’ottimismo economico è sceso di 15 punti percentuali passando dal 63 del 2021 al 48 per cento nel 2022.


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