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Calzaturiero: persi 1,7 miliardi nei primi tre mesi del 2020

Scritto da Isabella Naef

13 mag 2020

Business

Crollo del fatturato, nel primo trimestre dell'anno, per il comparto delle calzature.

Nel dettaglio, nei primi tre mesi del 2019, le imprese del comparto calzaturiero hanno accusato una flessione media del fatturato pari al -38,4 per cento, con una perdita complessiva stimata in 1,7 miliardi di euro.

Il dato è emerso da un’indagine relativa all’impatto del Covid-19, condotta da Confindustria moda, a cui hanno partecipato anche 88 imprese associate ad Assocalzaturifici, che hanno risposto in pieno lockdown.

“Il lockdown ha colpito in maniera significativa il nostro comparto che, non avendo potuto riconvertire alcuna linea di produzione, a differenza del tessile, ha registrato perdite più significative per fatturato e ordini rispetto alle altre aziende del settore moda", ha detto Siro Badon, presidente di Assocalzaturifici. "Abbiamo bisogno di misure forti e strutturali da parte del governo in materia di credito, fiscalità e sostegno all’export. Sono queste le risorse strategiche che ci chiedono le imprese di uno dei settori cruciali per il made in Italy”.

Numeri alla mano, il 60 per cento delle aziende calzaturiere a campione ha registrato nei primi tre mesi 2020 un calo del fatturato compreso tra il -20 e il -50 per cento rispetto all’analogo periodo 2019; inoltre un ulteriore 20 per cento degli interpellati ha rilevato una contrazione superiore al -50 per cento.

Il calo degli ordinativi è stato pari al 46 per cento delle aziende intervistate che hanno indicato un calo tendenziale della raccolta ordini nel primo trimestre compreso tra il -20 e il -50 per cento; il 37 per cento ha subìto un arretramento superiore al -50 per cento, con un decremento medio degli ordinativi pari al -46,2 per cento.

Sul fronte degli ammortizzatori sociali è risultato che il 93 per cento dei calzaturifici ne ha fatto ricorso o ritiene di ricorrervi nell’immediato. Oltre 3/4 dei rispondenti ha affermato che il ricorso alla Cig (o ad altri ammortizzatori, come quelli previsti per l’artigianato) riguarderà più dell’80 per cento della propria forza lavoro. Complessivamente, la percentuale di dipendenti che potrebbe usufruire di ammortizzatori sociali è pari all’88,6 per cento della forza lavoro totale dei calzaturifici raggiunti dalla rilevazione.

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Foto: Assocalzaturifici