Cresce del 2 per cento il fatturato di Calzedonia nel 2018, a quota 2.303 milioni di euro (– 0,5 a cambi correnti). In aumento, ha spiegato il gruppo in una nota, la quota di fatturato estero, che ha raggiunto il 55 per cento del totale.

Risulta in crescita anche il giro d'affari realizzato con il canale ecommerce. "Il Gruppo crede nella forte integrazione raggiungibile tra rete di punti vendita e vendita online al fine di offrire al consumatore un ampio ventaglio di alternative di acquisto adatte ai diversi contesti locali dove opera il gruppo", ha spiegato il management nella nota.

Nel corso dell'esercizio il saldo delle aperture dei negozi ha evidenziato un incremento di 217 nuovi punti vendita, di cui 207 all’estero. I Paesi in cui le aperture sono state più numerose sono Russia, Cina, Spagna, Francia e Stati Uniti.

Al 31 dicembre operavano con i marchi del gruppo un totale di 4.671 punti vendita, di cui 2.965 all'estero e 1.706 in Italia. "Gli obiettivi di crescita nei paesi europei proseguono incoraggiati dai buoni risultati raggiunti nel 2018", si legge nella nota.

L'esercizio è stato caratterizzato per le aperture in Giappone, Cina, Hong Kong, Macao e negli Stati Uniti, tra cui l’apertura a New York, Broadway 521.

L’Ebitda è stato pari a 478 milioni di euro, con un’incidenza sui ricavi del 20,8 per cento.

Sul fronte produttivo, oltre agli stabilimenti già presenti in Italia, Sri Lanka, Croazia, Romania, Bulgaria, Serbia e Bosnia, lo scorso ottobre è stato inaugurato il primo stabilimento in Etiopia.

 

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