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Camicissima chiude il 2019 con fatturato a +7,5 per cento

Scritto da Isabella Naef

11 ago 2020

Business

Fenicia Spa, cui fa capo il marchio Camicissima, archivia un 2019 registrando un fatturato pari a 52.766.000 euro, n crescita del 7,5 per cento sull’esercizio precedente. Anche la redditività è positiva, con un Ebitda percentuale pari al 13 per cento.

. "L’andamento positivo e la solidità finanziaria consentono oggi all’azienda di guardare al futuro con fiducia nonostante i difficili mesi che hanno segnato a livello mondiale la prima parte dell’anno in corso", ha spiegato il management in una nota.

L’ecommerce ha registrato un +120 per cento dal 18 aprile a oggi

Siamo molto contenti di aver superato il tetto dei 50 milioni di fatturato, un passaggio importante che ci fa rientrare nel novero delle medie aziende italiane del comparto. Ovviamente ancor più importante è che la nostra azienda produca reddito consentendoci di continuare a investire sulla crescita di questo marchio che oggi dà il suo contributo nel portare l’italian style nel mondo”, ha sottolineato Fabio Candido, presidente di Fenicia Spa.

L'azienda inizia a vedere segnali positivi di ripresa nel mercato cinese, primo mercato estero del brand, che a giugno 2020 ha registrato una crescita like for like del +7 per cento sullo stesso mese del 2019.

Anche l’ecommerce ha registrato un +120 per cento dal 18 aprile a oggi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. “Certo l’eeommerce cuba a oggi numeri piccoli, pari a circa il 4 per cento del fatturato” ha aggiunto Candido “ma sono convinto che quest’accelerazione nel nostro Paese è destinata a continuare anche al di là dell’emergenza sanitaria. C’è stato un forte cambio di passo in questo senso”.

Il marchio procede nell’apertura di nuovi store e di nuovi mercati. Recentissime, tra le altre, le aperture di Nairobi, la prima in Kenya, e di Vienna, e di Cipro. A oggi l’export vale per circa il 19 per cento del fatturato e l’obiettivo è di arrivare ad un bilanciamento che porti tale percentuale a valere il 35 per cento del giro d’affari del brand entro il 2023.

Foto: Camicissima, dall'ufficio stampa