Caso Lvmh-Hermès: le rivelazioni di Reuters contraddicono la difesa di Bernard Arnault
Ieri, giovedì, l'agenzia Reuters ha pubblicato un'inchiesta che fornisce nuovi elementi su uno dei casi più clamorosi del settore del lusso: l'acquisto di azioni Hermès da parte del gruppo Lvmh. Secondo le informazioni diffuse dall'agenzia di stampa, nel 2002 Lvmh ha stipulato un accordo confidenziale con Éric Freymond, all'epoca gestore patrimoniale di Nicolas Puech, uno degli eredi della maison Hermès.
Lo scorso giugno, il gruppo Lvmh ha negato formalmente in tribunale di aver tentato di acquisire le quote di Nicolas Puech, erede della famiglia fondatrice di Hermès. Il conglomerato aveva allora dichiarato nella sua istanza: "il gruppo non ha mai preso in considerazione l'acquisizione della partecipazione di Nicolas Puech, tanto meno contro la sua volontà". Tuttavia, recenti documenti legali indicano che la società guidata da Bernard Arnault ha firmato un accordo nel 2002 per l'acquisto di tali azioni.
Questo documento sarebbe stato negoziato con il consulente finanziario dell'erede, Eric Freymond, deceduto nel luglio 2025. Gli archivi su cui hanno lavorato i team dell'agenzia Reuters rivelano anche che la holding di famiglia del presidente e amministratore delegato di Lvmh ha versato almeno 20 milioni di dollari di commissioni alla società di gestione di Eric Freymond tra il 2001 e il 2009. Questo periodo corrisponde al momento in cui il gruppo del lusso stava segretamente costruendo la sua partecipazione nel capitale del suo concorrente.
Cronologia dei fatti
Come ricordava l'Afp nel dicembre 2025, il destino di queste azioni è al centro di una complessa vicenda dai molteplici colpi di scena, sullo sfondo di una storica rivalità tra Hermès e Lvmh che avevano poi seppellito l'ascia di guerra.
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2010: La rivalità tra le due entità si è cristallizzata nel 2010, quando Lvmh ha rivelato una partecipazione del 17% in Hermès, raggiungendo in seguito fino al 23% prima di un accordo di ritiro nel 2014. Hermès aveva allora definito l'operazione un tentativo di acquisizione ostile, come ricorda l'agenzia Reuters.
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2014: Nel settembre 2014, Lvmh e Hermès International hanno concluso un accordo sotto l'egida del presidente del Tribunale di commercio di Parigi. Poi, nell'ottobre 2015, è stata emessa un'ordinanza di archiviazione.
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2025: Nel dicembre 2025, nuovo colpo di scena: Nicolas Puech, l'erede del sellaio, sostiene di essere stato espropriato delle sue azioni del gioiello di famiglia e chiede 14 miliardi di euro. Il gruppo di Bernard Arnault, casa madre di molti colossi del lusso, aveva allora denunciato "una campagna stampa palesemente coordinata» che mira al gruppo Lvmh", secondo un dispaccio dell'Afp.
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2026: Nel maggio 2026, i pubblici ministeri hanno indagato per determinare se le azioni fossero state sottratte a vantaggio di Lvmh. Anche Alexandre Montavon, un avvocato svizzero che aveva assistito il gruppo nell'accordo del 2002, è stato ascoltato in questo caso, sebbene non siano state mosse accuse penali contro di lui. Secondo la sua testimonianza, il consulente di Nicolas Puech aveva proposto di utilizzare i conti dell'erede come schermo per riacquistare azioni di altri membri della famiglia, nascondendo così l'identità dell'acquirente finale.
Parallelamente, Lvmh ha dichiarato di aver versato 10 milioni di euro a Eric Freymond nel 2019 per risolvere una controversia finanziaria legata a queste operazioni. "Quest'ultimo rimproverava a Lvmh di non averlo remunerato equamente per i servizi resi durante l'acquisizione delle azioni Hermès», precisa Reuters.
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