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Cdp Venture Capital Sgr lancia il Fondo Corporate partners I

Scritto da Isabella Naef

13 set 2021

È operativo il Fondo Corporate Partners I di Cdp Venture Capital Sgr, il fondo di corporate venture capital che mira a coinvolgere le aziende italiane per far crescere l’ecosistema “venture” italiano grazie all’investimento e al supporto a startup e piccole e medie imprese innovative nei settori più strategici per il Paese.

Con una dotazione iniziale di 180 milioni di euro, il fondo punta a chiudere una raccolta di 400 milioni, 100 per ognuno dei quattro comparti: industry tech, energy tech, service tech e infra tech. Il primo closing da 57 milioni di euro è stato realizzato grazie alla partecipazione dei Gruppi Adler, Marcegaglia e Camozzi.

Negli Stati Uniti oggi il corporate venture capital contribuisce più del 50 per cento al totale degli investimenti in startup, mentre in Italia, per ora, soltanto il 20 per cento. Per contribuire a colmare questa distanza, Cdp Venture Capital ha scelto di promuovere, attraverso il fondo Corporate Partners I, lo sviluppo di questo elemento fondamentale dell’ecosistema.

“Il corporate venture capital è uno strumento essenziale per garantire lo sviluppo di un Paese come l’Italia, leader o co-leader mondiale in diverse filiere e processi produttivi”, ha sottolineato Enrico Resmini, amministratore delegato e direttore generale di Cdp Venture Capital Sgr. “Le corporate già presenti da anni sul mercato si trovano oggi ad affrontare quotidianamente una competizione su vari fronti a causa del continuo progresso tecnologico e della conseguente trasformazione dei mercati. Allo stesso tempo le startup italiane trovano spesso grandi difficoltà nel reperire i fondi necessari alle prime fasi di sviluppo rispetto a realtà analoghe provenienti da ecosistemi esteri più strutturati. L’approccio dell’Open innovation è quindi cruciale sia per garantire opportunità di sviluppo all’interno del Paese alle giovani realtà innovative, sia per permettere alle aziende esistenti di anticipare i nuovi trend e velocizzare i tempi di risposta di fronte a sfide sempre più complesse”.