Chanel, Vuitton, Dior: i marchi francesi dominano la classifica Brand Finance 2026

Secondo gli ultimi dati pubblicati da Brand Finance, il valore complessivo dei 50 principali marchi di abbigliamento mondiali è diminuito del 4 per cento, attestandosi a 350,9 miliardi di dollari nel 2026. Questa contrazione si inserisce in un clima di incertezza macroeconomica e di riallineamento delle aspettative dei consumatori. Nonostante queste sfide, il settore dimostra resilienza, trainato dall'innovazione, da alleanze strategiche e da una maggiore attenzione alla pertinenza dell'offerta.

La Francia continua a dominare il settore globale dell'abbigliamento, con i suoi otto rappresentanti in classifica che totalizzano 120,7 miliardi di dollari. Sebbene il valore complessivo (ovvero il beneficio economico netto che il proprietario di un marchio otterrebbe concedendo in licenza il proprio marchio sul libero mercato) dei marchi francesi sia sceso dell'11 per cento quest'anno a causa dell'uscita di un marchio dalla classifica (nove marchi nel 2025 contro otto nel 2026), il lusso francese rimane il fondamento di questa performance nazionale. Gli Stati Uniti, d'altra parte, hanno il maggior numero di insegne nella top 50, con 12 marchi che totalizzano 68,8 miliardi di dollari.

Chanel si conferma per il secondo anno consecutivo il marchio di abbigliamento di maggior valore al mondo. Nonostante un calo del 9 per cento, la sua valutazione raggiunge i 34,3 miliardi di dollari. La maison mantiene un notevole vantaggio sui suoi concorrenti grazie a una solida reputazione in mercati chiave come Cina, Francia e Regno Unito, sostenuta dalle recenti collezioni di Matthieu Blazy.

Louis Vuitton, marchio di punta del gruppo Lvmh, occupa la seconda posizione mondiale con un valore di 28,8 miliardi di dollari (in calo del 12 per cento), seguito da Nike, al terzo posto con 27,3 miliardi di dollari (in calo del 7 per cento). Nike continua a consolidare il suo posizionamento sportivo grazie agli investimenti nell'innovazione legata alle prestazioni e alle sue attivazioni in occasione dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina.

Dior si afferma come il marchio più forte al mondo

Anche con un calo del 31 per cento del suo valore finanziario, stimato in 12 miliardi di dollari, Dior mantiene il titolo di marchio di abbigliamento più forte al mondo nel 2026. Brand Finance valuta la forza di un marchio in base all'efficacia delle sue prestazioni rispetto ai concorrenti. La griffe ha ottenuto un punteggio del Brand Strength Index di 91,5 su 100 e mantiene il suo rating AAA+. Questa resilienza testimonia la solidità del suo brand equity, supportata da una notorietà intatta durante una fase di transizione creativa.

In termini di forza del marchio, Nike e Chanel completano il podio con punteggi rispettivamente di 89,9 e 89,8 su 100, beneficiando anch'essi di un rating AAA+.

L'emergere di nuovi protagonisti trainati dall'innovazione

La classifica 2026 evidenzia l'ascesa dei protagonisti asiatici. Il marchio di abbigliamento cinese Bosideng registra la crescita più rapida a livello globale, con un valore in aumento del 21 per cento, raggiungendo i 2,5 miliardi di dollari. Questa dinamica si basa su una strategia incentrata sull'innovazione tecnologica, che integra l'intelligenza artificiale nello sviluppo dei prodotti e nella catena di approvvigionamento.

Dal canto suo, Li Ning fa un ingresso notevole con una valutazione di 1,7 miliardi di dollari. Posizionata come nono marchio più forte del settore, combina credibilità sportiva e innovazione, facendo leva sul suo ruolo di fornitore ufficiale del Comitato olimpico cinese per il ciclo 2025-2028.

L'influenza degli impegni ambientali e sociali è confermata, con l'8 per cento dei consumatori che identifica la sostenibilità come un criterio decisivo per i propri acquisti di abbigliamento. Chanel registra il più alto valore di percezione della sostenibilità del settore, stimato in 2,8 miliardi di dollari. Altri protagonisti si distinguono su pilastri specifici: Van Cleef & Arpels per l'ambiente, Coach per le iniziative sociali e Rolex per la governance.

"Il settore dell'abbigliamento nel 2026 riflette un divario crescente tra i marchi guidati dal loro heritage e quelli spinti dall'evoluzione del lifestyle dei consumatori. Mentre i leader del lusso continuano a imporre un valore significativo, gran parte dei marchi a più rapida crescita trae vantaggio dalla domanda di performance, comfort e funzionalità quotidiana. Allo stesso tempo, le partnership strategiche con atleti, celebrità e icone culturali stanno diventando sempre più importanti per mantenere la pertinenza e rafforzare il coinvolgimento dei consumatori. Insieme, queste dinamiche sottolineano l'evoluzione dei motori di creazione di valore nel settore dell'abbigliamento, dove heritage, innovazione e rilevanza culturale giocano ciascuno un ruolo sempre più preponderante", ha precisato Scott Chen, direttore globale del settore abbigliamento di Brand Finance.

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