Chiude la sede di Bologna della Woolrich; sono 78 i licenziamenti

Chiude la sede di Bologna della Woolrich, sono 78 i licenziamenti. Come riporta il Resto del Carlino, ieri, è stato l'ultimo giorno per la sede bolognese della storica azienda acquisita lo scorso dicembre dal gruppo torinese BasicNet che ha deciso di trasferire le attività del marchio nel capoluogo piemontese.

Per quanto riguarda la sede di Bologna, ieri mattina, nel quartier generale locale di Confindustria, erano presenti 64 lavoratrici e lavoratori, con un’età media compresa tra i 40 e i 50 anni, chiamati a sottoscrivere il verbale di conciliazione sindacale finalizzato alla conclusione del rapporto di lavoro.

L’accordo prevede il riconoscimento di un incentivo all’esodo commisurato all’anzianità di servizio, con importi indicativamente compresi tra i 30mila e i 100mila euro lordi.

A questi 64 lavoratori vanno sommati i 14 collaboratori bolognesi che avevano anticipato l’uscita sottoscrivendo il verbale di conciliazione nel mese di luglio, portando complessivamente a 78 il numero dei dipendenti della sede di Bologna che hanno perso il posto di lavoro nell’ambito della procedura. A Milano, invece, i lavoratori in uscita che hanno conciliato il rapporto di lavoro attraverso la Commissione di certificazione sono stati 13. Secondo quanto riportato dall'edizione di Bologna del Corriere della Sera, inoltre, sono 25 i dipendenti che, tra Bologna e Milano, mantengono il posto di lavoro in quanto hanno accettato di trasferirsi a Torino.

“Con la conclusione della procedura si chiude una vertenza particolarmente complessa, che ha coinvolto lavoratrici e lavoratori con professionalità, competenze e anni di esperienza importanti. Esprimiamo soddisfazione per il fatto che il confronto sindacale abbia consentito di garantire, nell’ambito del piano sociale sottoscritto tra le parti, condizioni di uscita e tutele economiche per le persone coinvolte”, hanno sottolineato Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs.


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