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Conceria Montebello punta a un 2018 di crescita grazie a nuovi progetti

Conceria Montebello spegne 50 candeline e punta a una crescita di fatturato nel 2018 anche grazie allo sviluppo del progetto The core: una selezione di pellami che riassumono il Dna del brand e che sono disponibili con consegna immediata. "Il 2017 si chiuderà con un giro d'affari pari a circa 50 milioni, sostanzialmente in linea con il 2016, ma nel 2018 prevediamo un sensibile incremento", ha spiegato a FashionUnited Gianfranco Dalle Mese, presidente e ceo della conceria Montebello.

Italia e Francia sono i primi mercati per Montebello Tannery

Alla proposta stagionale, che prevede due collezioni l'anno, e allo studio di proposte custom made per i singoli clienti, l'azienda, ha deciso di affiancare un nuovo servizio grazie alla proposta di una collezione di prodotti definiti “The core", ossia 35 prodotti, proposti in quasi 1000 varianti colore, sempre pronti per consegne rapide, che sono stati selezionati per offrire un valido riassunto del Dna del marchio. Si tratta di pellami già trattati e pronti per permettere ai clienti la realizzazione di borse, calzature oppure accessori. "Il pellame, per esempio, può avere già un trattamento per la realizzazione di borse vintage", ha detto Dalle Mese, sottolineando che questo progetto è operativo da inizio anno. Pelli pieno fiore, trattate pura e purissima anilina e semi anilina, pull up, tinture, conciature con oli naturali, smerigliatura manuale e spazzolatura a lana, nabuccature, pelli suede dalla mano morbidissima, effetti invecchiati e trattamenti superficiali sono solamente alcuni dei prodotti selezionati per il progetto.

Conceria Montebello punta a un 2018 di crescita grazie a nuovi progetti

L'azienda, i cui principali mercati sono Italia e Francia, produce anche pelli per arredamento, abbigliamento e pelletterie e il suo mercato si spinge non solo in Europa ma anche oltre oceano. A oggi le esportazioni pesano circa il 68 percento del giro d’affari complessivo. "Il Nord America e il Giappone sono altri mercati importanti per noi", ha aggiunto il ceo dell'azienda che la scorsa settimana era presente a Milano per Lineapelle.

L’azienda, che ha sede a Montebello Vicentino, ha al proprio interno l’intera filiera produttiva che va dalle pelli grezze alla consegna di materiali rifiniti con innovative tecniche conciarie. La conceria, che conta 220 dipendenti diretti, si avvale di una struttura di circa 20.000 metri quadrati di fabbricati su un’area di proprietà di 40.000 metri quadrati.

"Adottiamo un rigido sistema di gestione integrato, per il controllo di tutti i processi legati alla tutela dell’ambiente, la sicurezza e salute dei lavoratori. Abbiamo ottenuto importanti certificazioni, volte a promuovere processi produttivi meno inquinanti per uno sviluppo sostenibile, e l’ottimizzazione dei processi produttivi in ottica di continuo miglioramento della qualità offerta e del benessere dei propri dipendenti", ha raccontato il ceo della conceria, specificando che l'azienda utilizza esclusivamente pelle di scarto proveniente dalla macellazione, senza quindi uccidere alcun animale.

L'impegno nei confronti della sostenibilità si declina anche nella certificazione ambientale Iso 14001:2004. "Determinanti in tal senso sono l’attenzione per il mantenimento e miglioramento delle infrastrutture e l’acquisto di macchinari e impianti di ultima generazione", ha affermato Dalle Mese.

"Montebello Tannery è la prima conceria in Italia ad aver sottoposto il proprio Sistema di gestione ambientale a verifica secondo il protocollo Lwg (Leather working group). Oggi, detiene la qualifica Gold Rated, a riprova del continuo impegno per raggiungere standard qualitativi e performance ambientali sempre migliori", ha aggiunto il ceo.

Per quanto riguarda la sostenibilità la Conceria Montebello ha implementato un programma volto all’ottimizzazione dei consumi e alla riduzione dell’impatto ambientale. Nelle coperture degli edifici sono stati installati pannelli fotovoltaici che coprono il 10 percento del fabbisogno energetico dell’azienda. Grazie all’utilizzo congiunto dell’impianto fotovoltaico e di quello di cogenerazione la conceria riesce a soddisfare quasi totalmente il suo consumo elettrico.

"L’approccio sostenibile della nostra azienda si esprime anche nel sistema di monitoraggio computerizzato di alto controllo del consumo di gas, acqua ed energia elettrica. La conceria dispone di un depuratore di pretrattamento interno e di un sistema di riciclo dell’acqua dei bottali ed è dotata di impianti di illuminazione a led e inverter per una maggiore efficienza energetica", ha sottolineato Dalle Mese.

Foto: Montebello Tannery