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Confimprese-Ey: la crisi dei consumi colpisce i centri commerciali (-65 per cento)

Scritto da FashionUnited

19 feb 2021

Stando ai dati dell'Osservatorio permanente sull’andamento dei consumi nei settori ristorazione, abbigliamento e non food elaborato da Confimprese-Ey si registra ancora un forte calo, pari a -58,4 per cento, dei consumi a gennaio 2021 rispetto allo stesso mese dello scorso anno gennaio.

Il crollo più importante arriva dalla ristorazione -71,4 per cento, l’abbigliamento chiude a -59,7 per cento, il non food a -27,7 per cento.

Nel dettaglio, avverte l'Osservatorio, i centri commerciali sono quelli più colpiti per il protrarsi delle restrizioni a gennaio: -65,3 per cento.

Nei trend per regioni a sorpresa la peggiore è la Sicilia -75,8 per cento, seguita dal capoluogo Palermo, che registra -78,3 per cento e supera Venezia -75,3 per cento e Firenze -57,2 per cento, entrambe in lieve recupero grazie alla riapertura contingentata di musei e luoghi d’arte

In definitiva, secondo i dati dell’Osservatorio permanente Confimprese-Ey sui consumi di mercato, nel mese di gennaio la situazione del retail appare sempre più drammatica, senza alcun segnale di miglioramento sul 2020. Tre le cause che hanno inciso sui comparti analizzati: la chiusura dei centri commerciali nei fine settimana, giunta al terzo mese, quella altrettanto pesante di bar e ristoranti alle ore 18 e l’Italia ancora divisa in zone rosse e arancioni, oltre a un diffuso pessimismo di imprese e consumatori.

Nemmeno i saldi invernali sono riusciti a controbilanciare l’andamento negativo dei consumi. La speranza di recuperare nel periodo natalizio non si è purtroppo concretizzata. La crisi della ristorazione tocca punte registrate solo durante il primo lockdown e chiude a - 71,4%. Peggiorano anche i dati di abbigliamento -59,7 per cento e non food -27,7 per cento.

Anche le high street che in dicembre hanno in parte beneficiato del travaso di traffico conseguente alla chiusura dei centri commerciali nel fine settimana, tornano a marcare effetti negativi con una flessione del - 47,8 per cento.

Foto: Pexels