Congiuntura Confcommercio: Sangalli chiede interventi immediati
“Nonostante crisi gravissime a livello internazionale, l’Italia ha reagito
bene, meglio di altri Paesi europei, ma il caro energia inarrestabile
rende più concreti i rischi di recessione. Una recessione probabilmente
contenuta, ma pur sempre penalizzante. Ecco perché, in raccordo con
l’Europa, bisogna mettere in campo con la massima urgenza interventi
strutturali per superare l’emergenza energetica, contenere l’inflazione
e, dunque, evitare il pericolo recessione”: con queste parole dil presidente di
Confcommercio, Carlo Sangalli, ha commentato i dati della congiuntura mensile
presentati ieri dall’Ufficio studi della confederazione.
Presentando l'ultimo numero della Congiuntura Confcommercio, il direttore dell'Ufficio studi, Mariano Bella, ha sottolineato che "dopo un primo semestre positivo, ben al di là di qualsiasi aspettativa, l'economia italiana mostra segnali di un possibile rallentamento nell'ultima parte del 2022". "A luglio la produzione industriale, dopo i bruschi ridimensionamenti di maggio è giugno, ha mostrato solo un debole recupero (+0,4 per cento), registrando nel confronto annuo una flessione. Nello stesso mese l'occupazione ha mostrato un ridimensionamento in termini congiunturali", ha sottolineato Bella.
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