Crisi Aeffe: il 12 gennaio incontro con i sindacati a Roma per discutere dei licenziamenti
La crisi di Aeffe potrebbe avere pesanti ripercussioni sul fronte dei licenziamenti. "A oggi le procedure di licenziamento riguarderebbero circa 170 lavoratori nella sede centrale di Aeffe, a San Giovanni, e una quarantina a Milano", a lanciare l'allarme è Daniele Baiesi, segretario della Filctem Cgil di Rimini, dalle pagine del Resto del Carlino, edizione di Rimini, nei giorni scorsi.
Si tratta di numeri che, al momento, non sono confermati dall'azienda. Contattata da FashionUnited, Aeffe fa sapere che il prossimo incontro con sindacati al ministero è in agenda il 12 gennaio e, a oggi, non c'è ancora nulla di definito.
Le procedure di mobilità scadevano pochi giorni prima di Natale, "ma prima del 25 dicembre abbiamo avuto un incontro al ministero del Lavoro e le nostre osservazioni sono state accolte. È stato spiegato all’azienda che non avrebbe potuto avviare le procedure di licenziamento con la cassa integrazione speciale ancora in atto", ha sottolineato il segretario Filctem Cgil di Rimini.
In autunno Aeffe ha avviato la composizione negoziata della crisi. La decisione di ricorrere allo strumento previsto dal nuovo Codice della crisi è stata presa con l’obiettivo di garantire un quadro di stabilità e protezione temporanea.
L'azienda ha sottolineato che le difficoltà finanziarie derivano da una ampia fase di contrazione che interessa l’intero comparto dell’abbigliamento. In particolare, la società ha evidenziato come le settimane tra fine agosto e settembre 2025 abbiano registrato un peggioramento significativo della domanda.
A dicembre Borsa Italiana ha disposto l'esclusione dalla qualifica di Star delle azioni ordinarie emesse da Aeffe
"La richiesta di accesso alla cnc (composizione negoziata della crisi in corso, ndr) e l’attivazione delle misure protettive è stata attentamente valutata come la soluzione più idonea ad assicurare stabilità per il periodo necessario a realizzare le azioni volte a superare la situazione di tensione finanziaria che sta attraversando la società e Pollini a causa della profonda crisi che sta interessando l’intero settore dell’abbigliamento di lusso e degli ultimi negativi sviluppi del periodo fine agosto settembre 2025, a preservare l’integrità del patrimonio sociale di Aeffe e Pollini e salvaguardare la continuità aziendale, tutelando gli interessi di tutti gli stakeholder", spiegava il management in una nota.
A dicembre Borsa Italiana ha disposto l'esclusione dalla qualifica di Star delle azioni ordinarie emesse da Aeffe e il conseguente trasferimento delle stesse al mercato Euronext Milan con decorrenza dal 22 dicembre 2025.
La decisione fa seguito alla richiesta della stessa società e rientra nel contesto della procedura di composizione negoziata della crisi in corso.
Nel 2024 la capogruppo Aeffe spa ha conseguito ricavi di vendita per 133,5 milioni di euro in diminuzione rispetto ai 183,7 milioni del 2023 (-27%); la riduzione dei ricavi è ascrivibile al rallentamento di entrambi i canali retail e wholesale. L’Ebitda 2024 è pari a 86,9 milioni di euro in aumento rispetto al dato dell’anno precedente (nel 2023 Ebitda negativo pari a 3,5 milioni). L’Ebit 2024 è pari a 44,9 milioni di euro in aumento rispetto al medesimo dato dell’anno precedente (nel 2023 pari a 51,8 milioni di euro negativo).
Nel 2024 gli oneri finanziari netti sono stati pari a 7,5 milioni di euro sostanzialmente in linea con l’anno 2023.
L’utile netto ammonta a 35,6 milioni di euro in miglioramento rispetto al dato dell’anno precedente (nel 2023 la perdita è stata pari a 51,6 milioni). La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2024 è negativa per 63,7 milioni di euro in miglioramento rispetto al medesimo dato del 2023 (pari a 122,1 milioni). Il patrimonio netto ammonta a 83,2 milioni di euro rispetto ai 47,6 milioni di dicembre 2023.
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