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Da Workinvoice ed Ebury soluzione per le pmi che lavorano con l’estero

Scritto da Isabella Naef

31 mar 2021

Workinvoice, fintech italiana attiva nello scambio di crediti commerciali, ed Ebury, società del gruppo Santander, attiva nella gestione di incassi e pagamenti per le piccole e medie imprese che lavorano con l’estero, hanno messo a punto un servizio digitale che permette alle aziende italiane di proteggersi dal rischio di cambio della loro attività di import/export e di finanziare le fatture in valuta estera attraverso semplici procedure digitali e online.

L’accordo tra Workinvoice ed Ebury permetterà inoltre alle società di import ed export di finanziare le fatture in un ampio numero di valute, dando loro la possibilità di migliorare il cash-flow e il proprio stato patrimoniale. "Con un flusso di cassa più rapido e consistente, queste imprese potranno migliorare la gestione del circolante e ottenere condizioni più vantaggiose dai fornitori, pagandoli prima, oltre ad acquisire più clienti, offrendo migliori dilazioni di pagamento", hanno spiegato, in una nota, le due realtà.

“Siamo orgogliosi di poter avviare questa collaborazione con un partner di rilievo globale come Ebury. Il dialogo tra i nostri servizi è reso possibile dalla tecnologia plug&play che abbiamo sviluppato negli anni, capace di integrarsi in maniera del tutto seamless con numerosi servizi finanziari", ha sottolineato Matteo Tarroni, ceo e co-founder di Workinvoice. "Per noi questo accordo rappresenta un ulteriore passo nel nostro percorso di supporto al tessuto delle imprese italiane. Grazie a questa partnership andremo a rispondere ai bisogni concreti delle piccole e medie imprese che formano la filiera dell’import-export dall’Italia ai Paesi con valuta non europea".

Foto: Workinvoice, dall'ufficio stampa