Dinastie del lusso: "nepotism baby" oppure la moda è nel sangue?
Mentre le ricerche indicano che le aziende della moda sono a caccia di talenti e sono avide di competenze per far crescere il business, sul web si parla sempre di più dei nepotism baby, abbreviato nei "nepo baby" per indicare il privilegio di alcuni rampolli delle famiglie a capo delle aziende del lusso e del fashion, ma non solo. Anche il mondo dello spettacolo, infatti, non è immune da questo trend. Lily-Rose Depp, Deva Cassel, Lila Moss e Kaia Gerber, Gigi e Bella Hadid, infatti, sono solo un esempio. Tornando alla moda, in questi giorni, inoltre, la classifica stilata dalla rivista Forbes, indica che Clemente, 18enne, il minore dei sei figli di Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica, il colosso degli occhiali che ha il suo cuore ad Agordo, in provincia di Belluno, è il miliardario più giovane del mondo visto che vale circa 3,5 miliardi di dollari il capitale in suo possesso che arriva dalla ripartizione società cassaforte di famiglia, la holding Delfin. Insomma, mentre il dibattito sui bambini nepo si basa principalmente sui loro ovvi privilegi, diventa un po' più complicato capire il loro ruolo nella leadership della moda. I privilegi sono stati instillati nei futuri amministratori delegati o erano ben preparati a rilevare l'azienda di famiglia fin dall'infanzia?
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