Dolce&Gabbana dà il via alla transizione manageriale
La nomina di un nuovo co-ceo, nella persona di Stefano Cantino, è arrivata oggi, mentre la settimana scorsa è stato chiarito che
"il Gruppo Dolce&Gabbana, nell’ambito di un naturale percorso di evoluzione organizzativa e di governance, conferma che Stefano Gabbana ha rassegnato, con effetto dal primo gennaio 2026, le sue dimissioni dalle cariche nelle società Dolce & Gabbana Holding srl, Dolce & Gabbana Trademarks srl e Dolce & Gabbana srl. Tali dimissioni non hanno alcuna influenza sulle attività creative svolte a favore del gruppo dal medesimo Stefano Gabbana". Insomma, dopo lo scossone, visto che la notizia è trapelata nella tarda serata tra giovedì e venerdì della settimana scorsa, l'azienda rimette i puntini sulle i e fa sapere che il timone creativo e del business sono ben saldi, anche se "sul tema del debito l’azienda, al momento, non ha nulla da dichiarare, in quanto la negoziazione con le banche è ancora in corso".
Torinese, 58 anni, Cantino porta con sé un lungo percorso nelle grandi maison del lusso internazionale
Se la nomina di Cantino avrà ripercussioni a livello di team lo si vedrà tra qualche tempo. Intanto, l'alto profilo manageriale del nuovo co-ceo induce a pensare a una strategia che arriverà dopo un accurato studio. Il manager lavorerà fianco a fianco con Alfonso Dolce, fratello di Domenico e attuale presidente e amministratore delegato della griffe. “Sono felice di avere Stefano Cantino al mio fianco, in questa nuova fase di crescita e sviluppo”, ha commentato Alfonso Dolce, dando il benvenuto a al manager.
Torinese, 58 anni, laureato in Scienze politiche all’Università di Torino, Cantino porta con sé un lungo percorso nelle grandi maison del lusso internazionale.
Ha lavorato per anni in Prada, per poi approdare in Louis Vuitton (gruppo Lvmh), dove ha gestito comunicazione ed eventi a livello globale. Poi è stato amministratore delegato di Gucci, marchio del gruppo Kering, esperienza conclusa nel 2025 nell’ambito di una riorganizzazione interna. Nel corso della sua carriera ha attraversato funzioni diverse, dal marketing al commerciale fino alla comunicazione corporate, costruendo un profilo manageriale trasversale.
Nel 2014, è stato direttore marketing e sviluppo commerciale per tutti i marchi del gruppo Prada, dopo aver gestito anche la comunicazione e le relazioni esterne. Nel 2018, Cantino è entrato in Louis Vuitton come senior vice president comunicazione ed eventi, dove ha contribuito a rafforzare l'immagine globale del brand e a sviluppare iniziative strategiche per aumentarne la visibilità e il prestigio. Nel maggio 2024, Cantino è stato nominato deputy ceo di Gucci, e poi nel gennaio 2025, ha assunto ufficialmente il ruolo di ceo, prendendo il posto di Jean-François Palus.
Il suo percorso in Dolce&Gabbana è ancora tutto da scrivere, ma l'obiettivo è di portare questo glorioso marchi ai fasti di un tempo. La storia della griffe è tutta nella lettera scritta da Stefano Gabbana e rilanciata sul suo account Instagram “Mister.Gabbana” che rappresenta la retrospettiva della sua storia personale e professionale legata al brand Dolce & Gabbana dagli anni della sua fondazione nel 1984 a oggi.
Gabbana: "quando ho iniziato con Domenico, avevamo solo una piccola macchina per cucire, un lenzuolo matrimoniale a dividere la passerella dal backstage"
"Nell’ottobre del 1985, nell’ultima ora dell’ultimo giorno del calendario della settimana della moda, è accaduta la vera magia: Beppe Modenese aveva creduto in noi tanto da farci presentare la nostra prima collezione come giovani stilisti emergenti. Avevamo solo due milioni di lire in tasca, continuavamo a non saperne molto, ma amavamo la moda e ci amavamo l’un l’altro", spiega la lettera.
"È con questo stesso spirito che spesso mi ritrovo a guardare le vecchie foto, i filmati delle nostre sfilate, a sfogliare lettere e mail arrivate da tanti amici che in questi anni ci hanno donato il loro affetto e il loro sostegno, che hanno visto in noi qualcosa di speciale. Immaginate di aprire uno scrigno prezioso colmo di storie fatte di pizzo nero, cartamodelli e tanto, tanto amore. Immergersi in questo mondo per me significa comprendere l’evoluzione del nostro gusto, delle ispirazioni che hanno plasmato la nostra identità. Significa riscoprire una storia personale, è vero, ma che al contempo si intreccia con un periodo della storia recente che ha segnato per sempre il mondo in cui viviamo, il costume, la visione stessa delle cose. Ma soprattutto, significa trasmettere ai giovani il senso di continuità e appartenenza a un mondo fatto di creatività e innovazione. Ogni abito, ogni disegno, ogni dettaglio dell’archivio Dolce&Gabbana racconta qualcosa che va oltre la semplice storia di un duo di stilisti: è la storia delle mani sapienti di artigiani geniali, di un’intera comunità di talenti che ha contributo a scrivere pagine indimenticabili della nostra vita professionale e ha regalato un piccolo sogno a chi, dandoci fiducia, ha indossato le nostre creazioni", scrive Gabbana.
"Vorrei tanto che questo piccolo, grande scrigno fosse messo a disposizione di tutti, e dei ragazzi in modo particolare: dalle collezioni di sfilata alle campagne fotografiche, dal body tempestato di cristalli alla canottiera e alla coppola, sarei felice se queste storie potessero servire da un lato a comprendere perché siamo così come siamo, e dall’altro, a rintracciare nel passato i legami con il futuro".
"È per questo che ho selezionato alcuni dei momenti più memorabili della nostra moda che oggi voglio condividere con tutti voi, se avrete voglia di viaggiare con me: un archivio non ha senso se non è reso accessibile alle menti creative che sono già protagoniste del domani, se non è dato in pasto a quella voglia di conoscenza che solo i giovani possono insegnarci".
"Quando ho iniziato con Domenico, avevamo solo una piccola macchina per cucire, un lenzuolo matrimoniale a dividere la passerella dal backstage e una grande voglia di gridare al mondo chi eravamo. Oggi i tempi sono cambiati, è vero, ma sono ancora convinto di una cosa: se hai qualcosa da dire, e ci credi davvero, devi dirla senza paura", sottolinea, ancora, Stefano Gabbana.
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