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Dopo la riduzione del cuneo fiscale Confcommercio chiede la riforma dell'Irpef

Scritto da Isabella Naef
27 gen 2020

"Bene ogni passo avanti in direzione della riduzione del cuneo fiscale sul costo del lavoro. Ora, però, occorre affrontare il tema complessivo del riordino del sistema fiscale e, in questo contesto, della riforma dell’Irpef. Una riforma che semplifichi e che riduca il prelievo a carico di tutti i contribuenti in regola : dipendenti, autonomi o altri", è il commento di Confcommercio a proposito del taglio del cuneo fiscale per i redditi fino a 40.000 euro che scatterà a partire dal primo luglio.

Il provvedimento, come ha spiegato Palazzo Chigi, "interviene per rideterminare l'importo ed estendere la platea dei percettori dell'attuale bonus Irpef".

Nel dettaglio, dal primo luglio 2020, il bonus di 80 euro aumenta a 100 euro mensili per chi ha un reddito annuo fino a 26.600 euro lordi. Coloro che percepiscono un reddito da 26.600 euro a 28.000 euro, beneficeranno per la prima volta di un incremento di 100 euro al mese in busta paga. Per i redditi a partire da 28.000 euro, vi sarà una detrazione fiscale equivalente che decresce fino ad arrivare al valore di 80 euro in corrispondenza di un reddito di 35.000 euro lordi.

Superata questa soglia, l'importo del beneficio continua a decrescere fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro di reddito.

Foto: Pexels