Federazione moda Italia propone diverse misure per rilanciare i consumi

“E’ necessario che la moda trovi regole eque di mercato e un equilibrio di filiera, dalla produzione e lavorazione delle materie prime ai brand, passando per l’intermediazione professionale, al retail fino al consumatore finale. Ogni anello della filiera è forte solo se tiene insieme gli altri. Tra le distorsioni di mercato più sentite dal dettaglio moda siamo preoccupati per la concorrenza sleale dell’ultra fast fashion (ogni giorno circolano nella Ue 12 milioni di pacchi di basso valore esenti da dazi e spesso da controlli); inoltre il rapporto con i fornitori deve sempre essere improntato sulla trasparenza e la collaborazione commerciale": queste le parole del presidente di Federazione moda Italia-Confcommercio, Giulio Felloni, oggi, a Milano, nel corso del convegno “La distribuzione tra crisi, cambiamento e opportunità”.


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